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Comunicato stampa

Dipartimento del territorio

15 luglio 2026

Comunicato stampa

Dipartimento del territorio

15 luglio 2026

Adeguamento autorizzazioni alla gerenza: stato delle procedure

Il Dipartimento del territorio e la Polizia cantonale informano sullo stato di avanzamento delle procedure di adeguamento delle autorizzazioni alla gerenza previste dalla Legge sugli esercizi alberghieri e sulla ristorazione (LEAR).


Nonostante il periodo transitorio di tre anni concesso dalla LEAR per consentire agli esercenti di adeguare le proprie autorizzazioni, la maggior parte degli esercizi pubblici ticinesi ha atteso gli ultimi mesi utili per avviare la procedura, malgrado i ripetuti richiami e le numerose comunicazioni informative trasmesse dalle autorità competenti. Attualmente rimane ancora un numero limitato di strutture che non ha provveduto ad adeguare l'autorizzazione alla gerenza o, perlomeno, ad avviare la relativa procedura presso il Comune di ubicazione. Si stima che siano ancora circa 350 gli esercizi pubblici e gli affittacamere che non hanno intrapreso i passi necessari.

L'elevata concentrazione di domande pervenute al Servizio autorizzazioni della Polizia cantonale, in particolare tra la fine di maggio e il mese di giugno, ha determinato un importante sovraccarico di lavoro, con conseguenti tempi di evasione delle pratiche più lunghi rispetto al consueto. Il Servizio è comunque impegnato a trattare le richieste nel più breve tempo possibile. In quest’ambito viene evidenziato che, alla scadenza della proroga concessa dal Consiglio di Stato con decreto esecutivo del 27 maggio 2026, gli esercizi pubblici che non avranno adeguato la propria autorizzazione o non avranno avviato la procedura prevista dalla normativa non potranno più proseguire l'attività.

Parallelamente proseguono i controlli congiunti della Polizia cantonale e dell'esperto antincendio nominato dal Consiglio di Stato a seguito della tragedia di Crans-Montana. Le verifiche, finalizzate a garantire il rispetto delle prescrizioni di sicurezza nelle strutture ricettive e negli esercizi pubblici, hanno finora interessato circa la metà degli esercizi classificati come "sfavorevoli" sotto il profilo edilizio. Le ispezioni effettuate non hanno evidenziato situazioni tali da rendere necessaria la chiusura immediata delle attività controllate.