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Comunicato stampa

Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport

18 novembre 2019

Comunicato stampa

Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport

18 novembre 2019

Fabbisogno docenti: stime previsionali fino al 2022/23

Sono pubbliche le stime previsionali del fabbisogno di insegnanti in Ticino fino al 2022/23 calcolate dal Centro competenze innovazione e ricerca sui sistemi educativi (CIRSE) su mandato congiunto del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS) e del Dipartimento formazione e apprendimento (DFA) della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI). Lo studio si è avvalso dei dati forniti a inizio 2019 dai docenti in carica riguardo a cambiamenti sicuri o probabili della propria situazione professionale durante il quadriennio 2019/20-2022/23. I risultati indicano una situazione potenzialmente critica nella scuola dell’infanzia e nel ricambio degli insegnanti di tedesco presso le scuole medie e le scuole medie superiori.


Lo studio ha l’obiettivo di fornire delle stime che permettano di formare sufficiente personale insegnante sulla base delle fluttuazioni che possono essere anticipate da quanto segnalato dal corpo docenti stesso. I questionari compilati sono stati 552 per la SI (tasso di risposta del 95%), 1200 per la SE (89%), 1371 per la SM (92%), 537 per le SMS (93%) e 65 da parte di docenti di lingua e integrazione (82%). Le caratteristiche sociodemografiche e professionali degli insegnanti per i vari ordini scolastici sono relativamente stabili rispetto agli ultimi anni. In tutti gli ordini scolastici la professione si caratterizza per una certa stabilità, con la maggior parte di insegnanti che vanta un’esperienza superiore ai dieci anni (66.5% nelle scuole dell’infanzia, 59% nelle scuole elementari, 51% nelle scuole medie e 57% nelle scuole medie superiori).   Per la scuola dell’infanzia, la formazione di nuovi docenti prevista per il quadriennio è appena sufficiente per permettere di supplire al fabbisogno rilevato dalle indicazioni delle docenti. Non è invece sufficiente per far fronte a uno scenario di crescita delle sezioni, né di un’eventuale introduzione di ulteriori docenti d’appoggio (messaggio del Consiglio di Stato 7704, 28 agosto 2019).   Per la scuola elementare, l’offerta formativa regolare del DFA per il quadriennio, tenendo conto del numero di ammissioni attuale e del tasso di diplomati 2018/19, è ampiamente in grado di ovviare al fabbisogno stimato di docenti titolari e di appoggio.   Per quel che riguarda la scuola media e le scuole medie superiori, il fabbisogno di insegnanti varia a seconda della materia. Per il tedesco preoccupa il divario tra il fabbisogno stimato (21 nuovi docenti sul quadriennio per le scuole medie e 9 per le scuole medie superiori) e le poche matricole annuali fin qui registrate.   Per quanto riguarda il fabbisogno per la scuola media la situazione potrebbe variare in funzione delle decisioni future relative all’introduzione dei laboratori di italiano, matematica e tedesco recentemente proposte dal Governo (messaggio del Consiglio di Stato 7704, 28 agosto 2019).   Per quanto riguarda invece il fabbisogno per le scuole medie superiori, esso dipenderà anche dalla revisione della griglia oraria del liceo attualmente in discussione in vista dell’introduzione dell’informatica quale disciplina obbligatoria.  

 

Pubblicazione:

Crotta, F., Pettignano, M., Antonini, F., & Piatti, A. (2019). Docenti di oggi e di domani in Ticino. Stime previsionali del fabbisogno di docenti nelle scuole dell’infanzia, elementari, medie e medie superiori entro il 2022/2023. Locarno: Centro competenze innovazione e ricerca sui sistemi educativi.

 



Per ulteriori informazioni rivolgersi a:

Manuele Bertoli, Direttore DECS, manuele.bertoli@ti.ch, tel. 091 / 814 44 50

Francesca Crotta, ricercatrice Centro competenze innovazione e ricerca sui sistemi educativi (CIRSE), francesca.crotta@supsi.ch, tel. 058 /  666 68 36