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Tenuta e movimento

I principi alla base della tenuta degli animali sono sanciti dall'art. 4 della Legge federale sulla protezione degli animali del 16 dicembre 2005 (LPAn):

1 Chi si occupa di animali deve:
a. tener conto adeguatamente dei loro bisogni; e
b. nella misura in cui lo scopo della loro utilizzazione lo consenta, provvedere al loro benessere.

2 Nessuno ha il diritto di infliggere ingiustificatamente dolori, sofferenze o lesioni a un animale, porlo in stato d'ansietà o ledere in altro modo la sua dignità. È vietato maltrattare e trascurare gli animali o affaticarli inutilmente.

3 Il Consiglio federale vieta altre pratiche su animali che ne ledono la dignità.

Tenuta all'esterno

Se vi sono abituati e sono dotati di un mantello sufficientemente spesso i cani possono essere tenuti all'aperto tutto l'anno, a condizione che dispongano di un ricovero e di un settore di riposo adeguati (articolo 72 cpv. 1 dell'Ordinanza sulla protezione degli animali, OPAn). La cuccia deve essere sufficientemente grande perché il cane possa starci in piedi e comodamente allungato. È inoltre importante che essa sia isolata contro i rigori dell'inverno e che sia asciutta. D'estate il cane deve avere la possibilità di potersi ritirare all'ombra anche fuori dalla cuccia.

L'ideale per ogni cane sarebbe di poter circolare liberamente, ma ciò è possibile solo per certi cani da fattoria. La nostra società prevede regole di sicurezza, di convivenza comune e rispetto per il prossimo che inducono a limitare la libertà di movimento dei cani domestici.

La tenuta alla catena fissa non è permessa. Se non è possibile trovare un'altra soluzione la legge prevede la possibilità di tenere il cane legato ad una catena mobile, anche se non corrisponde alle esigenze della specie, a condizione che abbiano a disposizione almeno 20 m2 di spazio attorno alla catena e vieta l'uso del collare a strozzo. Essi devono pure potersi muovere liberamente, privi di catena, per almeno 5 ore al giorno. (articolo 71 cpv. 3 dell'Ordinanza sulla protezione degli animali, OPAn).

Dove invece fosse possibile alloggiare il cane in un canile, quest'ultimo dovrà essere costruito in modo tale che il pericolo di ferimento sia esiguo e che il cane non possa fuggire, in particolare è necessario accertarsi che la recinzione sia sufficientemente alta (articolo 72 cpv. 4 dell'Ordinanza sulla protezione degli animali, OPAn). Il pavimento del canile non può essere perforato (articolo 72 cpv. 3 dell'Ordinanza sulla protezione degli animali, OPAn) e deve poter essere tenuto pulito ed asciutto.

I cani devono avere quotidianamente sufficienti contatti  con le persone e, nel limite del possibile, con altri cani (articolo 70 cpv. 1 dell'Ordinanza sulla protezione degli animali, OPAn). Essi devono poter beneficiare di una passeggiata quotidiana e in funzione delle loro esigenze. Per quanto possibile, devono potersi muovere senza guinzaglio (articolo 71 cpv. 1 dell'Ordinanza sulla protezione degli animali, OPAn). Se non possono essere portati fuori, devono avere ogni giorno la possibilità di muoversi liberamente all'aperto. Il tempo in cui il cane resta nel canile o è legato alla catena non vale come uscita (articolo 71 cpv. 2 dell'Ordinanza sulla protezione degli animali, OPAn).

Tenuta all'interno

Non esiste una normativa precisa che regoli la tenuta di cani in casa. Studi etologici forniscono però i dati per qualche consiglio utile ad una buona convivenza tra uomo e cane anche in uno spazio relativamente ristretto.

