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Risoluzione della seconda Sessione parlamentare cantonale delle persone con disabilità in lingua facile

Introduzione

Il 15 giugno 2026, 30 persone con disabilità che abitano in Ticino
hanno partecipato alla seconda Sessione parlamentare cantonale delle persone con
disabilità.
Una sessione parlamentare è quando un gruppo di persone elette si trova per prendere
delle decisioni e fare delle proposte.
Nel 2024 c’è stata la prima Sessione parlamentare cantonale delle persone con disabilità.
Nel 2024 sono state fatte delle richieste alle autorità.
Le autorità sono il Consiglio di Stato, il Gran Consiglio e i Comuni.

Il 15 giugno 2026 le 30 persone hanno letto le risposte
che sono state date alle richieste del 2024.
Le persone hanno controllato quali miglioramenti ci sono stati.
Alla fine, hanno accettato le decisioni scritte in questo documento.

Finita la sessione si continua a lavorare in gruppi.
Questi gruppi lavorano sulle richieste
che non hanno ancora avuto una risposta positiva.
L’obiettivo è raggiungere i risultati.

Idee generali

La seconda Sessione conferma e rafforza le decisioni politiche della prima sessione.
L’inclusione delle persone con disabilità è un obiettivo importante
che riguarda tutti gli ambiti della società.
Non bastano interventi separati, serve una legge chiara che vale per tutti i settori.
La seconda Sessione chiede al Cantone Ticino
di iniziare subito a preparare una legge sull’inclusione.
Le persone con disabilità e le organizzazioni che le rappresentano
devono partecipare a questo lavoro.
Questo lavoro non deve aspettare altre decisioni
che hanno a che fare con altre leggi svizzere o cantonali.

Durante la seconda sessione si è visto che spesso le risposte delle autorità non sono
sufficienti.

Le autorità parlano di cose che già esistono invece di proporre cose nuove.
Le autorità dicono che prenderanno delle decisioni ma non dicono quando.
Quando ci sono stati miglioramenti, questi miglioramenti sono riconosciuti chiaramente.

Questo documento presenta le decisioni
della seconda Sessione cantonale delle persone con disabilità.

Questo documento ha una struttura precisa.Per ogni tema:

  • all’inizio ci sono le decisioni della seconda sessione;
  • poi c’è la descrizione della situazione;
  • alla fine c’è una spiegazione.

1. Diritti politici

Decisioni della seconda Sessione cantonale delle persone con disabilità

  • La Commissione preparatoria deve chiedere
    al Governo e al Dipartimento responsabile
    di iniziare entro la fine di quest’anno il lavoro
    per una nuova legge sull’inclusione delle persone con disabilità.
    Come chiesto dal Gran Consiglio, bisognerà coinvolgere le persone con disabilità
    e le organizzazioni che rappresentano i loro interessi.
  • La commissione preparatoria deve chiedere al Gran Consiglio
    di iniziare il cambiamento della Costituzione
    per permettere a tutte le persone di votare.
    Questo lavoro deve iniziare senza aspettare le decisioni della Confederazione.
  • La Commissione preparatoria deve proporre alla Cancelleria dello Stato
    uno studio per migliorare l’accessibilità.
    Le persone con disabilità devono poter usare facilmente
    documenti scritti, video e altri materiali fatti dallo Stato.
    A questo lavoro devono partecipare anche persone con disabilità
    che vivono direttamente queste difficoltà.
  • La Commissione preparatoria deve chiedere al Gran Consiglio
    di cambiare la modifica della Legge sull'assistenza sociopsichiatrica (LASP).
    Questa modifica è stata spiegata nel messaggio numero 8626.
    Questa modifica deve dire che i medici che decidono sui ricoveri obbligatori
    devono avere una specializzazione in psichiatria.

Situazione

La prima Sessione aveva chiesto al Gran Consiglio
di rendere la vita politica accessibile a tutte le persone.
Per esempio:

  • con il voto elettronico,
  • con documenti in lingua facile,
  • con la lingua dei segni,
  • con il Braille per le persone cieche,
  • con i sottotitoli.

La prima sessione aveva anche chiesto che gli edifici e i luoghi usati per la politica, ad
esempio, i Municipi o sala del Gran Consiglio fossero accessibili.
La prima Sessione chiedeva anche di dare il diritto di voto
alle persone sotto curatela generale.
Anche al Consiglio di Stato erano state chieste cose simili.
Inoltre, era stato chiesto di cambiare le regole
sui ricoveri obbligatori in psichiatria.

La richiesta di modifica diceva che:

  • le decisioni sui ricoveri obbligatori
    devono essere prese da medici specializzati in psichiatria,
  • bisogna creare dei centri di crisi in tutto il Ticino
    per aiutare i pazienti nei momenti di crisi.

Spiegazione

Il Gran Consiglio ha risposto dicendo che la maggior parte delle richieste
farà parte della futura legge sull’inclusione.
Il Gran Consiglio però non ha detto quando ci sarà questa nuova legge.
La seconda Sessione cantonale delle persone con disabilità
è d’accordo con la nuova legge sull’inclusione.
Ma chiede una cosa: il lavoro deve iniziare subito.

Per il diritto di voto delle persone sotto curatela generale,
la seconda Sessione cantonale delle persone con disabilità
ha visto che il Parlamento federale
ha iniziato a fare i cambiamenti richiesti.
La seconda Sessione dice che purtroppo il Ticino non vuole fare subito e prima degli altri
Cantoni questo cambiamento.

Il Consiglio di Stato è d’accordo sul voto elettronico.
Però questo progetto può andare avanti solo se viene approvato
il messaggio numero 8555 del 26 marzo 2025.
Questo documento fa una lista del personale
e dei soldi necessari per realizzare il progetto.

Le risposte sull’accessibilità dei documenti
parlano solo di quello che esiste già.
Non ci sono state nuove proposte.

La situazione dei ricoveri obbligatori preoccupa molto.
Nessuno ha ancora risposto al messaggio numero 8626.
Questo documento non rispetta la promessa
di avere medici specializzati in psichiatria per queste decisioni.
Per questo motivo il Gran Consiglio deve correggere subito questo messaggio.

Infine, il Governo non ha dato una risposta
sulla richiesta di creare centri di crisi in tutto il Ticino,
quindi vicini alle persone.

2. Accessibilità, sostegno e aiuti nel percorso formativo

Decisioni della seconda Sessione cantonale delle persone con disabilità

  • La commissione preparatoria deve controllare
    come viene realizzato il progetto “Ripensare l’inclusione”.
    La commissione deve anche seguire lo studio
    per creare percorsi pratici per ottenere diplomi cantonali o federali.
    Inoltre la commissione deve controllare se i tagli ai soldi a disposizione del Cantone
    hanno effetti negativi sull’inclusione delle persone con disabilità
    nella scuola e nella formazione.

    La commissione deve anche controllare se gli allievi sordi
    vengono inclusi nelle scuole regolari.
    Per fare questo servono azioni adeguate.
    Serve anche un insegnamento gratuito e adatto della lingua dei segni per i genitori.

Situazione

La prima Sessione cantonale delle persone con disabilità
aveva chiesto un sostegno adeguato nei momenti di passaggio tra scuola e lavoro.
Aveva chiesto anche:

  • formazioni professionali inclusive,
  • interpreti della lingua dei segni che lavorano a tempo pieno nelle scuole,
  • aiuti economici per la formazione continua,
  • il riconoscimento dei percorsi pratici per ottenere diplomi cantonali o federali.

Spiegazione

Il progetto “Ripensare l’inclusione” è stato creato dal Consiglio di Stato.
Questo progetto è iniziato ufficialmente nell’autunno 2025.
Questo progetto prevede:

  • una gestione coordinata dei soldi e del personale,
  • la collaborazione tra operatori che si occupano di inclusione
    e le persone che lavorano nelle scuole,
  • una prova di utilizzo di un budget speciale per seguire i casi più complessi
    in 2 regioni del Cantone.

La seconda Sessione cantonale delle persone con disabilità
considera questo progetto un passo positivo e chiede di continuare il lavoro.

Il progetto parla anche delle misure necessarie per gli allievi sordi.
In particolare, per loro, ci vogliono:

  • le giuste regole per aiutarli a scuola,
  • l’insegnamento gratuito della lingua dei segni ai loro genitori.
    In questo modo possono comunicare con facilità in famiglia.

Chi ha partecipato alla seconda Sessione è preoccupato per i percorsi pratici per ottenere
un diploma.
Il Consiglio di Stato aveva promesso di studiare meglio questo tema,
ma non ha ancora deciso di fare niente.
La seconda Sessione cantonale delle persone con disabilità
chiede soluzioni che permettono di ottenere questi diplomi.
La seconda Sessione non vuole percorsi separati che portano a diplomi alternativi.
Questi diplomi hanno infatti meno valore degli altri.

La seconda Sessione cantonale è preoccupata anche per i tagli ai soldi
che il Cantone può usare nel settore pubblico.
Questi tagli rischiano di ridurre i progressi ottenuti nel sostegno scolastico.

3. Accessibilità, sostegno e aiuti per quanto riguarda il lavoro

Decisioni della seconda Sessione cantonale delle persone con disabilità

  • La Commissione preparatoria deve creare
    un gruppo di lavoro dedicato al tema del lavoro e dell’inclusione.
    Questo gruppo deve studiare tutti i temi scritti nelle richieste.
    Il gruppo deve anche chiedere alle autorità amministrative e politiche
    di migliorare la situazione che c’è adesso.

Situazione

La prima sessione cantonale delle persone con disabilità
aveva chiesto un piano concreto per permettere alle persone con disabilità
di accedere al lavoro senza discriminazioni.
La prima sessione aveva chiesto anche:

  • un numero minimo di lavoratori con disabilità al Cantone, nei Comuni
    e nelle organizzazioni legate al Cantone,
  • regole che favoriscono le aziende inclusive
    quando si tratta di assegnare dei lavori pubblici importanti,
  • soluzioni per le persone che non riescono a lavorare
    né nei laboratori protetti né nel mercato del lavoro ordinario.

Tra queste soluzioni era stata proposta anche la figura del “case manager”.
Un “case manager” aiuta le persone con disabilità
a scegliere cosa è meglio fare nel mondo del lavoro.
Un “case manager” offre alle persone con disabilità tutto l’aiuto necessario.

Spiegazione

Le risposte su questo tema sono state le più insoddisfacenti di tutta la Sessione.
Il Consiglio di Stato ha parlato solo degli strumenti che esistono già.
Non ha proposto nuove misure e non ha avviato nuovi progetti di prova.
Per favorire le aziende inclusive
quando si tratta di assegnare dei lavori pubblici importanti,
il Consiglio di Stato ha detto che ci sono problemi legali.
Per la figura del “case manager”, il Consiglio di Stato
ha detto che questa soluzione può essere utile.
Però ha detto che oggi non è possibile farlo per motivi organizzativi
e perché non ci sono i soldi.
Il Consiglio di Stato non ha detto che si impegnerà a trovare una soluzione.
Per questo motivo è necessario creare
un gruppo di lavoro dedicato a questo tema.
Questo gruppo deve chiedere alle autorità di intervenire
e deve trovare soluzioni possibili da realizzare.

4. Accessibilità, sostegno e aiuti per quanto riguarda l’abitazione e gli spazi pubblici

Decisioni della seconda Sessione cantonale delle persone con disabilità

  • La Commissione preparatoria deve studiare insieme al Dipartimento responsabile
    la situazione dell’accessibilità negli spazi pubblici.
    Questo studio deve seguire i principi del “Design for All”.
    “Design for All” significa “progettazione per tutti”.
    “Design for All” vuol dire creare spazi utilizzabili da tutte le persone, quindi senza barriere.
    Le barriere possono essere:
    • fisiche,
    • sensoriali, quindi legate ai sensi,
    • comunicative.
  • Questo studio deve:
    • valutare quali barriere sono ancora presenti,
    • fare un elenco dei sistemi di ascolto e di comunicazione visiva (ad esempio cartelli e volantini),
    • controllare se questi sistemi funzionano,
    • formare e far capire l’importanza dell’accessibilità al personale che lavora a contatto con il pubblico.

Situazione

La prima Sessione cantonale delle persone con disabilità aveva chiesto:

  • date precise per rendere accessibili gli edifici e gli spazi pubblici.
  • che almeno 3 case nuove su 10 dovevano essere delle case accessibili;
  • il rispetto e il controllo della “norma SIA 500”.
    La norma SIA 500 contiene regole per rendere gli spazi più accessibili
    anche dal punto di vista del suono e dell’ascolto.

Spiegazione

Per il Gran Consiglio, anche questo tema farà parte della futura legge sull’inclusione.
Il Consiglio di Stato ha detto che la norma SIA 500
deve essere rispettata durante la costruzione degli edifici.
Il Consiglio di Stato non ha però parlato
dei controlli da fare dopo la costruzione.
Il Consiglio di Stato non ha parlato nemmeno
dei miglioramenti necessari negli edifici già esistenti.
La seconda sessione cantonale delle persone con disabilità
chiede controlli regolari dei sistemi di ascolto già installati.
La seconda sessione dice anche che la presenza di questi sistemi
deve essere segnalata in modo chiaro e uguale in tutti gli spazi pubblici, ad esempio con
dei cartelli e dei simboli.
La seconda sessione chiede infine una formazione
per il personale che lavora a contatto con il pubblico.

5. Accessibilità, sostegno e aiuti per quanto riguarda sanità e socialità

Decisioni della seconda Sessione cantonale delle persone con disabilità

  • La Commissione preparatoria deve studiare insieme al Dipartimento responsabile
    la possibilità di usare anche nei servizi e nelle cure a domicilio
    il modello dell’assistente personale previsto dall’Assicurazione Invalidità (AI).
    Questa soluzione deve essere usata solo nei casi
    in cui può essere utile e adatta alla persona.
  • La Commissione preparatoria deve parlare con le autorità competenti di:
    rendere più veloci le pratiche legate alle “prestazioni complementari” (PC).
    Le prestazioni complementari sono dei soldi
    che le autorità versano alle persone che ne hanno bisogno.
  • La Commissione preparatoria deve parlare con i luoghi di cura
    e presentare le richieste delle persone sorde.
    L’obiettivo è migliorare la comunicazione con i pazienti sordi.

