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Votazione cantonale del 13 giugno 2021
Spiegazioni

Tema in votazione

Con questa votazione, il Popolo ticinese decide
se approvare o rifiutare
la modifica dell’articolo 14
della Costituzione cantonale

del 14 dicembre 1997.

Cosa è la Costituzione cantonale?

La Costituzione cantonale
è un insieme di regole fondamentali.
Ogni regola è iscritta in un articolo.
La Costituzione definisce gli obiettivi
e il funzionamento del Cantone
e i diritti e i doveri fondamentali dei cittadini.

Come si vuole modificare l’articolo 14?

L’articolo 14 elenca gli obiettivi sociali
del Cantone.
Gli obiettivi sociali riguardano il diritto
di tutti i cittadini di vivere bene la propria vita,
sia all’interno della società,
sia nel rispetto dell’ambiente.

La modifica dell’articolo 14
consiste nell’aggiunta di un nuovo punto
all’elenco degli obiettivi sociali.

Con il nuovo punto si chiede al Cantone
di far rispettare il principio
della sovranità alimentare.

Cosa significa sovranità alimentare?

  • il diritto dei cittadini di consumare
    alimenti sani, prodotti nella regione
    e in modo ecologico
  • il diritto dei cittadini di decidere
    di tutto il sistema alimentare,
    dalla produzione al consumo
    degli alimenti.

Secondo il nuovo articolo 14
della Costituzione cantonale,
il Cantone deve quindi fare in modo che:

  • venga prodotta una quantità sufficiente
    di alimenti sani,
  • il territorio cantonale sia utilizzato
    in modo ecologico
    e rispettoso dell’ambiente,
  • i cittadini possano decidere come nutrirsi
    e come produrre gli alimenti
    che consumano.

Qual è l’obiettivo della modifica?

Obiettivo della modifica è
aumentare la produzione agricola cantonale
per la popolazione del Cantone.
Questo obiettivo viene raggiunto:

  • sostenendo la formazione professionale
    e aumentando i posti di lavoro
    nell’agricoltura,
  • proteggendo i terreni coltivabili,
  • valorizzando la produzione
    e il commercio di alimenti locali.
     

La modifica riguarda solo gli obiettivi sociali.
Non crea quindi nuovi diritti.
Si tratta piuttosto di un nuovo elemento
di cui si deve tenere conto
nelle decisioni sull’uso che si vuole fare
del territorio.

La modifica è stata approvata il 19 ottobre 2020
dal Gran Consiglio.
Il Gran Consiglio è il Parlamento
del Cantone Ticino.
Il Parlamento scrive le leggi.


La modifica riguarda la Costituzione cantonale
e non una normale legge.
Per essere valida, non basta l’approvazione
del Gran Consiglio.
La modifica deve essere sottoposta
anche a una votazione popolare.
 


Tema in votazione

Questa votazione riguarda
la previdenza professionale e lo stipendio
dei membri del Consiglio di Stato.

Cosa è la previdenza professionale
(cassa pensione)?

La previdenza professionale è il cosiddetto
«secondo pilastro» delle nostre pensioni.
Il «primo pilastro» invece è l’AVS.
La previdenza professionale e l’AVS servono
a finanziare la vita dopo il pensionamento.

Il sistema di previdenza professionale
si chiama «professionale»
perché è riservato alle persone che lavorano.
Ogni mese il datore di lavoro e il dipendente
versano dei soldi alla cassa pensione,
dove il dipendente ha un conto personale.
Dopo il pensionamento,
il dipendente riceverà questi soldi.
Potrà scegliere se riceverli tutti in una volta,
cioè come capitale,
oppure sotto forma di rendita mensile.

Cosa è il Consiglio di Stato?

Il Consiglio di Stato è il Governo
del Cantone Ticino.
È composto da 5 persone,
i Consiglieri di Stato.
Il Governo applica le leggi e governa,
amministra e rappresenta il Cantone.

Breve storia della legge in votazione

Già nel 1922 era nato il primo sistema
di previdenza professionale
per i dipendenti del Cantone.
Anche Consiglieri di Stato vi erano iscritti.

