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Comunicato stampa

Cancelleria dello Stato
Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport

07 maggio 2026

Comunicato stampa

Cancelleria dello Stato
Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport

07 maggio 2026

“Che genere di cultura?”: folta partecipazione e numerose riflessioni al primo convegno sulle pari opportunità nel settore culturale organizzato dal Cantone

Si è svolto martedì 5 maggio 2026, presso l’Asilo Ciani di Lugano, il primo convegno “Che genere di cultura?”, promosso dall’Osservatorio culturale del Cantone Ticino del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS) e dal Servizio per le pari opportunità della Cancelleria dello Stato. L’evento ha registrato una partecipazione numerosa e attenta, che ha confermato il forte interesse e la necessità di affrontare in modo strutturato il tema delle pari opportunità nel settore artistico e culturale.


Il pomeriggio si è aperto con gli interventi della Consigliera di Stato e direttrice del DECS Marina Carobbio Guscetti e del Municipale della Città di Lugano Raoul Ghisletta, che hanno ribadito la necessità di un impegno da parte delle istituzioni nel promuovere un sistema culturale più equo, inclusivo e rappresentativo. L’intervento introduttivo di Rachele Santoro, Delegata per le pari opportunità, e di Roland Hochstrasser, Capo dell’Ufficio dell’analisi e del patrimonio culturale digitale, ha tracciato un quadro della situazione. È emerso come persistano squilibri significativi nella distribuzione delle opportunità, in particolare per quanto riguarda l’accesso ai finanziamenti, la visibilità delle artiste e la loro presenza nei ruoli decisionali. È inoltre stata sottolineata la necessità di rafforzare la raccolta sistematica di dati.  

La prima sessione di seminari ha visto la partecipazione di rappresentanti di SWAN – Swiss Women’s Audiovisual Network, Helvetiarockt e della Società svizzera delle artiste delle arti visive (SSAA). I contributi hanno evidenziato l’importanza delle reti professionali nel sostenere le carriere femminili e nel contrastare dinamiche di esclusione, presentando esempi concreti di mentoring, piattaforme di visibilità e azioni di sensibilizzazione. La seconda sessione ha approfondito strumenti e approcci interdisciplinari con la presentazione de Le Carnet rose e il contributo di Pro Helvetia, Fondazione svizzera per la cultura. In questo contesto è emersa la necessità di integrare la prospettiva di genere nelle politiche culturali in modo trasversale, sviluppando criteri di finanziamento e processi decisionali più inclusivi.

Il programma è stato arricchito dalla lettura scenica danzata “È già la fine del mondo, Yamanba” con Didí Garbaccio Bogin, Cecilia Francesca Croce ed Elisabeth Sassi, che ha offerto una riflessione artistica sui temi affrontati durante il convegno.  

Nel corso dell’evento, lo spazio espositivo ha permesso l’incontro diretto con diverse realtà del panorama culturale e artistico svizzero e ticinese, favorendo ulteriori momenti di scambio tra operatrici, operatori e istituzioni.

Questo primo appuntamento – nel solco di quanto previsto dal Piano d’azione cantonale per pari opportunità 2024-2027 e dalle Linee programmatiche cantonali di politica culturale 2024-2027 – segna l’avvio di un percorso condiviso che il Cantone Ticino intende sviluppare oltre, con l’obiettivo di tradurre le riflessioni emerse in misure concrete e durature.

L’evento è stato realizzato con il sostegno di Pro Helvetia, Fondazione svizzera per la cultura e dell’Aiuto federale per la lingua e la cultura italiana e con il patrocinio della Città di Lugano.

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