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I temi della seconda sessione parlamentare cantonale delle persone con disabilità

Introduzione

Il 15 giugno 2026, 35 persone con disabilità che abitano in Ticino 
partecipano alla seconda Sessione parlamentare cantonale delle persone con disabilità.
Una sessione parlamentare è quando un gruppo di persone elette si trova per prendere delle decisioni e fare delle proposte.
Nel 2024 c’è stata la prima Sessione parlamentare cantonale delle persone con disabilità.
Nel 2024 sono state fatte delle richieste alle autorità. 
Le autorità sono il Consiglio di Stato, il Gran Consiglio e i Comuni.

Il 15 giugno 2026 le 35 leggono le risposte
che sono state date alle richieste del 2024. 
Le persone controllano quali miglioramenti ci sono stati.
Alla fine, prenderanno delle decisioni.

Finita la sessione si continua a lavorare in gruppi.
Questi gruppi lavorano sulle richieste 
che non hanno ancora avuto una risposta positiva.
L’obiettivo è raggiungere i risultati.

Presentazione dei temi che sono discussi durante la sessione

Per ogni tema

  • c’è la descrizione della situazione;
  • poi c’è una spiegazione. 

I. Diritti politici

Situazione

La prima Sessione aveva chiesto al Gran Consiglio
di rendere la vita politica accessibile a tutte le persone.
Per esempio:

  • con il voto elettronico,
  • con documenti in lingua facile,
  • con la lingua dei segni,
  • con il Braille per le persone cieche,
  • con i sottotitoli.


La prima sessione aveva anche chiesto che gli edifici e i luoghi usati per la politica, ad esempio, i Municipi o sala del Gran Consiglio fossero accessibili.
La prima Sessione chiedeva anche di dare il diritto di voto 
alle persone sotto curatela generale.
Anche al Consiglio di Stato erano state chieste cose simili.
Inoltre, era stato chiesto di cambiare le regole 
sui ricoveri obbligatori in psichiatria.
La richiesta di modifica diceva che:

  • le decisioni sui ricoveri obbligatori 
    devono essere prese da medici specializzati in psichiatria,
  • bisogna creare dei centri di crisi in tutto il Ticino 
    per aiutare i pazienti nei momenti di crisi.

Spiegazione

Il Gran Consiglio ha risposto dicendo che la maggior parte delle richieste 
farà parte della futura legge sull’inclusione.
Il Gran Consiglio però non ha detto quando ci sarà questa nuova legge.
La seconda Sessione cantonale delle persone con disabilità 
è d’accordo con la nuova legge sull’inclusione.
Ma chiede una cosa: il lavoro deve iniziare subito.

Per il diritto di voto delle persone sotto curatela generale, 
la seconda Sessione cantonale delle persone con disabilità
ha visto che il Parlamento federale 
ha iniziato a fare i cambiamenti richiesti.
La seconda Sessione dice che purtroppo il Ticino non vuole fare subito e prima degli altri Cantoni questo cambiamento.

Il Consiglio di Stato è d’accordo sul voto elettronico.
Però questo progetto può andare avanti solo se viene approvato 
il messaggio numero 8555 del 26 marzo 2025.
Questo documento fa una lista del personale 
e dei soldi necessari per realizzare il progetto.

Le risposte sull’accessibilità dei documenti 
parlano solo di quello che esiste già.
Non ci sono state nuove proposte.

La situazione dei ricoveri obbligatori preoccupa molto.
Nessuno ha ancora risposto al messaggio numero 8626.
Questo documento non rispetta la promessa 
di avere medici specializzati in psichiatria per queste decisioni.
Per questo motivo il Gran Consiglio deve correggere subito questo messaggio.

Infine, il Governo non ha dato una risposta 
sulla richiesta di creare centri di crisi in tutto il Ticino,
quindi vicini alle persone. 

II. Accessibilità, sostegno e aiuti nel percorso formativo

Situazione

La prima Sessione cantonale delle persone con disabilità
aveva chiesto un sostegno adeguato nei momenti di passaggio tra scuola e lavoro.
Aveva chiesto anche:

  • formazioni professionali inclusive,
  • interpreti della lingua dei segni che lavorano a tempo pieno nelle scuole,
  • aiuti economici per la formazione continua,
  • il riconoscimento dei percorsi pratici per ottenere diplomi cantonali o federali.

