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Salute e lavoro - Studio 2012

Ansia e angustia verso l'insicurezza lavorativa

Descrizione e obiettivi
L’obiettivo principale dello studio è quello di fornire alcune informazioni riguardanti i lavoratori dipendenti residenti in Ticino compresi nella fascia d’età 35-64 anni circa alcuni aspetti che hanno delle implicazioni dirette e indirette sullo stato di salute quali la percezione dell’insicurezza sul posto di lavoro e la valutazione della possibilità di ritrovare un lavoro equivalente in caso di licenziamento.

Campione indagato
I dati utilizzati per questo studio si riferiscono ad un sotto-campione del sondaggio telefonico (CATI) realizzato nei mesi di maggio-giugno 2011 tramite un questionario standardizzato e sottoposto ad un campione rappresentativo della popolazione residente in Ticino (n=1000).

 

Principali risultati
Questa analisi esplorativa, condotta in Ticino su un campione rappresentativo della popolazione di 35-64 anni attiva quale lavoratore/trice dipendente, mostra che circa un occupato su sei (17,2%) ha paura di perdere l’attuale posto di lavoro, mentre ben il 61% ritiene che, in caso di perdita del lavoro, ritroverà abbastanza o molto difficilmente un’attività equivalente. Solo l’8,6% non manifesta a tal proposito nessuna preoccupazione. I gruppi di residenti maggiormente toccati dall’ansia verso l’insicurezza lavorativa sono coloro che hanno un basso livello di formazione scolastica, gli stranieri, gli attivi nel settore privato e gli appartenenti alla classe di età più anziana. Coloro che hanno paura di perdere il lavoro denunciano uno stato generale di salute significativamente peggiore rispetto agli altri lavoratori.

Discussione
Questa indagine, anche se limitata a una classe d’età più anziana, conferma i risultati già messi in evidenza negli studi precedenti.

Responsabili dello studio
Gianfranco Domenighetti, Istituto di Comunicazione Pubblica e Istituto di Microeconomia e Economia Pubblica, Università della Svizzera Italiana
Jacqueline Quaglia e Angelo Tomada, Servizio di promozione e valutazione sanitaria, Ufficio del Medico cantonale

Contatti
Jacqueline Quaglia, SPVS

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