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Nuovo coronavirus 2019-nCoV

Dalla Cina e da altri paesi vengono annunciati sempre più casi del nuovo coronavirus 2019-nCoV.

Situazione internazionale attuale (stato 17.02.2020)

Nel mondo sono state segnalate più di 71'000 infezioni con il nuovo coronavirus. Di queste, 1'775 persone sono decedute. Cinque persone sono morte al di fuori della Cina continentale, una persona a testa nelle Filippine, a Hong Kong, in Giappone, in Francia e a Taiwan.

Queste cifre, tuttavia, non forniscono un quadro completo. Il numero di casi passati inosservati probabilmente è elevato. Si presume che vi siano più casi e più decessi di quelli che sono stati segnalati.

Il numero di persone ammalate è aumentato bruscamente dal 12 al 13 febbraio. Secondo le indicazioni delle autorità cinesi, ciò è dovuto al fatto che ora vengono contate anche persone con sintomi senza conferma di laboratorio.

Sono stati confermati contagi con il nuovo coronavirus in Cina e in poco meno di altri 30 paesi o regioni. In Europa sono stati segnalati casi in Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Finlandia, Svezia, Spagna, Russia e Belgio.

Il 30 gennaio 2020 l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha dichiarato l’emergenza sanitaria di portata internazionale (Public Health Emergency of International Concern). Questa decisione è volta a:

  • rafforzare il coordinamento internazionale,
  • garantire lo scambio trasparente di informazioni,
  • generare ulteriori mezzi per la preparazione e la lotta all’epidemia di 2019-nCoV,
  • rallentarne la diffusione e
  • attenuarne gli effetti.

L’11 febbraio 2020 l’OMS ha attribuito una nuova denominazione alla malattia causata dal nuovo coronavirus: COVID-19, abbreviazione di «coronavirus disease 2019» o, in italiano, malattia da coronavirus 2019.

Finora in Svizzera il coronavirus non è stato riscontrato in nessuno dei campioni esaminati.

Tuttavia è possibile che si verifichino casi anche in Svizzera. Insieme ai nostri partner, ci stiamo preparando per l’eventualità di una diffusione del coronavirus nel nostro Paese.

In base alla stima della situazione attuale, non vi sono limitazioni all’ingresso in Svizzera.

Attualmente vengono esaminati in laboratori diagnostici strisci nasofaringei di tutti i casi sospetti. Qualora il laboratorio confermasse un’infezione da coronavirus, coloro che sono entrati in contatto con la persona ammalata verrebbero informati sul rischio dalle autorità sanitarie.

Finora l’OMS non ha pronunciato limitazioni di viaggio.

L’UFSP sconsiglia di recarsi nella provincia di Hubei.

La città di Wuhan e altre grandi città sono ampiamente isolate. I collegamenti stradali, ferroviari e aerei sono interrotti ed è obbligatorio indossare mascherine nei luoghi pubblici. I viaggi da e in queste regioni attualmente non sono possibili o lo sono solo ottenendo un’autorizzazione speciale. La durata di queste limitazioni e prescrizioni è ancora incerta.

Gli aeroporti di Singapore, Hong Kong, della Thailandia, di Taiwan e di altri Paesi nell’area asiatica hanno introdotto misure di sorveglianza sistematiche per i passeggeri provenienti dalla Cina. Anche in altri aeroporti internazionali (in Europa, Nordamerica e Australia) i viaggiatori devono attendersi un rafforzamento delle misure di sorveglianza.

Per chi si reca in altre regioni della Cina

  • Lavarsi regolarmente le mani con acqua e sapone o con un disinfettante per le mani.
  • Tossire o starnutire in un fazzoletto o, in mancanza, nella piega del gomito.
  • Evitare il contatto con persone che presentano sintomi respiratori o hanno la tosse.
  • Evitare i luoghi affollati, ad esempio eventi sportivi o trasporti pubblici.
  • In caso di sintomi (disturbi respiratori, tosse o febbre), non uscite in pubblico e contattate immediatamente – dapprima per telefono – un medico o un ospedale.

 

Per chi ha soggiornato recentemente in Cina

Nei 14 giorni successivi alla partenza dalla Cina vale quanto segue:

  • Lavarsi regolarmente le mani con acqua e sapone o con un disinfettante per le mani.
  • Evitare i luoghi affollati, ad esempio eventi sportivi o trasporti pubblici.
  • Se si avvertono disturbi respiratori, tosse o febbre: restare a casa o in albergo. Non recarsi più in luoghi pubblici. Contattare immediatamente, dapprima per telefono, un medico o un’istituzione sanitaria, dicendo che si ha soggiornato di recente in Cina e che si avvertono sintomi. Nelle «Risposte a domande frequenti (FAQ)» sono disponibili ulteriori informazioni.

Un test in assenza di sintomi non serve, in quanto nessun test è in grado di escludere con certezza un’infezione nelle persone che non presentano sintomi.

L’origine dell’epidemia di coronavirus in Cina è probabilmente un mercato della città di Wuhan, nella Cina centrale, in cui venivano venduti, oltre al pesce, anche pipistrelli, serpenti e altri animali selvatici. Il virus è stato trasmesso dagli animali all’essere umano. Da allora si diffonde da persona a persona. Le autorità cinesi hanno chiuso il mercato.