Vogliamo importare un cane o un gatto oppure vogliamo viaggiare all'estero con il nostro animale da compagnia? Informiamoci sulle disposizioni veterinarie e per evitare brutte sorprese in dogana
L'importazione di animali è sempre associata al rischio di introdurre malattie nel nostro Paese. Per questo motivo la Confederazione ha emanato una serie di disposizioni sia di carattere generale sia specifiche per ogni specie animale. Nel caso di cani, gatti e furetti il pericolo principale sanitario è quello della rabbia. Altri aspetti riguardano la protezione degli animali, come per esempio il divieto di importazione di cani con la coda o le orecchie tagliate
Ricordiamoci soprattutto che la rabbia è una malattia mortale trasmissibile all'uomo ed è ancora presente in molti Paesi nel mondo.
Attenzione
Le disposizioni che seguono non si applicano agli ibridi di gatto (ad esempio Savannah, Bengala, Serval e Caracal) o ai cani ibridati con il lupo, per i quali vi invitiamo a consultare la pagina dedicata all'importazione di animali selvatici.
In relazione alla diffusione della rabbia, la Confederazione ha stilato un elenco di Paesi in base al rischio. Le condizioni di importazione variano a dipendenza della categoria del Paese di provenienza che sono così suddivisi:
Cani e gatti di età inferiore alle 12 settimane
Maggiorni informazioni "Commento alle prescrizioni sanitarie".
Cani e gatti a partire dalle 12 settimane di età
Maggiori informazioni "Commento alle prescrizioni sanitarie".
Cani e gatti di età inferiore alle 12 settimane
Maggiori informazioni "Commento alle prescrizioni sanitarie".
Cani e gatti a partire dalle 12 settimane di età
Maggiori informazioni "Commento alle prescrizioni sanitarie".
Osservazione: le stesse condizioni valgono per entrare in un Paese dell'UE (eccettuata l'autorizzazione d'importazione dell'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria, USAV)
Maggiori informazioni "Commento alle prescrizioni sanitarie".
Le importazioni di cani e gatti destinati ad essere ceduti a terzi (venduti, regalati o dati in adozione) oppure se il loro numero è superiore a 5 unità, sono considerate importazioni di carattere commerciale (rientrano in questa categoria anche i trasporti per conto di terze persone anche a titolo gratuito).
Oltre alle usuali condizione d’importazione è necessario ossequiare ad alcune prescrizioni supplementari rispetto alle condizioni per l’importazione personale (cane proprio e che non sarà ceduto in seguito).
In particolare è necessario:
Per maggiori informazioni facciamo riferimento alle prescrizioni qui a lato.
Dall'inizio della guerra in Ucraina sono state allentate le condizioni di importazione di cani e gatti al seguito dei rifugiati provenienti da questo Paese.
Nel frattempo tali agevolazioni temporanee ai requisiti d'ingresso per gli animali d'affezione sono state abrogate dall'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV).
Per questo motivo, dal 1° agosto 2023, per tutti i cani e gatti provenienti dall'Ucraina, anche al seguito di rifugiati, si applicano le normali condizioni d'importazione previste per gli Stati in cui la presenza di rabbia urbana non può essere esclusa (categoria 3).
Legislazione federale