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Salute e lavoro - Studio 1999

Studio sulla paura di perdere il posto di lavoro e stato di salute

Descrizione e obiettivi
Si tratta della prima indagine condotta a livello nazionale su lavoratori dipendenti volta a stabilire la relazione tra lo stato di salute e le situazioni di stress (social distress) determinate dall'incertezza esistente sul futuro professionale (paura di perdere il posto di lavoro).

Campione indagato
L'inchiesta si è svolta nel mese di maggio-giugno 1997 in un periodo (anni 1995-1997) in cui il tasso di disoccupazione oscillava fra il 4.2 ed il 6.7%. L'analisi è stata effettuata sulla base di un questionario standardizzato sottoposto telefonicamente ad un campione di lavoratori dipendenti rappresentativo della popolazione svizzera (N=2024).

Temi trattati

  • stato di salute soggettivo e consumo di prestazioni sanitarie
  • caratteristiche personali
  • percezione dell'insicurezza del lavoro

Principali risultati
Secondo lo studio, il 10.3% degli impiegati percepisce un alto livello di insicurezza sul posto di lavoro, il 19,4% dice di esserne mediamente toccato, mentre il 68.2% dice di averlo poco o di non esserlo affatto. Lo stress indotto dalla paura di perdere il lavoro ha un chiaro impatto negativo sulla salute delle persone e sui loro comportamenti. Sette indicatori sui dieci analizzati mostrano infatti una differenza fra le persone che hanno paura di perdere il lavoro e coloro che non hanno questa percezione. Le prime segnalano infatti più spesso stress, bassa autostima, consumo di sonniferi, fumo di sigarette, mal di schiena e ricorrono più di frequente a consultazioni mediche o ad automedicazione per gestire questo problema. consultazioni mediche o automedicazione per far fronte alla paura di perdere il posto do lavoro.

Lo studio mostra anche che l'impatto negativo sulla salute delle persone è maggiore nelle classi sociali elevate

Discussione
Questa indagine, che potrebbe essere considerata come base per ulteriori indagini su più ampi gruppi di popolazione, mostra chiaramente come lo stress di chi vive una situazione di incertezza rispetto al futuro professionale (paura di perdere il posto di lavoro) si ripercuota negativamente sulla percezione della propria salute e, probabilmente, della propria cerchia familiare.
I risultati di questa indagine, aggiunti a quelli su determinanti sociali della salute quali lo status socio-economico, la disoccupazione e le condizioni di lavoro, pongono diversi interrogativi sulle scelte che le nostre società stanno compiendo in termini economici abbandonando politiche volte a ridurre l'esclusione sociale attraverso l'integrazione e la solidarietà.

Responsabili dello studio
Gianfranco Domenighetti, capo Sezione sanitaria fino al 01/2007
Barbara D'Avanzo, Istituto di ricerche farmacologiche Mario negri, Milano
Brigitte Bisig, Istituto di medicina sociale e preventiva, Università di Zurigo.

Pubblicazioni