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Comunicato stampa

Dipartimento della sanità e della socialità

04 dicembre 2025

Comunicato stampa

Dipartimento della sanità e della socialità

04 dicembre 2025

Primo caso autoctono di West Nile Virus in Ticino – Nessun rischio attuale per la popolazione

Le autorità sanitarie cantonali, in accordo con le autorità federali, confermano il primo caso autoctono di West Nile Virus in Ticino. Si tratta di un evento atteso, considerando la presenza del virus nelle zanzare monitorate dalla SUPSI e la sua diffusione nel Nord Italia. Il caso non comporta rischi attuali per la popolazione: la stagione delle zanzare è terminata, l’uomo non trasmette il virus e le forme gravi restano rare.


L’Ufficio del medico cantonale del Dipartimento della sanità e della socialità, in accordo con gli Uffici federali competenti (UFSP e USAV), informa che nel corso delle ultime settimane è stato confermato in Ticino il primo caso autoctono di infezione da West Nile Virus (WNV) in Svizzera. Si tratta di una persona residente nel Cantone che, alla fine dell’estate, aveva sviluppato un quadro compatibile con una meningoencefalite, che ha richiesto alcuni giorni di ospedalizzazione. Gli approfondimenti diagnostici effettuati successivamente hanno permesso di attribuire l’infezione al WNV.

Questo riscontro non giunge inatteso. Il West Nile Virus è infatti largamente diffuso nel Nord Italia e, da alcuni anni, viene monitorato anche in Ticino attraverso un sistema di sorveglianza nelle zanzare da parte dell’Istituto di microbiologia della SUPSI. Pur non essendo mai stato identificato finora un caso umano autoctono, il virus era già stato rilevato in modo sporadico in alcuni campioni raccolti sul territorio cantonale. Anche durante l’estate 2025, in due episodi distinti, il WNV era stato individuato nelle zanzare analizzate.

Come già illustrato dal Consiglio di Stato nella risposta dello scorso 17 settembre all’interrogazione parlamentare 168.25, il Cantone dispone di un sistema di sorveglianza consolidato per le malattie trasmesse da zanzare, sviluppato in collaborazione con la SUPSI e in coordinamento con le autorità federali. L’emergere del presente caso si inserisce pertanto in un quadro operativo già strutturato, confermando la correttezza dell’approccio preventivo e comunicativo adottato dalle istituzioni cantonali.

È importante ricordare che, diversamente da altre arbovirosi come Dengue o Chikungunya, il West Nile Virus non si trasmette dalla persona infetta ad altre zanzare: l’essere umano (come anche altri mammiferi) rappresenta un ospite accidentale e non partecipa alla catena di trasmissione, che coinvolge esclusivamente zanzare e uccelli.

Nella grande maggioranza dei casi, l’infezione decorre in forma asintomatica o con sintomi lievi, simili a quelli di un’influenza estiva. Le manifestazioni neurologiche più severe, come nel caso recentemente confermato, restano eventi rari. Il rischio di contrarre l’infezione sul nostro territorio è inoltre evidentemente limitato alla stagione in cui circolano le zanzare.

Il primo caso autoctono rappresenta un elemento nuovo per il Ticino, ma non comporta modifiche nelle raccomandazioni attualmente in vigore. Le autorità sanitarie continueranno a seguire con attenzione l’evoluzione della situazione e, come ogni anno, informeranno la popolazione all’inizio della prossima estate sulle misure di prevenzione più efficaci per proteggersi dalle punture di zanzara.