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Microinquinanti

Benché il grado di depurazione delle acque di scarico negli impianti di depurazione pubblici sia molto elevato, attraverso le acque di scarico comunali e industriali nonché fonti diffuse (vedi per esempio l'agricoltura) vengono immesse nelle acque sostanze che, già in concentrazioni molto ridotte, possono avere effetti negativi sugli organismi acquatici o alterare la qualità delle acque utilizzate per la produzione di acqua potabile.

Queste sostanze provengono dall'utilizzo industriale, artigianale e domestico di fitosanitari, biocidi, farmaci o altri beni di consumo.

L'Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) ha elaborato una strategia per ridurre i microinquinanti.

Le modifiche della legge federale sulla protezione delle acque e della relativa ordinanza sono entrate in vigore il 1° gennaio 2016.

A partire dal 2016 viene riscossa una tassa nazionale di CHF 9.- per abitante allacciato residente permanente, limitata fino al 2040, con cui finanziare su scala nazionale il potenziamento di circa 120 IDA per eliminare in modo mirato i microinquinanti. A livello svizzero i costi d’investimento complessivi per il potenziamento dei 120 IDA sono stimati a 1,2 miliardi di franchi.

La strategia cantonale è riassunta nel documento “Microinquinanti nel Cantone Ticino, UPAAI, 25 settembre 2015 (aggiornamento 1°marzo 2019)”.

Nei prossimi anni gli impianti di depurazione di Bioggio, Barbengo, Rancate e Vacallo dovranno essere potenziati con la costruzione della quarta fase di trattamento per la rimozione delle sostanze organiche in tracce.

In concomitanza con i lavori di ammodernamento e di potenziamento delle linee acqua degli IDA di Bioggio e Vacallo, verranno implementati i nuovi processi per la rimozione dei microinquinanti tramite carbone attivo in polvere e granulato; la progettazione è in corso. Presso l’IDA di Barbengo e di Rancate si stanno invece valutando delle nuove tipologie di trattamento a carbone attivo con degli impianti pilota.