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Comunicato stampa

Consiglio di Stato

27 novembre 2019

Comunicato stampa

Consiglio di Stato

27 novembre 2019

Il Cantone acquista lo stabile ex Banca del Gottardo e definisce la pianificazione delle sedi delle autorità giudiziarie

Il Consiglio di Stato, nella sua seduta di mercoledì 27 novembre 2019, ha approvato il messaggio con la richiesta di un credito di 80 milioni di franchi per l’acquisto dell’immobile ex Banca del Gottardo dell’arch. Mario Botta a Lugano di proprietà di EFG Bank SA, e di un credito di 6.44 milioni di franchi per la progettazione della relativa ristrutturazione e adeguamento logistico. Tale credito servirà pure per uno studio di fattibilità e per la progettazione degli spazi destinati alla sede provvisoria, necessaria al momento della ristrutturazione del Palazzo di giustizia di Lugano (PGL).


È un passaggio decisivo, quello siglato dal Governo, per l’amministrazione della Giustizia nel Canton Ticino. Oltre ad entrare in possesso di uno degli stabili amministrativi di maggior prestigio nel centro di Lugano, a meno di 300 metri dall’attuale Palazzo di giustizia, il Consiglio di Stato ha definito l’assetto logistico e infrastrutturale del futuro delle Autorità inquirenti (Ministero pubblico, Magistratura dei minorenni, Polizia), delle Autorità giudiziarie (Tribunale d’appello, Pretura civile di Lugano, Tribunale d’espropriazione, Uffici del giudice dei provvedimenti coercitivi, Pretura penale e Consiglio della Magistratura), di altri servizi amministrativi cantonali (Servizio nuove entrate dell’Ufficio della migrazione, Ufficio dell’incasso e delle pene alternative), nonché di altri servizi amministrativi del Luganese (e qui si parla dell’Ufficio del registro fondiario, dell’Ufficio di esecuzione, dell’Autorità di prima istanza LAFE, dell’Ufficio dei fallimenti, dell’Ufficio dello Stato civile, della messaggeria e verosimilmente delle Autorità regionali di protezione). Alcune modifiche nell’occupazione e assegnazione degli spazi, segnala il messaggio, potrebbero intervenire in corso d’opera, anche perché l’arco temporale per completare questa importante ristrutturazione si sviluppa dal 2020 al 2032.

Un Polo per la Giustizia ticinese
Con questa decisione il Consiglio di Stato creerà a Lugano – nelle due sedi scelte, ossia nell’attuale Palazzo di giustizia completamente ristrutturato e nello stabile ex Banca del Gottardo – un polo per la Giustizia ticinese, trasferendovi anche le autorità di prima istanza penale, quando queste precedentemente erano previste a Bellinzona nel ristrutturando Pretorio. Ma a Bellinzona si rafforzerà la presenza del Tribunale penale federale, le cui esigenze di nuovi spazi legati all’istituzione di una Corte di Appello federale indipendente decisa dall’Assemblea federale il 17 marzo 2017 saranno soddisfatte con l’assegnazione di un intero piano nel futuro Pretorio, che ospiterà pure la Polizia cantonale (con Gendarmeria e Polizia giudiziaria), la Pretura civile di Bellinzona e le Strutture carcerarie cantonali con celle per la carcerazione preventiva.

Il valore dell’immobile
Il Consiglio di Stato sottolinea l’ottima collaborazione con i vertici di EFG Bank SA. Il Cantone, dopo aver valutato attentamente diverse alternative, ha individuato nello stabile costruito dall’arch. Mario Botta ed inaugurato nel 1988 la struttura potenzialmente migliore per dare alla Giustizia ticinese oltre che una sede di prestigio, anche un immobile rispondente a tutte le necessità di spazio. A questo punto EFG Bank SA si è dimostrata disponibile ad entrare in materia sulla vendita. Per stabilire il prezzo dello stabile, il Consiglio di Stato - attraverso la Sezione della logistica - ha fatto esperire dettagliate perizie, che hanno portato in ultima analisi a stabilire un valore di 80 milioni di franchi per un edificio definito in eccellente stato e composto da 6 piani fuori terra e da 3 piani interrati, suddiviso in 4 blocchi, per una superficie totale di 24’862 metri quadrati, di cui 9mila ad uso uffici, 3mila per l’autorimessa da 106 posti auto, 4'800 per archivi e 2mila per i servizi tecnici. Il 22 novembre scorso le due parti – CdS e EFG Bank SA – hanno firmato una lettera d’intenti che, riservate le competenze del Parlamento, stabilisce i termini dell’acquisto. In particolare EFG Bank potrà rimanere nello stabile per un periodo indicativo di 3 anni dal momento dell’acquisto.

Fasi del progetto, operatività e costi
Per garantire l’operatività della Magistratura ticinese nel corso di tutte le fasi di ristrutturazione, in particolare del Palazzo di giustizia di Lugano, è stata individuata una sede provvisoria nello stabile di via Bossi, che – debitamente ristrutturato per una spesa preventivata in 5 milioni di franchi – permetterà di far spazio a quei servizi, soprattutto il Ministero pubblico, che dovranno traslocare per i lavori al PGL. Gli uffici ospitati nell’edificio di via Bossi, ossia la Pretura civile di Lugano, il Tribunale delle espropriazioni e l’Ufficio del giudice dei provvedimenti coercitivi, entreranno invece nei nuovi spazi dell’ex Banca del Gottardo. Le varie fasi dei lavori si svilupperanno dal 2024, con la ristrutturazione dell’immobile progettato dall’architetto Botta, al 2032, quando il PGL sarà definitamente ristrutturato e consegnato al Ministero pubblico. Le uscite totali d’investimento per l’acquisto dell’ex Banca del Gottardo (80 milioni di franchi), per la sua ristrutturazione e adeguamento (55.9 milioni di franchi), per la ristrutturazione e adeguamento del Palazzo di giustizia di Lugano (83 milioni di franchi), nonché per l’adeguamento della sede provvisoria nello stabile di via Bossi (5 milioni di franchi) ammontano quindi a 223.95 milioni di franchi, che verranno investiti nel periodo 2020/2032. Al termine di un lungo iter, fatto di proposte, di analisi, di possibili soluzioni il Consiglio di Stato è convinto di presentare al Parlamento una proposta lungimirante, realistica e fattibile, che assicura alla Giustizia ticinese dei prossimi 50 anni spazi adeguati e soprattutto coerenti da un punto di vista della funzionalità del lavoro.

 

Allegato: tabella con l’occupazione futura degli spazi



Per ulteriori informazioni rivolgersi a:

Dipartimento delle istituzioni
Norman Gobbi, Consigliere di Stato e Direttore, 
di-comunicazione@ti.ch, tel. 079 682 66 12