Vocabolario dei dialetti della Svizzera italiana

335 FASÁN FASÁN Gamb.), fasgiágn (Biasca, Cavergno, Mergoscia), fasgián(Chironico, Lavizz., Moghegno, Gordevio, Soazza, Landarenca). 1. Fagiano Il termine indica principalmente due specie distinte di Fasianidi, il fagiano comune, Phasianus colchicus, e il fagiano di monte o gallo forcello, Lyrurus tetrix; pare dubbia l’indicazione di urogallo fornita dal corrispondente di Isone, essendo la specie da tempo estinta in Ticino. 1.1. Fagiano comune Detto anche fasán da pian, fagiano di piano, a Cresciano fasán da cá, fagiano di casa, è uccello dei Fasianini di origine asiatica, da secoli introdotto in Europa e allevato nelle sue diverse varietà soprattutto a fini ornamentali e venatori; attesa la difficoltà della specie ad adattarsi alla vita selvatica, la sua presenza sul territorio è molto fluttuante e strettamente dipendente dalle periodiche azioni di ripopolamento finalizzate al prelievo venatorio. – A gh tiravum ai fasán, ai anad selvadigh, ai fóligh, ai polón, sparavamo ai fagiani, alle anatre selvatiche, alle folaghe, alle gallinelle d’acqua (Magadino [1]); m’è nai vía un mas’c d’un fasán, che se fava migna un pass indré a l catava par la cúa, mi è volato via un fagiano maschio che se non avessi fatto un passo indietro lo avrei preso per la coda (Mendrisio [2]). 1.2. Fagiano di monte, gallo forcello Noto anche come fasán da mónt, da montagna, fagiano di monte, di montagna, a Calpiogna fasán da scima, fagiano di vetta, è uccello indigeno dei Tetraonidi; vive in ambiente montano e costituisce tradizionalmente una fra le prede più ambite della caccia col cane da ferma, già con la prima legge federale sulla caccia del 1875 limitata ai soli individui maschi. In passato, catturati con schiacce e lacci [3], i galli forcelli costituirono merce pregiata di esportazione verso Milano e a nord delle Alpi [4]; in Lavizzara una disposizione secentesca ne intimava la consegna ai «SS. Commissarij sotto la pena de scudi 6. d’oro» dietro il compenso di lire 2.10, ridotte alla metà per gli esemplari giovani [5]. – I fasèi, parnís, francolín stann sémpra in i bósch, e la magiór part di òut a i va tiréi al vól, che l’é dificil da ciapái, i fagiani di monte, le coturnici e i francolini stanno sempre nei boschi, e la maggior parte delle volte bisogna sparargli al volo, e sono difficili da colpire (Rossura), u vist un bèll fasán che l cantava su un lares, ho visto un bel fagiano che cantava su di un larice (Mesocco [6]); la cèrn del fasgián l’é mènc bóno che chéle del camóss, la carne di gallo forcello è meno buona di quella di camoscio (Chironico), ar lünedí i vegnéva r macelár de Lügán a t i selvadegh; i éva cinch franch una pernisa e sètt franch un fasán, il lunedì arrivava il macellaio di Lugano a comprare la selvaggina; pagava cinque franchi una coturnice e sette franchi un fagiano (Sala Capr. [7]). 2. Paragoni, traslati, modi di dire, locuzioni 2.1. Chécc cóm um fasgiágn, cotto come un fagiano: stracotto (Mergoscia), grass cumè un fasán, grasso come un fagiano: ben pasciuto, pingue (Stabio); – la par un fasán, sembra fagiano: di carne tenera e saporita (Locarno). 2.2. Fasán, fasanón, fasanòtt (generalm.), fasanásc (Gandria), ragazzo, individuo grassoccio, bonario, sempliciotto: l’è un bón fasán (Viganello), l’è un pòvru fasán(Lamone), è un bonaccione; tu sè pròpi un fasán, sei proprio unminchione (Rivera). – A Riva S. Vitale, con storpiatura scherzosa, i fasán, i fagioli. 2.3. U va a cascia di fasèn par ná a truvá i fasanèll, va a caccia di fagiani per andare a trovare le fagianelle: va in cerca di avventure amorose (Loco). – Sótt a l’ara del fasán, sotto l’ala del fagiano: con la protezione di un potente (Vairano). 3. Filastrocche Din dòn din dan, stassira farém fasi, domán matín farém fasán, par fèe stèe alégri sti tosann, din don din dan, stasera faremo fagioli, domani mattina faremo fagiani, per far stare allegre queste ragazze: filastrocca recitata facendo saltellare ritmicamente i bambini sulle ginocchia (Osogna); – i[n] dú énn i böiv? Gió l Plan fasán, fasán, fasán, fasán, dove sono i buoi? Giù nel Plan fasán [n.l.], fagiano, fagiano, fagiano: chiusa di una filastrocca cumulativa, recitata mentre i partecipanti al gioco ritirano le mani precedentemente sovrapposte (SopraP. [8]). 4. Onomastica 4.1. Toponimi Il termine si ritrova qua e là nella toponomastica montana in relazione a località nelle quali nidificano o pascolano i galli forcelli: Böcc du fasán (Bedretto), Mòtt di fasán (Osogna), Bassa di fasán(Vairano), Pian di fasèi (Malvaglia); qui forse anche, in forma derivata, Fasanéll, riale (Lavertezzo) [9]. 4.2. Antroponimi Fasani è parentela di Mesocco [10]; al cognome, in passato attestato anche a S. Vittore [11], va forse ricondotto il toponimo Fasán, vigneto (S. Vittore [12]); – Fasgiágn, soprannome di famiglia (Biasca [13]), i Fasán, soprannome dei membri di una famiglia Berta (Brissago); – Fasana, soprannome di donna (S. Antonio [14]).

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