Dipartimento del territorio
Comunicato stampa
Dipartimento del territorio
02 dicembre 2025
Sfide, incentivi e prospettive per accelerare la transizione energetica
Il Dipartimento del territorio (DT) e l’Associazione TicinoEnergia comunicano che lunedì 1° dicembre, si è svolta l’annuale Conferenza organizzata dall’Associazione TicinoEnergia e dall’Agenzia Minergie della Svizzera italiana.
L’incontro, moderato da Julie Arlin, ha rappresentato un’occasione di confronto sui temi dell’energia, dell’edilizia sostenibile e delle misure utili ad accelerare la transizione energetica nel nostro territorio.
L’edizione 2025 ha proposto un format rinnovato che ha favorito il dialogo e lo scambio di idee tra istituzioni, esperti e professionisti del settore. Inoltre, come ogni anno, è stato trattato anche un tema sociale grazie alla testimonianza di una fondazione impegnata in progetti mirati a favorire lo sviluppo in India e Nepal.
La transizione energetica si costruisce attraverso un confronto costante tra istituzioni, esperti e professionisti, capaci di rendere concrete idee, scambiare competenze e condividere visioni complementari. Una corretta informazione, unita alla capacità di interpretare le sfide emergenti, permette di orientare decisioni più consapevoli. Solo attraverso una collaborazione strutturata e orientata al miglioramento continuo è possibile creare le condizioni per un cambiamento reale, duraturo e capace di generare valore per l’intera comunità. Un dialogo tematico, come quello svoltosi durante la Conferenza, può rappresentare un punto di partenza per dare nuovo slancio a questo percorso.
Alla serata sono intervenuti: Marina Rezzonico, Responsabile Comunicazione e Marketing dell’Associazione TicinoEnergia, Milton Generelli, Direttore dell’Agenzia Minergie della Svizzera italiana, Massimo Filippini, Professore di economia presso USI e ETH e Direttore del Centre for Energy Policy and Economics dell’ETH di Zurigo, Nicola Bagnovini, Direttore della Società Svizzera Impresari Costruttori Sezione Ticino, Giovanni Bernasconi, Presidente dell’Associazione TicinoEnergia e Direttore della Divisione dell’ambiente (DT), Luca Bordonzotti, Sustainability Manager e Responsabile della tematica ESG di BancaStato, Cristina Gardenghi, Responsabile Informazione e Sensibilizzazione dell’Associazione TicinoEnergia, Fabrizio Noembrini, Direttore dell’Associazione TicinoEnergia e Simone Pedrazzini, Presidente della Fondazione Umanitaria Arcobaleno.
La serata si è aperta con i saluti di Marina Rezzonico, che ha sottolineato l’importanza di “mettere in relazione prospettive diverse e leggere insieme le sfide che ci attendono” con l’obiettivo di “dare nuovo slancio a un percorso che riguarda tutti noi”.
A seguire, Milton Generelli, Direttore dell’Agenzia Minergie della Svizzera italiana, ha presentato le novità dal mondo Minergie: “il marchio è in continua evoluzione e continua a svolgere il ruolo di pioniere di un’edilizia che promuove l’efficienza e il comfort, oltre che contribuire fattivamente a raggiungere gli obiettivi di protezione del clima”. A testimonianza di ciò, Generelli sottolinea “il nuovo Modello delle prescrizioni energetiche dei Cantoni MoPEC 2025 si è inspirato a Minergie. Tra gli sviluppi più recenti, inoltre, figurano la nuova certificazione Minergie-Esercizio, lanciata ufficialmente a Berna lo scorso 22 maggio e l’imminente lancio della certificazione Minergie-Zero Netto. Essa rappresenta una risposta nell’ambito degli edifici agli obiettivi ancorati nella Legge sul clima e l’innovazione LoCli, entrata in vigore a inizio 2025, che fissa l'obiettivo entro il 2050 per un saldo netto pari a zero delle emissioni di gas serra causate dall'uomo in Svizzera”.
