Vai al contenuto principale Vai alla ricerca

Comunicato stampa

Dipartimento delle finanze e dell'economia

11 febbraio 2026

Comunicato stampa

Dipartimento delle finanze e dell'economia

11 febbraio 2026

Commissione tripartita in materia di libera circolazione delle persone - Salario minimo: nel 2025 oltre 4’000 aziende verificate

Verifiche sulle condizioni d’impiego di quasi 18’000 lavoratrici e lavoratori. Dal 1° gennaio 2026 in vigore due nuovi contratti normali di lavoro.


Nel corso del primo incontro dell’anno, la Commissione tripartita in materia di libera circolazione delle persone (CT) ha analizzato i risultati delle verifiche sul mercato del lavoro commissionate all’Ufficio dell’ispettorato del lavoro (UIL) e svolte nel 2025 nell’ambito della Legge sul salario minimo (LSM), dei contratti normali di lavoro (CNL) e, in parallelo, della valutazione dei salari usuali ai sensi dell’art. 360a del Codice delle obbligazioni (CO).  

Complessivamente, nel 2025 sono state esaminate 4’164 aziende per un totale di 17’667 persone. Le infrazioni alla LSM sono state 186 (pari al 4.5% delle aziende verificate) e hanno riguardato 463 lavoratori (2.6% delle persone considerate).  

Una parte importante delle irregolarità riscontrate è riconducibile a errori di calcolo o a valutazioni errate e nella quasi totalità dei casi le differenze salariali sono state reintegrate. In 23 casi la sanzione amministrativa ha superato i 2’000 franchi, mentre in 7 casi l’importo ha superato i 10’000 franchi. Ricordiamo che le sanzioni – così come avviene per i CNL – sono determinate in funzione della differenza tra salario dovuto e salario effettivamente versato.  

Le segnalazioni giocano un ruolo fondamentale nella verifica del rispetto della LSM: delle 75 ricevute, un terzo ha portato a una sanzione.  

Nei settori non coperti da contratti collettivi di obbligatorietà generale, tra i prestatori di servizio esteri attivi in Ticino per meno di 90 giorni, nel 2025 sono stati verificati 606 datori di lavoro, di cui 67 sono stati sanzionati per mancato rispetto della LSM. In materia di distacchi ai sensi della legge sui lavoratori distaccati (LDist), sono effettuate verifiche mirate sulle aziende che inviano personale in Ticino: al primo distacco e quando l’attività riprende con nuovi dipendenti. In caso di infrazione, l’azienda è sottoposta a nuovi controlli.  

Quanto agli stage, nell’ambito di accertamenti mirati sono stati verificati 136 stagisti in 102 aziende. In 13 casi le condizioni non sono risultate conformi ai criteri applicabili per gli stage. Le linee guida sugli stage, inserite come allegato al regolamento della LSM, costituiscono un riferimento essenziale per distinguere correttamente questa tipologia di impiego da altre forme di rapporto di lavoro e per garantire un inquadramento uniforme delle situazioni. 

Durante le verifiche sul salario minimo viene inoltre svolta, in parallelo, la valutazione del rispetto dei salari usuali del ramo e della regione (art. 360a CO), sulla base di salari di riferimento presenti in un contratto collettivo di lavoro oppure tramite il calcolatore salariale basato su dati statistici gestito dall’Istituto di ricerche economiche (IRE) dell’Università della Svizzera italiana. In questo modo è possibile distinguere le violazioni della LSM da possibili situazioni riconducibili a offerte ripetute e abusive di salari inferiori a quelli usuali.  

Nel commercio all’ingrosso e nelle attività informatiche sono emersi elementi riconducibili a tali situazioni; parallelamente, in entrambi i settori è stato riscontrato un numero rilevante di casi di mancato rispetto della LSM. Alla luce di queste evidenze, sono stati emanati due nuovi CNL con salari minimi vincolanti, in vigore dal 1° gennaio 2026. Attualmente i CNL in vigore sono 9 e interessano circa 13'000 lavoratrici e lavoratori.  

Per quanto riguarda i CNL già applicabili nel 2025, nei confronti di 1’091 aziende (con 2’021 persone) è stata svolta anche la verifica del rispetto del CNL pertinente. Le aziende in infrazione sono state 68 e le persone con salari non conformi 139. Anche in questo ambito, una parte delle irregolarità deriva da errori di calcolo o da un inquadramento non corretto. In 5 casi la sanzione amministrativa ha superato i 2’000 franchi; in 4 casi l’importo ha superato i 10’000 franchi.  

Per concludere si ricorda che il salario minimo stabilito dalla LSM e quelli definiti da un CNL costituiscono un diritto del lavoratore, il quale può esigere il pagamento della differenza tra la retribuzione effettivamente percepita e l’importo minimo applicabile al proprio rapporto di lavoro. Per maggiori informazioni: www.ti.ch/salario-minimo → Come ottenere il salario a cui si ha diritto.  

È inoltre sempre possibile segnalare una presunta violazione salariale alla pagina internet: www.ti.ch/lavoro.