La violenza giovanile può manifestarsi in diverse forme:
In alcuni casi può arrivare a episodi estremi come aggressioni gravi o omicidi.
Solitamente non si distingue tra reati commessi da minorenni (fino a 18 anni) e giovani adulti (18–25 anni). Tuttavia, per i minorenni si applica il diritto penale minorile, che mette al centro l’educazione e la riparazione piuttosto che la punizione.
L’obiettivo della legge federale sul diritto penale minorile è proteggere, educare e favorire il reinserimento sociale dei giovani autori di reato. Questo approccio punta alla prevenzione della recidiva, al dialogo e alla responsabilizzazione del minorenne.
Dal 2019, in Ticino opera il Gruppo Minori (GMin) della Polizia cantonale, che lavora in collaborazione con scuole, famiglie e servizi sociali per:
Il gruppo è composto da personale specializzato nella giustizia minorile e partecipa regolarmente a formazioni e iniziative legate alla protezione dei minori.
Il GVG è una sezione del GMin dedicata alla prevenzione e al dialogo. Opera soprattutto prima che vengano commessi reati, offrendo supporto e strumenti per affrontare situazioni a rischio. Le attività principali includono: