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Comunicato stampa

Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport

28 novembre 2025

Comunicato stampa

Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport

28 novembre 2025

Scuola ticinese in cifre 2025: i risultati in sintesi

L’edizione 2025 di Scuola ticinese in cifre è fresca di stampa. Lo comunica il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS). I dati più recenti confermano la solidità complessiva del sistema scolastico ticinese, che continua a produrre ottimi risultati scolastici a fine percorso, sia in termini assoluti che nel confronto intercantonale. Rafforzato il primato a livello svizzero per quel che attiene alla quota complessiva di attestati di maturità liceali e professionali conseguiti dalle allieve e dagli allievi ticinesi entro i 25 anni d’età (58.5%). Mentre nella totalità degli altri cantoni svizzeri su 10 allievi solo da 3 a 5 ottengono un attestato di maturità liceale o professionale entro i 25 anni, in Ticino raggiungono questo traguardo quasi 6 allieve e allievi su 10. Tra i dati, emergono anche alcune interessanti novità.


La pubblicazione, ad opera del Servizio di statistica scolastica del DECS e disponibile gratuitamente online, presenta dati oggettivi che, affiancati a una lettura qualitativa, possono contribuire a restituire un’immagine al contempo ampia ed equilibrata della scuola ticinese nelle sue numerose dimensioni: dagli effettivi di allieve, allievi e docenti, agli esiti scolastici e al numero dei diplomi, alla spesa pubblica per l’educazione, all’aiuto allo studio. Come evidenziato nella prefazione della Consigliera di Stato Marina Carobbio Guscetti, Direttrice del DECS, questo lavoro è cruciale specialmente pensando all’evoluzione del sistema educativo a medio e lungo termine. “Monitorare l’evoluzione di determinati fattori nel tempo e comparare il Canton Ticino con altri Cantoni è una premessa irrinunciabile per consentire alla politica, agli amministratori e a chi gestisce il sistema educativo di riconoscere per tempo le sfide emergenti e individuare possibili percorsi e soluzioni informate in grado di orientare con cognizione di causa il sistema educativo nella direzione più promettente possibile.”  

I dati presentati nell’edizione 2025 contengono numerose conferme di ciò che era già emerso nelle scorse edizioni della pubblicazione, ma anche alcune interessanti novità.

Alcune novità degne di nota
Tra le novità che emergono vi è il significativo calo demografico che tocca per il momento soprattutto le allieve e gli allievi iscritti alla scuola dell’infanzia, passati dagli 8'192 del 2003/2004 a 7'875 del 2023/2024. Una tendenza analoga, per quanto per ora meno importante, si rileva anche nella scuola elementare (passata in 20 anni da 16'087 a 15'563 allievi). Questi dati sono fondamentali da tenere presenti perché nei prossimi anni avranno importanti ripercussioni su tutto il sistema scolastico. L’Osservatorio docenti voluto dal DECS per meglio monitorare il fabbisogno docenti è un passo importante di fronte a quest’evoluzione.
Un’altra novità che sta emergendo è la tendenza a un aumento di allieve e allievi nelle scuole private, passati in un ventennio dal 5.7% del 2003/2004 al 7.4% del 2023/2024. Nel 2023/2024, si trattava complessivamente di 4'147 allievi su 55'753 complessivi, suddivisi tra scuola primaria e di grado secondario I, scuole di grado secondario II e del terziario non universitario. “Una quota che continua a rimanere contenuta rispetto a quanto accade in altri Cantoni e in altri Paesi” – commenta la Direttrice del DECS Carobbio Guscetti – “ma che deve comunque interrogarci sulla centralità che vogliamo assicurare alla scuola pubblica, che peraltro in Ticino dimostra di essere di qualità.”

Solidi risultati complessivi di fine percorso
I dati più recenti confermano la solidità complessiva del sistema scolastico ticinese, che continua a produrre ottimi risultati scolastici a fine percorso, sia in termini assoluti che nel confronto intercantonale. Il tasso di maturità liceali in Ticino (33.2%) rimane stabile e si conferma, assieme a quello di Ginevra, il valore più alto a livello nazionale. La quota di maturità professionali, in cui il nostro Cantone deteneva già il primato a livello nazionale, si consolida al 23.3%.  Il primato a livello svizzero per quel che attiene alla quota complessiva di attestati di maturità conseguiti dalle proprie allieve e dai propri allievi entro i 25 anni d’età (58.5%, come l’anno precedente) spetta ancora, e di gran lunga, al Cantone Ticino. Seguono Ginevra (52.7%) e gli altri 24 cantoni, con valori compresi tra il 51.6% e il 28.8%. Ciò significa che mentre nella totalità degli altri cantoni svizzeri su 10 allievi solo da 3 a 5 ottengono un attestato di maturità liceale o professionale entro i 25 anni, in Ticino raggiungono questo traguardo quasi 6 allieve e allievi su 10. “Si tratta di un risultato ragguardevole che merita di essere sottolineato e di cui possiamo essere orgogliose e orgogliosi”, commenta la Consigliera di Stato Carobbio Guscetti.

