Vai al contenuto principale Vai alla ricerca

Strategia cantonale

Lo sviluppo sostenibile è uno dei cardini della politica cantonale ticinese, nel preambolo della Costituzione cantonale si legge infatti che:

[...] la responsabilità nei confronti delle generazioni future comporta un'attività umana sostenibile nei confronti della natura ed un uso della conoscenza umana rispettoso dell'uomo e dell'universo [...].

Già nel Rapporto sugli indirizzi del 2003 venivano precisati gli intenti del Consiglio di Stato:

[...] si parlerà di sviluppo sostenibile per sottolineare l'equilibrio interno tra le componenti sociali, ambientali ed economiche, di sviluppo competitivo se si vuol sottolineare la necessità di posizionarsi rispetto a progetti analoghi o di altre regioni [...].

In particolare la premessa del "Rapporto sugli Indirizzi" recita: A poco servirebbe rendere competitivo un territorio a breve termine se questo dovesse andare a scapito della competitività futura, compromettendo elementi essenziali di competitività quali la coesione sociale, la sicurezza, la vivibilità dell'ambiente.

Con il nuovo Programma di Legislatura 2019-2023, che fungerà da "bussola" per l'elaborazione dell'azione politica dei prossimi anni, il Governo presenta 34 obiettivi e 137 azioni coerenti con gli obiettivi di sviluppo sostenibile definiti dall'Agenda 2030 dell'ONU. I singoli riferimenti a questi ultimi sono indicati nell'elenco degli obiettivi all'inizio del documento strategico.

Anche il Piano direttore (PD) e il Piano energetico cantonale (PEC) poggiano sul concetto di sviluppo sostenibile per orientare le trasformazioni territoriali dell'insieme del Cantone.