Dal 1955, invece, per i Consiglieri di Stato
si applica un sistema di previdenza speciale.
La legge che riguarda
questo sistema di previdenza
è in vigore dal 1963.

Negli ultimi anni, molte volte si è discusso
sulla necessità di cambiare questa legge.
Ma non si è mai giunti a un accordo.

Nel 2019 è stata infine presentata
un’iniziativa popolare su questo tema.

Un'iniziativa popolare è una richiesta
di introdurre, eliminare o cambiare una legge.
L'iniziativa deve essere firmata
da almeno 7000 cittadini.

L’iniziativa popolare chiedeva
diversi importanti cambiamenti nella legge
sulla previdenza professionale
dei Consiglieri di Stato.

Nel 2020, sulla base dell’iniziativa popolare,
il Gran Consiglio ha scritto una nuova legge
sullo stipendio e sulla previdenza professionale
dei Consiglieri di Stato.
Il Gran Consiglio è il Parlamento
del Cantone Ticino.
Il Parlamento scrive le leggi.

Questa legge viene ora posta in votazione.

In base alla nuova legge, i Consiglieri di Stato
riceveranno meno soldi rispetto ad oggi
quando lasciano la loro carica.
In questo modo si ridurranno anche i costi
del Cantone.

La nuova legge prevede i punti seguenti:

  • I Consiglieri di Stato saranno iscritti
    alla cassa pensione cantonale.
    La cassa pensione cantonale si chiama
    Istituto di previdenza del Cantone Ticino.
    Saranno sottoposti al sistema del primato
    dei contributi
    .
    Per sistema del primato dei contributi
    si intende che le loro pensioni
    saranno fissate in base ai contributi
    che hanno versato ogni mese
    durante la loro vita lavorativa.
     
  • I Consiglieri di Stato riceveranno la pensione
    dall’Istituto di previdenza del Cantone Ticino.
    Oggi le rendite sono versate dallo Stato
    a proprie spese.
     
  • Il Cantone verserà al Consigliere di Stato
    che lascia la carica

    - un’indennità di uscita o
    - un reddito ponte.

    Un’indennità di uscita è una somma
    di denaro versata una sola volta.

    Un reddito ponte è come un salario
    che viene versato fino alla pensione.
    Esso varia a seconda dell’età
    del Consigliere di Stato
    al momento di lasciare la carica.

    Il Cantone non verserà più la pensione
    per tutta la vita.

    - Se un Consigliere di Stato lascia la sua
    carica prima di aver compiuto 55 anni
    riceverà un’indennità di uscita.

    - Se un Consigliere di Stato lascia la sua
    carica nell’anno in cui compie 55 anni
    riceverà un reddito ponte fino al momento
    in cui raggiungerà l’età del pensionamento.

    A partire dal momento in cui
    raggiunge l’età del pensionamento
    l’Istituto di previdenza del Cantone Ticino
    gli versa la pensione
    come fa con tutti i suoi iscritti.

    Il reddito ponte è ridotto o non viene versato
    se l’ex Consigliere di Stato ha un’attività
    che gli permette di guadagnare
    più di una certa cifra.
    Questo avviene già oggi.

    Se il Consigliere di Stato lascia la sua carica
    tra i 55 e 59 anni può decidere
    se farsi versare il reddito ponte
    o l’indennità di uscita;
     
  • Dallo stipendio dei Consiglieri di Stato
    verranno tolti ogni mese i contributi
    per la cassa pensione.
    Per fare in modo che l’importo
    netto incassato dai Consiglieri di Stato
    rimanga uguale,
    occorrerà quindi aumentare
    lo stipendio lordo.
     
  • Questo nuovo sistema delle pensioni
    sarà valido per tutti i Consiglieri di Stato
    che saranno eletti dopo l’entrata in vigore
    della nuova legge.

    Per i Consiglieri di Stato già in carica
    al momento dell’entrata in vigore
    della nuova legge
    e per gli ex Consiglieri di Stato
    resta invece valida la legge del 1963;
     
  • Le regole valide per il rimborso delle spese
    dei Consiglieri di Stato non cambiano.

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