Situazione

La prima sessione cantonale delle persone con disabilità aveva chiesto al Gran Consiglio
di:

  • garantire gli aiuti (soldi e personale) necessari per le persone con disabilità
    a vivere in modo più autonomo;
  • sostenere le persone che hanno bisogno di maggiore aiuto, inclusi i loro familiari,
  • offrire più servizi di volontariato negli istituti e nelle case di cura.

Al Consiglio di Stato era anche stato chiesto di:

  • sostegno alle colonie di vacanza,
  • sostegno ai familiari che si prendono cura delle persone con disabilità,
  • garantire il personale nei servizi di assistenza e cura a domicilio,
    anche quando qualcuno cambia lavoro e va sostituito.
    Quindi bisogna quindi garantire la “continuità”,
  • dare la possibilità di ricevere cure all’estero
    quando queste cure non si possono fare in Svizzera,
  • creazione di un fondo per aiutare a pagare cure all’estero
    per malattie rare o cure ancora in fase di sperimentazione,
    senza costi per l’assicurazione di base,
  • aggiornare le situazioni riconosciute dall’Assicurazione invalidità (AI),
  • fare più velocemente le pratiche AI e PC (prestazioni complementari).

Spiegazione

Ci sono stati alcuni miglioramenti.

Per esempio:

  • esiste già una procedura per ricevere cure all’estero non disponibili in Svizzera,
  • è iniziato il sistema di aggiornamento delle situazioni riconosciute dall’AI,
  • la tessera automatica per le persone che ricevono prestazioni AI è già attiva,
  • rendere più veloci le pratiche AI è considerato un obiettivo importante.

La seconda sessione cantonale delle persone con disabilità pensa che questi risultati sono
positivi.

Ci sono però ancora problemi importanti.

Per esempio:

  • la piattaforma sulle colonie di vacanza era solo un progetto iniziale
    e oggi non esiste ancora una piattaforma funzionante,
  • il problema della continuità del personale nei servizi a domicilio non è stato risolto,
  • il modello dell’assistente personale
    previsto dal Contributo assistenza dell’AI
    viene considerato una soluzione possibile solo in alcuni casi,
  • le prestazioni complementari continuano ad avere tempi lunghi
    e non ci sono stati impegni concreti per migliorare la situazione.

Le persone sorde hanno aggiunto altre richieste per migliorare i luoghi di cura.

Le richieste sono:

  • mascherine trasparenti certificate,
  • formazione del personale sanitario sulla comunicazione visiva,
  • disponibilità di un interprete in lingua dei segni anche tramite videochiamata,
  • tablet nei reparti per scrivere rapidamente i messaggi.

6. Altre richieste

Decisioni della seconda Sessione cantonale delle persone con disabilità

  • Si chiede alla Commissione preparatoria di creare un gruppo di lavoro
    dedicato alla cultura, al tempo libero e all’inclusione.
    Questo gruppo deve:
    • studiare tutti i temi emersi dalle richieste,
    • chiedere alle autorità amministrative e politiche di migliorare la situazione attuale.
  • È importante soprattutto aumentare la sensibilizzazione nelle scuole
    sui temi della salute e della disabilità.

Situazione

La prima Sessione cantonale delle persone con disabilità
aveva chiesto un accesso migliore alla cultura e allo sport per le persone con disabilità.

Aveva chiesto anche:

  • di non far pagare la tassa per i cani di assistenza riconosciuti dall’AI,
  • esami di guida adattati alle persone con disabilità,
  • sostegno ai gruppi di autoaiuto,
  • più informazione nelle scuole e nei servizi pubblici.

Spiegazione

La seconda sessione cantonale delle persone con disabilità pensa che
i due cambiamenti già realizzati sono positivi.

Questi cambiamenti sono:

  • non far pagare la tassa per i cani di assistenza riconosciuti dall’AI,
  • miglioramenti negli esami di guida.

Per chi affronta un esame di guida, infatti, sono state introdotte queste novità:

  • esami individuali,
  • più tempo a disposizione,
  • linguaggio semplificato,
  • immagini reali invece di disegni difficili da capire.

Nel settore culturale sono stati fatti alcuni primi passi in avanti.
Per esempio:

  • è stata fatta una mappa di 158 luoghi culturali e turistici che dice quali sono
    accessibili,
  • sono state create nuove regole per la politica culturale.

Però l’accessibilità non è ancora uguale in tutti i luoghi
e deve essere controllata regolarmente.
Per i gruppi di autoaiuto, il Consiglio di Stato si è limitato a dare informazioni.
La seconda sessione cantonale delle persone con disabilità
pensa che questa risposta non è sufficiente.

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