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Comunicato stampa

Dipartimento delle finanze e dell'economia

20 novembre 2025

Comunicato stampa

Dipartimento delle finanze e dell'economia

20 novembre 2025

Innovazione made in Ticino: presentate le novità a sostegno dell’innovazione nelle PMI

La Divisione dell’economia del Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE) ha presentato oggi le novità previste dalla Legge per l’innovazione economica (LInn), che contribuiranno a rafforzare ulteriormente la già affermata capacità d’innovazione del Cantone Ticino. L’innovazione si conferma essere un fattore chiave per lo sviluppo economico del Cantone.


Dal 2015 il Cantone, per il tramite dell’Ufficio per lo sviluppo economico (USE) della Divisione dell’economia, sostiene le imprese innovative attraverso la Legge per l’innovazione economica (LInn), un unicum a livello svizzero per l’ampiezza delle tipologie d’intervento. Grazie a questo strumento il Cantone offre alle imprese diverse misure di incentivo, che spaziano dal sostegno alla partecipazione ai programmi di ricerca applicata svizzeri ed europei, alla realizzazione di progetti d’investimento innovativi, fino alla partecipazione a fiere specialistiche e a progetti di internazionalizzazione.  

In un momento come quello attuale, contraddistinto da forti incertezze economiche sul piano nazionale e internazionale, la Divisione dell’economia – in linea con la visione per lo sviluppo economico del Cantone definita negli ultimi anni – rafforza ulteriormente il suo impegno a favore dell’innovazione, proponendo alcune novità nell’ambito della LInn che sono state presentate oggi, alla presenza del Consigliere di Stato e Direttore del DFE Christian Vitta.

L’USE ha anzitutto elaborato una nuova misura, che mira a stimolare il trasferimento tecnologico tra centri di ricerca svizzeri e le imprese ticinesi, incentivando la realizzazione di progetti di innovazione applicata (prodotto, processo o servizio) in fase sperimentale. Essa permette di rafforzare la fase iniziale dello sviluppo progettuale, in particolare a favore delle piccole e medie imprese (PMI) che operano in una fascia mediana di tecnologia (medium-tech) e che hanno esigenze di innovazione perlopiù incrementale e di processo. La nuova misura potrà essere concessa alle imprese che adempiono i criteri d’entrata stabiliti dai decreti esecutivi concernenti i criteri salariali e i criteri d’occupazione residente e che decidono di affidare un mandato a uno o più centri di ricerca svizzeri riconosciuti da Innosuisse. Il contributo previsto è del 25% sui costi del mandato di ricerca, per un importo massimo pari a 50'000 franchi per progetto. La nuova misura sarà concessa tramite procedura agevolata, ossia previa verifica dei criteri d’entrata e valutazione della conformità della richiesta, mentre il periodo di monitoraggio sarà limitato a due anni o, al più tardi, all’anno in cui avviene la liquidazione del sussidio.  

È altresì stata ampliata la misura della LInn che prevede un sostegno per la partecipazione a fiere specialistiche, così da sostenere ulteriormente le aziende nell’internazionalizzazione. Nell’attuale contesto globale si tratta di un aiuto concreto per favorire la diversificazione dei mercati e ridurre la dipendenza da singoli sbocchi commerciali. Per gli anni 2026 e 2027 è previsto l’innalzamento del limite annuo del sussidio da 20'000 a 50'000 franchi.  

Le nuove misure trovano la necessaria copertura finanziaria all’interno del credito quadro per l’adozione di misure a sostegno dell’innovazione e di sinergie con il mondo della ricerca in base alla LInn del 14 dicembre 2015 per il periodo 2024-2027, approvato dal Gran Consiglio nel mese di dicembre del 2023.  

Le novità nell’ambito della LInn sono state presentate quest’oggi presso il Campus Est USI-SUPSI di Lugano-Viganello. L’Università della Svizzera italiana (USI) e la Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI) – che hanno portato esempi concreti di collaborazione tra ricerca e imprese, grazie agli interventi di Luca Maria Gambardella, Prorettore per l’innovazione e le relazioni aziendali dell’USI, ed Emanuele Carpanzano, Direttore Ricerca, sviluppo e trasferimento della conoscenza della SUPSI – sono infatti due attori centrali dell’ecosistema dell’innovazione ticinese. La collaborazione tra mondo accademico e imprese rappresenta una delle chiavi del successo del modello ticinese, un concetto che è stato ribadito anche nelle considerazioni conclusive di Nicoletta Casanova, Presidente dell’Associazione Industrie Ticinesi (AITI), e Cristina Maderni, Vice presidente della Camera di commercio, dell'industria, dell'artigianato e dei servizi del Cantone Ticino (Cc-Ti).  

Queste novità completano la già ampia paletta di misure offerte dalla LInn e contribuiranno a rafforzare ulteriormente la capacità d’innovazione del Cantone Ticino, già tra le prime dieci regioni più innovative d’Europa e al secondo posto in Svizzera, dopo Zurigo, secondo l’ultimo aggiornamento dello studio della Commissione Europea sull’innovazione regionale.  

Per maggiori informazioni: www.ti.ch/innovazione 

 

Alleghiamo alcune immagini dell’evento, liberamente utilizzabili con la dicitura Repubblica e Cantone Ticino.