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Coronavirus - Informazioni per aziende e apprendisti

Stato 20.10.2020

Informazioni sulla formazione professionale

La Svizzera sta vivendo una situazione straordinaria, che si evolve continuamente. Il lavoro è ripreso nella maggior parte delle aziende. La situazione però non è ancora del tutto tornata alla normalità e l’epidemia COVID-19 continua a implicare obblighi particolari per il datore di lavoro e lavoratori, apprendisti compresi.

I partner della formazione professionale (Confederazione, Cantoni e organizzazioni del mondo del lavoro) hanno sottoscritto un impegno comune a livello nazionale. Tutti i partner si impegnano per evitare ripercussioni negative sulla formazione professionale: le competenze stabilite per legge rimangono valide, ma la collaborazione tra i partner viene intensificata. Sulla base di questo appello nazionale, la Divisione della formazione professionale lavora con le organizzazioni del mondo del lavoro e le aziende al fine di assicurare la piena collaborazione e sostegno. Qui alcune informazioni importanti.

La straordinaria situazione legata al coronavirus richiede misure speciali. Anche in Ticino i partner della formazione professionale si stanno aiutano a vicenda. Nel caso di domande o esigenze specifiche su casi individuali, vi invitiamo a contattare le rispettive Sezioni di formazioni di riferimento o direttamente il/la vostro/a ispettore/ice di tirocinio di riferimento: ci impegneremo a trovare soluzioni adeguate, adattate alla situazione.


Per informazioni generali alle aziende formatrici è attivo il numero verde 0800 606 605 della Città dei mestieri della Svizzera italiana oppure via email cittadeimestieri(at)ti.ch.

Le aziende formatrici sono sempre tenute a mettere in atto tutte le misure atte a tutelare la salute e la sicurezza degli apprendisti e apprendiste sul posto di lavoro. Il datore di lavoro deve provvedere affinché tutti i giovani impiegati nella sua azienda siano sufficientemente e adeguatamente informati e istruiti da una persona adulta qualificata, in particolare in merito alla sicurezza e alla protezione della salute sul lavoro. Una volta assunti, il datore di lavoro deve consegnare e spiegare loro le relative prescrizioni e raccomandazioni. Il datore di lavoro informa i genitori o le persone cui è affidata l’educazione in merito alle condizioni di lavoro, ai possibili pericoli e alle misure adottate per proteggere la sicurezza e la salute del giovane.

In base all’articolo 6 della legge sul lavoro e all’articolo 10 dell’ordinanza sui provvedimenti per combattere l’epidemia di COVID-19 nella situazione particolare, il datore di lavoro ha l’obbligo di tutelare la salute dei propri lavoratori e di adottare i provvedimenti di prevenzione contro il coronavirus sul posto di lavoro. Le aziende devono prevedere e attuare i provvedimenti necessari per garantire che i lavoratori, apprendisti compresi, possano rispettare le raccomandazioni dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) concernenti l’igiene e il distanziamento. Per impedire una nuova diffusione del COVID-19, continuano a essere essenziali il mantenere le distanze di sicurezza, lavarsi le mani accuratamente e con regolarità, ove necessario indossare mascherine e impiegare pareti divisorie.

Per tutte le aziende e strutture accessibili al pubblico, incluse la scuola dell’obbligo e le scuole post-obbligatorie nonché le manifestazioni è obbligatorio un piano di protezione, mentre ne sono esenti le manifestazioni private e le strutture non accessibili al pubblico.

Le raccomandazioni e informazioni per le aziende sono pubblicate su Coronavirus - direttive aziende.

Mercoledì 6 maggio 2020 nell'ambito della giornata intercantonale della formazione professionale prende avvio la campagna #assumiamo apprendist*, fermiamo il virus non la formazione!, un’iniziativa congiunta della Divisione della formazione professionale (DFP) con la Città dei mestieri della Svizzera italiana e le aziende formatrici.

Attraverso le pagine social della Città dei mestieri della Svizzera italiana e dei suoi partners, saranno pubblicate settimanalmente una serie di video-interviste ad imprenditori e imprenditrici che testimoniano il loro impegno a formare apprendisti e apprendiste.

La campagna, una delle misure previste dal progetto “Più duale” presentato nel Messaggio governativo 7744 del 6 novembre 2019, sarà accompagnata da immagini e altre iniziative che saranno svelate nel corso delle prossime settimane.
 

Sostieni la campagna, condividi anche tu!

La campagna mira a sensibilizzare l’opinione pubblica e in particola le aziende sull'importanza della formazione professionale. I partner della Divisione della formazione professionale e le aziende formatrici possono dare un ulteriore impulso alla campagna integrandone gli strumenti nella loro strategia di comunicazione.
Partecipare è un ottimo investimento! Il logo della campagna è scaricabile gratuitamente dal sito della Città dei mestieri della Svizzera italiana e può essere usato liberamente purché se ne citi la fonte e si rispettino gli obiettivi della campagna. Il materiale promozione, immagini e video, saranno pubblicati settimanalmente sulla pagina Facebook della Città dei mestieri della Svizzera italiana. 