Passando all’educazione di livello terziario, con il 20.8% di diplomi ottenuti dalle studentesse e dagli studenti ticinesi nelle università e nei politecnici svizzeri (come l’anno precedente), il Ticino rimane saldamente al secondo posto nella classifica dei cantoni con il tasso più alto della Svizzera. Un dato significativo, considerato che gli altri cantoni ottengono tassi compresi tra il 18.6% e il 6.4%. Rilevanti in questo ambito sono stati sicuramente gli investimenti anche finanziari degli ultimi anni, che hanno consentito di rafforzare anche l’Università della Svizzera italiana (USI) e la Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI). La presenza di istituti universitari nel nostro Cantone contribuisce a rafforzare le possibilità formative e di ricerca al sud delle Alpi e rappresenta un chiaro valore aggiunto per il nostro territorio.

Spesa pubblica per l’educazione tra le più contenute nel confronto nazionale
In termini assoluti la spesa pubblica per l’educazione in Ticino è cresciuta, raggiungendo quota 1.4 miliardi nel 2022. In termini proporzionali però la spesa pubblica complessiva per l’educazione del Canton Ticino rimane tuttora stabilmente di gran lunga tra le più contenute in Svizzera, sia rispetto alla spesa pubblica complessiva di Cantone e comuni (24.5%, 19° posto su 26 cantoni), che rispetto al prodotto interno lordo cantonale (4%, 24° posto su 26 cantoni). Questo risultato è stato confermato anche dall’analisi comparativa indipendente della struttura delle spese del Canton Ticino realizzata da IDHEAP nel giugno 2023, che ha concluso che tra tutti i settori di spesa analizzati, l’ambito della formazione è l’unico in cui la spesa per abitante è inferiore all’importo medio speso dagli altri Cantoni svizzeri (-9%).

Più elevato rispetto alla media nazionale è l’importo medio pro capite destinato da cantone e comuni alle formazioni di grado secondario II per residenti in Ticino dai 15 ai 18 anni (circa 24'000 franchi, oltre la metà dei quali destinati alla formazione professionale di base). L’importo medio pro capite destinato da cantone e comuni all’educazione delle giovani e dei giovani residenti in Ticino dai 4 ai 14 anni (circa 19'000 franchi), invece, rimane nella fascia inferiore a livello nazionale (24° posto su 26 cantoni). “Un motivo, questo” – afferma nella prefazione alla pubblicazione la direttrice del DECS Carobbio Guscetti - “per investire maggiormente nella scuola dell’obbligo, pensando in particolare all’importanza di preparare meglio la transizione alle formazioni di grado secondario II. Questo passaggio rimane infatti delicato e continua a necessitare attenzione e misure di rafforzamento.”

La delicata transizione dalla scuola obbligatoria alla scuola post obbligatoria
Cosa sta facendo il Cantone per migliorare la transizione dalla scuola obbligatoria al grado secondario II? Tra le altre cose, commenta la Consigliera di Stato Carobbio Guscetti “si sta lavorando al rafforzamento dell’orientamento scolastico e professionale, al fine di favorire scelte iniziali più consapevoli e adeguate alle caratteristiche e agli interessi di ogni persona. Ciò avviene sia ampliando l’offerta formativa nell’ambito della formazione professionale, sia accompagnando in modo mirato chi, per i motivi più disparati, incontra momenti di difficoltà.  Si tratta di un investimento a beneficio del benessere psicologico e familiare di allieve, allievi, apprendiste e apprendisti, oltre che dell’efficacia dell’insegnamento e della qualità dell’apprendimento in generale.”

Incoraggianti in questo senso sono i dati riguardanti il numero di consulenze orientative effettuate tramite l’Ufficio dell’orientamento scolastico e professionale del DECS presso le allieve e gli allievi di terza e quarta media. Negli ultimi anni queste consulenze sono cresciute in modo rilevante, passando dalle circa 6'097 dell’anno scolastico 2021/2022 a oltre 6'600 nel 2023/2024. “Per raggiungere però la totalità delle allieve e degli allievi di quarta media e una quota più ampia di allievi di terza media, obiettivo auspicabile” – dichiara la Consigliera di Stato Marina Carobbio Guscetti – “occorrono maggiori risorse, non semplici da reperire in un contesto di tagli alla spesa pubblica e al personale dello Stato che lavora al servizio della popolazione.”

Un segnale incoraggiante, nel frattempo, riguarda la percentuale di allievi promossi delle scuole medie superiori, lievemente cresciuta: per gli allievi di prima è passata dal 69.6% al 71.3% nei licei e dal 56.6% al 65.9% presso la Scuola cantonale di commercio, dove si è verificato anche un importante aumento delle promozioni al termine del secondo anno (dal 73.5% all’84%).

La sintesi dei risultati presentati in Scuola ticinese in cifre 2025 è offerta nella conclusione della prefazione dalla Consigliera di Stato Carobbio Guscetti: “il sistema educativo ticinese, grazie alla sua impostazione e alla professionalità di chi vi lavora e che colgo qui l’occasione per ringraziare, continua ad ottenere risultati complessivamente superiori alla media nazionale con una spesa inferiore alla media. Un buon motivo per dare fiducia a chi sta facendo bene il proprio lavoro e per investire maggiormente in un sistema che anno dopo anno continua a dimostrare la sua efficacia.