Il programma è proseguito con l’intervento del Prof. Massimo Filippini che ha presentato le barriere invisibili alla transizione energetica, esaminando gli strumenti di politica energetica e climatica. Filippini ha portato l’attenzione sul comportamento: “parliamo di comportamento non solo nell’attività di consumo, ma anche nella valutazione degli investimenti in efficienza energetica o nelle fonti rinnovabili”. La decisione di risanare casa, ad esempio, “determinerà il consumo di energia di uno s stabile non per 10 anni, bensì 30. Quindi, si tratta di una decisione che deve essere fatta da un punto di vista economico in modo razionale”. Il Professore sottolinea, inoltre, l’importanza di valorizzare una comunicazione che metta in evidenza anche gli altri obiettivi della transizione energetica, non solo quelli legati al cambiamento climatico. Infatti “la transizione energetica ha tre obiettivi: contrastare i cambiamenti climatici, migliorare la qualità dell’aria e migliorare la sicurezza d’approvvigionamento”. Conclude presentando il tema delle spinte gentili (“nudges”), ovvero “suggerimenti che vogliono orientare persone a fare delle scelte consapevoli che vanno nello stesso tempo a beneficio della società”. In questo contesto, ha portato l’esempio del progetto del Comune di Stabio, sviluppato in collaborazione con l’Associazione TicinoEnergia “La Spinta Gentile in ambito energetico”.
Un momento centrale della serata è stato il dialogo tematico “Misure per accelerare il cambiamento”, che ha visto coinvolti Nicola Bagnovini (SSIC TI), Giovanni Bernasconi (DT), Luca Bordonzotti (BancaStato), Massimo Filippini (USI, ETH), Cristina Gardenghi (TicinoEnergia) e Fabrizio Noembrini (TicinoEnergia). Nella discussione sono emersi diversi spunti di riflessione. Luca Bordonzotti sottolinea quanto sia importante essere “pronti a intraprendere il viaggio, laddove possibile, nel sostituire il fossile con il rinnovabile” e in questo contesto “essere accompagnati è fondamentale”. Nicola Bagnovini, dal canto suo, conferma l’importanza di risanare gli edifici “non dimenticando che la migliore energia è quella non consumata”, ma non solo: “bisogna avere una visione nuova e pensare all’edificio come generatore di energia”. Per Cristina Gardenghi, il cambiamento avviene anche grazie alla giusta comunicazione che permette di “prendere decisioni consapevoli, creare relazioni di valore e trovare soluzioni insieme.” Per Giovanni Bernasconi è importante “riuscire a ragionare sul lungo termine e non pensare solo ai risultati immediati” avendo a cuore anche le future generazioni. In questo contesto, Fabrizio Noembrini invita il pubblico e i professionisti a “portare un po’ di slancio, un sorriso e un sogno a chi deve prendere queste decisioni”. In conclusione, Massimo Filippini affronta il tema dell’intelligenza artificiale, affermando che “la transizione energetica senza digitalizzazione non ha un grande futuro”, e sottolinea l’importanza dell’empatia, una dimensione alla quale l’IA non può ancora arrivare.
Dopo una breve pausa, la serata è proseguita con l’approfondimento Consapevolmente TicinoEnergia “Aggiungi un colore al nostro arcobaleno!”. Durante il suo intervento, Simone Pedrazzini ha presentato la Fondazione Umanitaria Arcobaleno, che presiede: "la Fondazione è operativa dal gennaio 1991; in questi oltre 30 anni di attività, grazie alla generosità dei ticinesi, ha sostenuto e promosso numerosi progetti di cooperazione allo sviluppo principalmente nei territori del Nepal e dell'India, portando benessere nelle realtà più svantaggiate. La FUA svolge le sue attività come membro della Federazione delle ONG della Svizzera italiana (FOSIT), impegnandosi a seguire l'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite”. Pedrazzini ha stimolato il pubblico verso una riflessione sull'importanza di "collaborare con i partner locali" per creare le migliori condizioni possibili e ha sottolineato al contempo il "ruolo fondamentale di collaboratori, volontari e partner in Ticino", grazie ai quali è possibile perseguire le attività e avere "un impatto significativo sulla vita di tante persone".
In conclusione, Giovanni Bernasconi, Presidente dell’Associazione TicinoEnergia, ha salutato e ringraziato i partecipanti, proponendo un’ultima riflessione attraverso l’esempio della decisione di intraprendere un risanamento: “non bisogna fare troppi calcoli economici, bisogna farlo perché è giusto. Questo non farà bene solo a noi, ma anche alle generazioni future”.




