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Diagnosi e trattamento

I veterinari di condotta sono stati formati per quanto riguarda le metodologie di prelievo dei campioni e informati sulle singole fasi del programma di lotta. Parimenti sono stati formati alcuni consulenti ai quali il detentore potrà fare capo per tutte le problematiche legate al programma di lotta. 

Le varie fasi possono essere riassunte come segue:

  • Il veterinario di condotta contatta il detentore e concorda le tempistiche per il prelievo dei campioni. Il veterinario opera con le misure di biosicurezza necessarie.
  • Il detentore mette a diposizione le strutture e la manodopera per gestire correttamente le fasi di campionamento. Le pecore devono avere gli unghielli puliti.
  • Il veterinario di condotta esegue i prelievi sui 4 arti degli animali. Il numero di animali da campionare varia in rapporto al numero di animali e alle unità epidemiologiche presenti in azienda. Gli arieti e le pecore che mostrano zoppia sono da campionare. 
  • Il veterinario di condotta invia i campioni al laboratorio che esegue le analisi. 
  • In caso di risultato negativo l’effettivo è considerato indenne e il detentore riceve un certificato di esenzione dall’Ufficio del veterinario cantonale (UVC). Il detentore deve attenersi alle misure di biosicurezza accluse al certificato.
  • In caso di risultato positivo:
  1. L’effettivo è posto sotto sequestro, ciò significa che gli animali non possono essere movimentati.
  2. Il detentore deve iniziare subito il trattamento che consiste nella pulizia e pareggio degli unghielli seguiti da bagni podali da eseguirsi bisettimanalmente con il prodotto indicato. È importante che tutto il materiale contaminato come i residui del pareggio degli unghielli, e le superfici esterne compattate siano puliti e disinfettati (senza dimenticare gli strumenti come le cesoie e i coltelli) e la lettiera smaltita in modo da evitare contaminazioni. 
  3. Al termine della serie di trattamenti il detentore informa il veterinario di condotta concordando le tempistiche per il prelievo di campioni (analisi di verifica). Il prelievo è effato al più presto 10 giorni dopo l’ultimo bagno podale. 
  4. Se l’analisi dà un risultato negativo il sequestro è tolto e l’effettivo è considerato indenne e riceve il certificato dall’Ufficio del veterinario cantonale (UVC).
  5. In caso di positività occorre ripetere i punti 2 e 3. 
  • I detentori di effettivi esenti da zoppina devono attuare tutte le misure di biosicurezza per evitare una re-infezione del proprio effettivo. La vaccinazione è vietata dal 1° giugno 2024.

Diagnostica

La diagnosi di zoppina, la presenza quindi del batterio Dichelobacter nodosus, è eseguita tramite analisi con il metodo PCR su un campione prelevato dallo spazio interdigitale degli unghielli dei 4 arti. Saranno analizzati pool di al massimo 10 campioni. Non si effettuano analisi dei singoli animali.

Trattamenti

Attualmente esiste un solo prodotto autorizzato per il trattamento degli unghielli dopo il loro pareggio (DESINTEC® Hoofcare Special D), ma si prevede che altri prodotti saranno autorizzati nei prossimi anni. Sostanze come la formalina (cancerogena) e il solfato di zinco o di rame (tossici per l’ambiente) non sono più autorizzati per il trattamento nell’ambito del programma nazionale.

Costi

Lo stato si assume i costi per il prelievo da parte dei veterinari di condotta dei campioni necessari alla prima analisi di base e alla prima analisi di verifica, nonché il costo delle analisi stesse. È prevista una tassa di analisi a carico dei detentori di ovini da 30 a 90 franchi per unità epidemiologica a seconda del numero di animali.

Le eventuali analisi di verifica successive sono interamente a carico dei detentori di ovini, compreso il prelievo da parte dei veterinari. I detentori sono anche responsabili delle spese per il personale e il materiale necessari al pareggio degli unghielli, per l’acquisto del prodotto biocida e per i bagni podali.