Spiegazione

Il progetto “Ripensare l’inclusione” è stato creato dal Consiglio di Stato.
Questo progetto è iniziato ufficialmente nell’autunno 2025.
Questo progetto prevede:

  • una gestione coordinata dei soldi e del personale,
  • la collaborazione tra operatori che si occupano di inclusione
    e le persone che lavorano nelle scuole, 
  • una prova di utilizzo di un budget speciale per seguire i casi più complessi 
    in 2 regioni del Cantone. 

La seconda Sessione cantonale delle persone con disabilità 
considera questo progetto un passo positivo e chiede di continuare il lavoro.

Il progetto parla anche delle misure necessarie per gli allievi sordi.
In particolare, per loro, ci vogliono:

  • le giuste regole per aiutarli a scuola,
  • l’insegnamento gratuito della lingua dei segni ai loro genitori.

In questo modo possono comunicare con facilità in famiglia.

Chi ha partecipato alla seconda Sessione è preoccupato per i percorsi pratici per ottenere un diploma.
Il Consiglio di Stato aveva promesso di studiare meglio questo tema,
ma non ha ancora deciso di fare niente.
La seconda Sessione cantonale delle persone con disabilità 
chiede soluzioni che permettono di ottenere questi diplomi.
La seconda Sessione non vuole percorsi separati che portano a diplomi alternativi.
Questi diplomi hanno infatti meno valore degli altri.

La seconda Sessione cantonale è preoccupata anche per i tagli ai soldi 
che il Cantone può usare nel settore pubblico.
Questi tagli rischiano di ridurre i progressi ottenuti nel sostegno scolastico. 

III. Accessibilità, sostegno e aiuti per quanto riguarda il lavoro

Situazione

La prima sessione cantonale delle persone con disabilità 
aveva chiesto un piano concreto per permettere alle persone con disabilità 
di accedere al lavoro senza discriminazioni.
La prima sessione aveva chiesto anche:

  • un numero minimo di lavoratori con disabilità al Cantone, nei Comuni
    e nelle organizzazioni legate al Cantone,
  • regole che favoriscono le aziende inclusive 
    quando si tratta di assegnare dei lavori pubblici importanti,
  • soluzioni per le persone che non riescono a lavorare 
    né nei laboratori protetti né nel mercato del lavoro ordinario.

Tra queste soluzioni era stata proposta anche la figura del “case manager”. 
Un “case manager” aiuta le persone con disabilità 
a scegliere cosa è meglio fare nel mondo del lavoro.
Un “case manager” offre alle persone con disabilità tutto l’aiuto necessario.

Spiegazione

Le risposte su questo tema sono state le più insoddisfacenti di tutta la Sessione.
Il Consiglio di Stato ha parlato solo degli strumenti che esistono già.
Non ha proposto nuove misure e non ha avviato nuovi progetti di prova.
Per favorire le aziende inclusive 
quando si tratta di assegnare dei lavori pubblici importanti,
il Consiglio di Stato ha detto che ci sono problemi legali.
Per la figura del “case manager”, il Consiglio di Stato 
ha detto che questa soluzione può essere utile.
Però ha detto che oggi non è possibile farlo per motivi organizzativi 
e perché non ci sono i soldi.
Il Consiglio di Stato non ha detto che si impegnerà a trovare una soluzione.
Per questo motivo è necessario creare 
un gruppo di lavoro dedicato a questo tema.
Questo gruppo deve chiedere alle autorità di intervenire 
e deve trovare soluzioni possibili da realizzare.

IV. Accessibilità, sostegno e aiuti per quanto riguarda l’abitazione e gli spazi pubblici

Situazione

La prima Sessione cantonale delle persone con disabilità aveva chiesto:

  • date precise per rendere accessibili gli edifici e gli spazi pubblici.
  • che almeno 3 case nuove su 10 dovevano essere delle case accessibili;
  • il rispetto e il controllo della “norma SIA 500”.

La norma SIA 500 contiene regole per rendere gli spazi più accessibili 
anche dal punto di vista del suono e dell’ascolto.

Spiegazione

Per il Gran Consiglio, anche questo tema farà parte della futura legge sull’inclusione.
Il Consiglio di Stato ha detto che la norma SIA 500
deve essere rispettata durante la costruzione degli edifici.
Il Consiglio di Stato non ha però parlato 
dei controlli da fare dopo la costruzione.
Il Consiglio di Stato non ha parlato nemmeno 
dei miglioramenti necessari negli edifici già esistenti.
La seconda sessione cantonale delle persone con disabilità 
chiede controlli regolari dei sistemi di ascolto già installati.
La seconda sessione dice anche che la presenza di questi sistemi
deve essere segnalata in modo chiaro e uguale in tutti gli spazi pubblici, ad esempio con dei cartelli e dei simboli.
La seconda sessione chiede infine una formazione
per il personale che lavora a contatto con il pubblico. 