Dal momento che il cane si integra nella famiglia umana facendone il proprio branco, esso vi ricercherà anche lo stesso tipo di regole che vigono nel branco dei cani. Il branco è strutturato in maniera gerarchica. Il capobranco gode di determinati privilegi e regola l'accesso alle risorse (cibo, luoghi di riposo, sesso, ecc.) per il resto del gruppo. Per evitare che il cane assuma la posizione di capobranco all'interno della famiglia e diventi ingestibile, possiamo attuare qualche accorgimento pratico:

  • il cane non dovrebbe avere accesso a luoghi sopraelevati, quali per esempio il divano o i letti.
  • il luogo di riposo del cane non dovrebbe essere collocato in posizioni strategiche che permettono il controllo dello spazio, quali ad esempio l'ingresso, un corridoio che conduce alla maggior parte dei locali, il centro di un locale, ecc.
  • il cane non dovrebbe nutrirsi nello stesso locale dove mangiano i suoi proprietari. Se ciò non fosse possibile esso dovrebbe almeno mangiare dopo il resto della famiglia e non dovrebbe mendicare cibo durante il pasto dei suoi padroni.
  • se ci sono bambini in casa, essi non dovrebbero essere mai lasciati soli o inosservati con il cane e non dovrebbero avere accesso alle sue scodelle, ai suoi giochi ed ai suoi luoghi di riposo.
  • ogni membro della famiglia dovrebbe essere coerente e rispettare sempre queste semplici regole. Le regole valgono anche quando ci sono ospiti a casa. Gli ospiti dovrebbero essere informati su come comportarsi con il cane.

Non si tratta qui di una lista completa, ma solo di alcuni suggerimenti.

In viaggio

I cani accompagnano i loro padroni anche in viaggio. Anche in questa circostanza i loro bisogni vanno osservati.

In caso di viaggi lunghi, la maggior parte dei detentori è sensibilizzata su problemi quali la necessità di offrire regolarmente acqua ai cani, rispettivamente fare pause frequenti per permettere loro di sgranchirsi le zampe. Quasi tutti sanno inoltre quanto sia importante non parcheggiare al sole se il cane deve aspettare in auto e lasciare un finestrino aperto per permettere la circolazione dell'aria.

Non tutti però si attengono alle prescrizioni, secondo le quali i cani dovrebbero essere sempre trasportati nel portabagagli e non nell'abitacolo dell'automobile. Per una questione di sicurezza è raccomandabile trasportarli in appositi box. Molti pensano che lasciando al cane molto spazio, per quest'ultimo il viaggio sarà più confortevole. In realtà così facendo il cane viene esposto all'inutile rischio di venire catapultato in avanti in caso di incidente. Ciò comporta un maggiore rischio di ferimento anche per gli altri passeggeri, nel caso in cui il cane venisse proiettato proprio nell'abitacolo.

Movimento

Secondo quanto previsto dall’Ordinanza sulla protezione degli animali (OPAn), i cani devono essere portati all’aperto quotidianamente in funzione delle loro esigenze (articolo 71 cpv. 1 dell'Ordinanza sulla protezione degli animali, OPAn). In media ciò corrisponde a un minimo di circa 2–3 ore al giorno, variabili a seconda della razza, dello stato di salute e dell’indole dell’animale. Se il cane trascorre la maggior parte del tempo in casa, va accompagnato più volte al giorno per permettergli di espletare i propri bisogni fisiologici.

Per quanto possibile, i cani devono poter correre e muoversi anche senza guinzaglio. Qualora non sia possibile portarli fuori, devono comunque avere l’opportunità di fare sufficiente movimento all’interno degli spazi disponibili.

I cani tenuti legati a una catena mobile devono inoltre poter muoversi liberamente per almeno cinque ore al giorno.

L’impatto di un cane sulla vita dei suoi detentori non è trascurabile: la presenza dell’animale influisce infatti in modo significativo sulla pianificazione quotidiana della famiglia. È quindi importante stabilire con chiarezza chi si occupa delle uscite mattutine, di mezzogiorno e serali. I cani desiderano trascorrere il maggior tempo possibile in compagnia dei loro detentori; per le persone che vivono da sole e lavorano a tempo pieno, la decisione di adottare un cane va dunque valutata con particolare attenzione. L’animale non deve essere lasciato solo in casa per un’intera giornata.

È consigliabile abituare i cani sin da cuccioli a viaggiare in auto o in treno. I nostri amici a quattro zampe apprezzano seguire i loro detentori nelle attività quotidiane e non amano trascorrere da soli molte ore. Occorre però prestare attenzione: i cani non sudano (non hanno ghiandole sudoripare) e sono molto sensibili ai colpi di calore. Per questo motivo non devono mai essere lasciati in un’auto calda durante l’estate.