Le aziende formatrici interessate a partecipare all'iniziativa possono contattare direttamente la Città dei mestieri della Svizzera italiana (e-mail: cittadeimestieri(at)ti.ch).

Qui di seguito alcune domande specifiche sui diritti e doveri di aziende formatrici e apprendisti/e. Le domande generali sulla scuola sono disponibili su FAQ Coronavirus - Informazioni per le scuole del Cantone Ticino.

1) Se un/a apprendista risulta positivo al COVID e viene posto in isolamento dalle autorità sanitarie, ha diritto a ricevere il salario durante la sua assenza da scuola/azienda?

Se un/a apprendista è in isolamento perché positivo al COVID-19, il medico rilascia un certificato medico. In questo caso l’apprendista ha diritto alla continuazione del pagamento dello stipendio o a un’indennità giornaliera per malattia. La continuazione del pagamento dello stipendio è disciplinata dal Codice delle obbligazioni (CO). Il datore di lavoro è tenuto a pagare lo stipendio per almeno tre settimane. Molti datori di lavoro stipulano un’assicurazione di indennità giornaliera per malattia per poter pagare l’80 per cento dello stipendio ai lavoratori in caso di lunghe assenze dovute a malattia.

 

2) Se un/a apprendista viene posto in quarantena dalle autorità sanitarie, ha diritto a ricevere il salario durante la sua assenza da scuola/azienda?

’apprendista che viene posto in quarantena dall’autorità sanitaria deve trasmettere immediatamente il certificato ufficiale di quarantena al datore di lavoro e alla scuola professionale. Secondo le disposizioni vigenti anche gli apprendisti possono aver diritto all’indennità di perdita di guadagno per il coronavirus. Se l’azienda formatrice continua a versare il salario, l’indennità è versata direttamente a quest’ultima. Negli altri casi è l’apprendista che deve presentare la richiesta alla cassa di compensazione competente, che verserà poi direttamente l’indennità. Si invitano gli apprendisti a verificare direttamente il diritto con l’azienda formatrice. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito web dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali UFAS

 

3) L’azienda formatrice o il centro di formazione dei corsi interazionali può ordinare che l’apprendista venga sottoposto/a a misurazione della temperatura corporea per verificare un eventuale stato di febbre?

Sì. Nell'attuale emergenza coronavirus, un simile provvedimento è effettivamente appropriato e proporzionato. Il datore di lavoro deve adottare tutti i provvedimenti necessari per tutelare la salute dei suoi dipendenti e nella situazione attuale la misurazione della temperatura corporea rientra in tali provvedimenti (cfr. Ordinanza 3 concernente la legge sul lavoro OLL 3).

 

4) L’azienda formatrice nel piano di protezione aziendale prevede che nel caso in cui in un determinato servizio o ufficio ci fosse una persona positiva, tutti i/le colleghi/e compresi/ gli/le apprendisti/e devono rimanere a casa in “quarantena” per 10 giorni, indipendentemente dalla decisione dell’ufficio del medico cantonale. Nei giorni in cui era prevista la scuola, l’apprendista è tenuto a essere presente a scuola?

Isolamento e quarantena sono provvedimenti volti a interrompere le catene di infezione e a contenere l’ulteriore diffusione del nuovo coronavirus. Ai sensi dell’articolo 6 della legge sul lavoro datore di lavoro ha l’obbligo di prendere tutti i provvedimenti necessari per proteggere la salute dei propri lavoratori. I rischi legati all’epidemia richiedono infatti misure particolari e l’UFSP e la SECO hanno diramato apposite informazioni al riguardo. Spetta al datore di lavoro definire quali misure adottare nel contesto specifico delle sue attività e con quali modalità, magari riorganizzando le proprie procedure. Nello specifico è quindi possibile per un’azienda prevedere misure di “autoquarantene” di 10 giorni, chiedendo ai dipendenti di non recarsi a lavoro per questo lasso di tempo, come assenza giustificata dal datore di lavoro. Nei giorni in cui sono previste le lezioni gli/le apprendisti/e, a meno che siano stati posti in quarantena dall'autorità sanitaria, devono però comunque recarsi a scuola. Azienda formatrice e scuola professionale comunicano e collaborano al fine di assicurare il corretto accompagnamento della persona in formazione.

5) Secondo le disposizioni attuali, le persone in formazione che presentano uno o più di questi sintomi (tosse, mal di gola, respiro corto, dolore toracico, febbre, perdita improvvisa del senso dell’olfatto e/o del gusto, affaticamento generale severo) non possono frequentare le lezioni scolastiche in presenza e devono rimanere a casa. In questi casi l’azienda formatrice può chiamarli a essere presenti sul posto di lavoro il giorno stesso?

No, nei giorni in cui si svolgono le lezioni gli/le apprendisti/e sono a disposizione della scuola per studiare e fare i compiti da casa. Nei giorni in cui è previsto il lavoro in azienda, valgono le disposizioni e regole del datore di lavoro sulla gestione delle assenze e malattia che possono differire da quelle della scuola,