V. Accessibilità, sostegno e aiuti per quanto riguarda sanità e socialità

Situazione

La prima sessione cantonale delle persone con disabilità aveva chiesto al Gran Consiglio di:

  • garantire gli aiuti (soldi e personale) necessari per le persone con disabilità 
    a vivere in modo più autonomo;
  • sostenere le persone che hanno bisogno di maggiore aiuto, inclusi i loro familiari,
  • offrire più servizi di volontariato negli istituti e nelle case di cura.

Al Consiglio di Stato era anche stato chiesto di:

  • sostegno alle colonie di vacanza,
  • sostegno ai familiari che si prendono cura delle persone con disabilità,
  • garantire il personale nei servizi di assistenza e cura a domicilio,
    anche quando qualcuno cambia lavoro e va sostituito.
    Quindi bisogna quindi garantire la “continuità”,
  • dare la possibilità di ricevere cure all’estero 
    quando queste cure non si possono fare in Svizzera,
  • creazione di un fondo per aiutare a pagare cure all’estero 
    per malattie rare o cure ancora in fase di sperimentazione, 
    senza costi per l’assicurazione di base,
  • aggiornare le situazioni riconosciute dall’Assicurazione invalidità (AI),
    fare più velocemente le pratiche AI e PC (prestazioni complementari).

Spiegazione

Ci sono stati alcuni miglioramenti.

Per esempio:

  • esiste già una procedura per ricevere cure all’estero non disponibili in Svizzera,
  • è iniziato il sistema di aggiornamento delle situazioni riconosciute dall’AI,
  • la tessera automatica per le persone che ricevono prestazioni AI è già attiva,
  • rendere più veloci le pratiche AI è considerato un obiettivo importante.

La seconda sessione cantonale delle persone con disabilità pensa che questi risultati sono positivi.

Ci sono però ancora problemi importanti.

Per esempio:

  • la piattaforma sulle colonie di vacanza era solo un progetto iniziale
    e oggi non esiste ancora una piattaforma funzionante,
  • il problema della continuità del personale nei servizi a domicilio non è stato risolto,
  • il modello dell’assistente personale 
    previsto dal Contributo assistenza dell’AI 
    viene considerato una soluzione possibile solo in alcuni casi,
  • le prestazioni complementari continuano ad avere tempi lunghi 
    e non ci sono stati impegni concreti per migliorare la situazione.

Le persone sorde hanno aggiunto altre richieste per migliorare i luoghi di cura.

Le richieste sono:

  • mascherine trasparenti certificate,
  • formazione del personale sanitario sulla comunicazione visiva,
  • disponibilità di un interprete in lingua dei segni anche tramite videochiamata,
  • tablet nei reparti per scrivere rapidamente i messaggi.

VI. Altre richieste

Situazione

La prima Sessione cantonale delle persone con disabilità 
aveva chiesto un accesso migliore alla cultura e allo sport per le persone con disabilità.

Aveva chiesto anche:

  • di non far pagare la tassa per i cani di assistenza riconosciuti dall’AI,
  • esami di guida adattati alle persone con disabilità,
  • sostegno ai gruppi di autoaiuto,
  • più informazione nelle scuole e nei servizi pubblici.

Spiegazione

La seconda sessione cantonale delle persone con disabilità pensa che
i due cambiamenti già realizzati sono positivi.

Questi cambiamenti sono:

  • non far pagare la tassa per i cani di assistenza riconosciuti dall’AI,
  • miglioramenti negli esami di guida.

Per chi affronta un esame di guida, infatti, sono state introdotte queste novità:

  • esami individuali,
  • più tempo a disposizione,
  • linguaggio semplificato,
  • immagini reali invece di disegni difficili da capire.

Nel settore culturale sono stati fatti alcuni primi passi in avanti.
Per esempio:

  • è stata fatta una mappa di 158 luoghi culturali e turistici che dice quali sono accessibili,
  • sono state create nuove regole per la politica culturale.

Però l’accessibilità non è ancora uguale in tutti i luoghi 
e deve essere controllata regolarmente.
Per i gruppi di autoaiuto, il Consiglio di Stato si è limitato a dare informazioni.
La seconda sessione cantonale delle persone con disabilità 
pensa che questa risposta non è sufficiente.

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