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Comunicato stampa

Consiglio di Stato

30 giugno 2026

Comunicato stampa

Consiglio di Stato

30 giugno 2026

Versamento dei ristorni

In attesa degli ulteriori necessari chiarimenti con la Confederazione e la controparte italiana, il Consiglio di Stato ha deciso il versamento parziale di 58'889'283 franchi di ristorni all’Italia e la sospensione cautelativa del versamento di 50'221'177 franchi in virtù anche delle conclusioni dell’analisi del prof. Hinny, la quale stabilisce che l’applicazione della cosiddetta «tassa sulla salute», essendo considerata un’imposta, rappresenterebbe una violazione degli accordi fiscali fra Svizzera e Italia.


 Nel quadro dell’approvazione della legge n. 213 recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026”, il Parlamento italiano ha adottato una legge che consente alle regioni di frontiera interessate dal nuovo Accordo sulla fiscalità dei frontalieri di prelevare una «tassa sulla salute», definita formalmente «contributo di compartecipazione al servizio sanitario nazionale». La categoria interessata dal provvedimento sarebbe quella dei cosiddetti «vecchi frontalieri», ovvero coloro che rientrano nell’articolo 9 del nuovo Accordo entrato in vigore il 17 luglio 2023 e applicabile dal 1° gennaio 2024.

 L’unica Regione ad avere manifestato la volontà di applicare tale provvedimento, addirittura con potenziale portata retroattiva dal 2024, con riferimento alla legge di bilancio, è la Lombardia. Nel frattempo, la stessa Regione Lombardia ha comunicato al Cantone di aver chiesto al Ministero dell’Economia e delle Finanze di posticipare l’entrata in vigore della tassa al 2027 con effetto sulla trattenuta fiscale 2026, previa approvazione formale della Ragioneria generale dello Stato. In considerazione della situazione in evoluzione e in attesa della necessaria chiarezza – politica e giuridica – da parte del Consiglio federale, del Governo italiano e di Regione Lombardia, il Consiglio di Stato ha deciso di procedere ad una sospensione cautelativa del versamento pari al 46% dell’ammontare complessivo dei ristorni previsti nell’anno corrente.

 Considerato che la quota parte del Piemonte non viene toccata, che la trattenuta non ha effetti sui lavoratori, il versamento dei ristorni e la relativa sospensione cautelativa decisa figureranno quindi come segue:

Regione             Ristorno            Sospensione          Versamento  

Lombardia          100'442'354       50'221'177                50'221'177

Piemonte            8'668'106           0.00                          8'668'106

Totale                 109'110'460       50'221'177               58'889'283

 Il Consiglio di Stato, ribadisce soprattutto i buoni rapporti e la proficua cooperazione che hanno da sempre contraddistinto i rapporti tra Ticino e Lombardia, sottolineando che un’eventuale riscossione dell’imposta – secondo quanto stabilito dalla perizia giuridica – è da considerarsi contraria all’Accordo e reputa pertanto imperativo che vengano dapprima intrapresi i passi necessari per chiarire la situazione. Nel merito, il Consiglio di Stato si aspetta il pieno sostegno da parte della Confederazione a tutela degli interessi della Svizzera e del Cantone Ticino, auspicando degli atti concreti finalmente volti alla ricerca di una soluzione politica in tempi ragionevolmente rapidi. Il Consiglio di Stato intende continuare il dialogo con la Confederazione e la controparte Italiana, in particolare con la Regione Lombardia, alla ricerca di una soluzione nell’interesse di tutti.