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Cambiamenti climatici

Nel corso della storia il clima è sempre stato caratterizzato da forti variazioni. Fino all’inizio del XX secolo le oscillazioni erano dovute prevalentemente a fattori naturali. Negli ultimi decenni sono però stati osservati effetti, in particolare l’aumento delle temperature, che possono essere spiegati solamente come conseguenza delle attività umane che causano l’incremento delle emissioni di gas a effetto serra. Questo incremento modifica, rafforzandolo, il naturale effetto serra che permette di trattenere nell'atmosfera parte del calore proveniente dal sole e che garantisce l'equilibrio naturale sul nostro pianeta.

Tra i maggiori gas a effetto serra spiccano l'anidride carbonica CO2 (80%), il metano CH(16%), il protossido d'azoto N2O (16%) e altri gas sintetici (4%).

La combustione di carburanti e combustibili di origine fossile nei settori del trasporto, degli edifici e dell'industria, quali ad esempio benzina, diesel, cherosene, olio da riscaldamento e gas naturale, è il principale responsabile delle emissioni di gas serra (in particolare CO2) generate dall'uomo. A questo si aggiungono le emissioni di ulteriori gas a effetto serra derivanti dai processi industriali, dalla gestione dei rifiuti e dal settore dell'agricoltura.

I cambiamenti climatici hanno forti ripercussioni non solo sull'ambiente, ma anche sulla società e sull'economia. In quanto Paese alpino la Svizzera ne è particolarmente colpita. Basti pensare che dall’inizio delle misure nel 1864 la temperatura media annuale è salita di 2 gradi, oltre il doppio rispetto alla media mondiale. Secondo l’ultimo rapporto sul clima 2019 (MeteoSvizzera 2020), l’estate 2019 è risultata la terza più calda con una media nazionale di 15.5 °C. Il riscaldamento globale riscontrato negli ultimi decenni si protrarrà anche in futuro. La sua entità dipenderà in gran parte dalle future emissioni di gas a effetto serra.