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Domande frequenti

È innanzitutto fondamentale godere di un buono stato di salute e prima della partenza è necessaria una valutazione realistica delle proprie possibilità, al fine di scegliere l’itinerario più idoneo. Le escursioni individuali sono sconsigliate, ma se si decide comunque di incamminarsi in solitaria è bene comunicare preventivamente l’itinerario a parenti e/o amici e non cambiarlo. Consultare inoltre il bollettino meteorologico per evitare di ritrovarsi in condizioni climatiche avverse.

Indumenti di ricambio sia in caso di pioggia sia per il freddo sono indispensabili, così come protezioni dal sole, kit di primo soccorso, cartina, cellulare, scorta di cibo e acqua.

Durante un’escursione è fondamentale saper riconoscere il grado di difficoltà dei sentieri per poter stabilire la loro percorribilità in base all’esperienza richiesta. Ai diversi colori della segnaletica corrispondono i prerequisiti fisici e il grado di esperienza richiesti. Diversi Enti specializzati (CAS, SATI, …) propongono una scelta di percorsi montani prestabiliti, nella quale è possibile individuare quello più adeguato ai gusti e alle capacità di ognuno. 

Di regola si consiglia di partire la mattina presto, al fine di evitare l’aumento delle temperature, che durante le ore pomeridiane possono innalzarsi anche di molto e causare un eccessivo affaticamento. Una partenza mattutina poi, permette di avere un margine di tempo più grande per consentire il viaggio di ritorno ancora alla luce del sole.

I pericoli maggiori riguardano principalmente gli infortuni causati dall’uscita dai sentieri e da un ritmo di marcia troppo elevato. Si consiglia pertanto di fare delle pause regolari per recuperare le forze, mentre per mantenere sotto controllo la stanchezza e restare concentrati è importante sostentarsi bevendo acqua e mangiando. Si consiglia inoltre di prestare attenzione ai colpi di sole e a pericoli oggettivi, come ad esempio la caduta di sassi.

Sul percorso gli adulti devono sorvegliare i bambini, in particolare in caso di passaggi difficili con rischio di cadute. Alcuni sentieri non sono adatti ai più piccoli: in questa prospettiva valutare sempre il grado di accessibilità e difficoltà del percorso.

In caso di scomparsa persona questa veloce e semplice azione può facilitare le ricerche da parte degli enti predisposti. In tal senso, oltre al proprio passaggio si consiglia di segnalare anche la destinazione prescelta.                                      

In caso d’incidente, il fattore tempo è determinante. Decisivi sono quindi la possibilità di ricorrere a un’azione di autosoccorso (disponendo di un equipaggiamento completo e degli opportuni strumenti) e a un aiuto esterno (numeri di riferimento degli enti di soccorso).