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Sessione 2024

24.06.2024

«I diritti politici appartengono a tutti e tutti devono poterli esercitare pienamente. La democrazia è un valore che ha senso se tutti possono identificarsi in essa, al di là della propria situazione o condizione. La sessione delle persone con disabilità deve fare il passo successivo verso questa democrazia». 

Con queste parole, Manuele Bertoli, attuale copresidente di Pro Infirmis Svizzera ed ex Consigliere di Stato del Canton Ticino, spiegava all’inizio del 2023 perché una seduta straordinaria del Consiglio nazionale fosse necessaria. Il 23 marzo 2023, a Berna, si è così tenuta la prima sessione parlamentare delle persone con disabilità, durante la quale è stata presentata, discussa e votata una risoluzione volta a individuare soluzioni comuni per il futuro.

La sottorappresentazione delle persone con disabilità in politica riguarda non solo il livello federale, ma anche quello cantonale e comunale. Un’indagine condotta su 1’400 persone ha evidenziato che quasi tre persone con disabilità su quattro non si sentono sufficientemente rappresentate in politica e ritengono che le loro esigenze non ricevano adeguata attenzione.

Anche il Comitato ONU sui diritti delle persone con disabilità, nella valutazione del 2022 sull’attuazione della Convenzione ratificata dalla Svizzera nel 2014, ha giudicato insufficiente la partecipazione politica delle persone con disabilità, raccomandando l’eliminazione degli ostacoli ancora esistenti (art. 29).

Alla luce di questi elementi, i Servizi del Gran Consiglio e l’Ufficio presidenziale del Canton Ticino (2024–2025) hanno promosso un’iniziativa analoga a livello cantonale. Il 5 giugno 2024, nella Sala del Gran Consiglio a Bellinzona, si è tenuta la prima sessione cantonale delle persone con disabilità del Canton Ticino, alla quale hanno partecipato 29 persone con disabilità.

La risoluzione 2024

Nel corso della seduta è stata discussa e approvata una risoluzione incentrata sui principali ambiti in cui è necessario rafforzare il rispetto dei diritti delle persone con disabilità. La risoluzione è stata suddivisa in tre petizioni, trasmesse al Consiglio di Stato, al Gran Consiglio e ai Comuni ticinesi.

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