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Discorso

Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport

21 gennaio 2026

Discorso

Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport

21 gennaio 2026

Saluto della Consigliera di Stato Marina Carobbio Guscetti: presentazione del progetto vincitore e dell’inaugurazione dell’esposizione inerente alla nuova palestra tripla nel Comparto Torretta a Bellinzona


– Fa stato il discorso orale –

Gentile signor Presidente del Gran Consiglio,
Gentili signori Municipali della Città di Bellinzona,
Gentile collega, Consigliere di Stato Vitta,
Gentili rappresentanti delle autorità e dell’amministrazione cantonale,
Gentile signor Capo della Sezione della logistica, signor Giovanni Realini,
Gentile signor Presidente della giuria, Arch. Lorenzo Orsi
Gentili architetti Pablo Valsangiacomo e Camilla Boschetti (Gruppo mandatario interdisciplinare “MURATA”)
Gentili ospiti,  

È per me un piacere portarvi il saluto del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport. Il mio intervento, mi scuserete, non sarà un intervento tecnico, che potrà fare meglio di me chi interverrà in seguito –, ma un breve intervento politico in qualità appunto di Direttrice del DECS.

Stiamo attraversando tempi non facili, sia sul piano internazionale che a livello locale. L’investimento nel settore dell’educazione, inteso in senso lato, è in momenti come questo uno degli investimenti più importanti che possiamo fare per offrire a chi verrà dopo di noi le migliori opportunità possibili.

Investire nell’educazione significa investire nella qualità dei percorsi di studio, aggiornandone i contenuti, investire nelle condizioni di lavoro per chi opera in questo settore, ma anche investire in infrastrutture di qualità, sicure, che possano fungere da contesti ottimali in cui allieve e allievi, ragazze e ragazzi, ma anche altre persone possano – oggi e in futuro – svolgere al meglio le proprie attività.

Già nell’antica Grecia, all’interno del ginnasio – il luogo in cui i giovani si allenavano per le gare atletiche e i giochi ginnici (che diventò anche luogo di ritrovo per l’educazione inteso in senso più ampio), vi erano luoghi – spesso dei luoghi aperti – chiamati “palaìstra” (παλαίστρα), dal verbo “palaío” (παλαίω) che rimanda all’idea dell’allenamento e del confronto fisico, destinati alla preparazione di lottatori e atleti e più in generale alla formazione del corpo e del carattere.

Ancora oggi, nel 2026, le palestre sono importanti luoghi pubblici legati al contesto educativo, in cui si possono sviluppare competenze e capacità fisiche, ma non e soprattutto non solo. In palestra ci si allena a superare ostacoli, difficoltà, resistenze, sfide. Si impara a stare con gli altri, a collaborare, a provare, a sfidarsi. Si impara a vincere, ma anche a perdere e – soprattutto - a rialzarsi.

Una “palestra di vita” che si estende anche ad altri campi della scuola pubblica, un’istituzione educativa al servizio della persona e della società. L’istituzione scuola, che include anche l’educazione fisica scolastica, come pure lo sport piu in generale, nel tempo libero, sono infatti fondamentali per promuovere lo sviluppo di persone, allieve e allievi, cittadine e cittadini, in grado di assumere ruoli attivi e responsabili nella società.

Proprio per questo motivo, oltre a quanto facciamo già in ambito scolastico a livello educativo, occorre investire anche a livello infrastrutturale, in ambito di edilizia scolastica e sportiva, su progetti di qualità, come quelli presentati oggi. Il settore dell’edilizia scolastica deve essere in cima alla lista generale delle priorità di investimento del Cantone. Lo sappiamo: la coperta è corta, le procedure sono diventate sempre più complesse e i tempi richiesti sono lunghi. Ciò nonostante si deve assicurare per tempo infrastrutture di qualità a beneficio della collettività. Questo anche considerato che una parte considerevole del parco immobiliare dello Stato, scuole incluse, cresciuto in modo importante qualche decennio fa, giunge in questi anni al termine del proprio ciclo naturale di vita e necessita pertanto di interventi nei prossimi anni.

Una verifica della pianificazione in questo senso è in corso e grazie alla collaborazione con il DFE sarà possibile lavorare in questo senso, pensando in particolare alla prossima legislatura. Sempre in collaborazione tra DECS e DFE è inoltre in corso un importante lavoro di mappatura cantonale delle infrastrutture sportive, che verrà presentato entro la fine del 2026, allo scopo di ottimizzare la distribuzione delle infrastrutture sportive sul territorio cantonale.

Oltre a quanto si fa nelle scuole in ambito sportivo e al tema delle infrastrutture, come Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS), tramite l’Ufficio dello sport, stiamo tra le altre cose sviluppando per la prima volta, in collaborazione con Federazioni, associazioni e enti attivi sul territorio, una vera e propria strategia cantonale dello sport, volta a dare un indirizzo alla politica sportiva cantonale, analogamente a quanto abbiamo fatto due anni fa in ambito culturale. I lavori in questo ambito sono in corso, e già nelle prossime settimane renderemo pubblico un sondaggio volto a consentire a tutta la popolazione di esperimersi su questo tema. Una volta conclusa la fase di ascolto dei vari portatori di interesse e di elaborazione dei dati raccolti, ancora nel corso del 2026, presenteremo pubblicamente la strategia cantonale dello sport.

Come vedete, i fronti di lavoro sono parecchi e richiedono impegno, costanza e capacità di affrontare sfide complesse. Fortunatamente siamo ben preparati. Sono dunque fiduciosa che riusciremo a raggiungere questi obiettivi. Quanto fatto sin qui con la tripla palestra nel Comparto Torretta a Bellinzona di cui parliamo oggi ne è un’ulteriore prova. Prova di un bel lavoro di concertazione tra Cantone e la Città di Bellinzona, per cui tengo a ringraziare tutte le persone coinvolte, incluse e inclusi tutti coloro che hanno partecipato a questo concorso con i loro progetti, con le loro visioni e le loro idee.

Vi ringrazio davvero per l’impegno che avete messo in campo per giungere sin qui e che ancora metterete, che noi tutti metteremo, per concretizzare questo bel progetto che permetterà di consolidare ulteriormente la vocazione di polo formativo, sportivo e di innovazione di questo importante comparto della capitale cantonale.