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Collegamento A2-A13: un significativo passo avanti

Il Progetto Generale del collegamento stradale A2-A13 prevede la realizzazione di un nuovo tracciato autostradale tra l'agglomerato del Bellinzonese e quello del Locarnese, con l'obiettivo di migliorare le condizioni della mobilità e della sicurezza della circolazione nel Piano di Magadino.

Il nuovo collegamento autostradale A2-A13 presenta una lunghezza complessiva di ~11 km, dei quali  ~8.0 km in sotterraneo. Prevede 4 svincoli autostradali, di cui 2 completi alle estremità ovest ed est, rispettivamente Riazzino e Bellinzona Sud, e 2 semisvincoli intermedi a Quartino e S. Antonino con entrate e uscite in direzione di Bellinzona.
Partendo da ovest il tracciato si allaccia al tratto esistente di A13 in corrispondenza della rotonda e del futuro svincolo di Riazzino, e prosegue in direzione di Quartino tramite la realizzazione di un nuovo viadotto sul fiume Ticino. L'asse attuale della strada cantonale tra Riazzino e Quartino verrà traslato di una cinquantina di metri verso ovest, in modo da affiancarsi al nuovo tracciato autostradale e minimizzare così l'impatto delle infrastrutture stradali che attraversano il Piano di Magadino.
Raggiunto il semisvincolo di Quartino, il tracciato si innesta in galleria per circa 7 km fino a raggiungere, aggirando gli agglomerati di Contone e Cadenazzo, il semisvincolo di S. Antonino. Dopo un breve tratto a cielo aperto, il tracciato si innesta nuovamente in sotterraneo per circa 1 km, grazie alla realizzazione di una galleria artificiale al di sotto dell'attuale strada cantonale, fino a raggiungere lo svincolo di Bellinzona Sud, garantendo quindi il collegamento con l'A2.

Con la messa in esercizio del collegamento veloce A2-A13 la rete viaria del Piano di Magadino, in particolare gli assi di sponda destra e sinistra, beneficeranno di una tangibile riduzione dei volumi di traffico, permettendo la riqualifica e il declassando la rete esistente delle strade cantonali.
Il Rapporto d'Impatto Ambientale di fase 2 (RIA 2) che accompagna il Progetto Generale indica infine una serie di importanti compensi ecologico-ambientali e risanamenti che devono essere eseguiti con il progetto (~30 mio CHF).

I tempi di costruzione previsti per la realizzazione del collegamento A2-A13 sono di 8 anni, mentre il costo complessivo delle opere è stimato a 1'456 mio CHF.

A partire dal 1.1.2020, grazie al fondo FOSTRA, il collegamento veloce A2-A13 diverrà di competenza di USTRA.

Il Progetto Generale anticipato dal Cantone già si inserisce, in accordo con USTRA, nei documenti richiesti dalla procedura federale.

La realizzazione di un allacciamento diretto fra la regione del Locarnese e la rete autostradale nazionale è contemplata dal Piano regionale dei trasporti del Locarnese e Vallemaggia ed è parte integrante degli obiettivi pianificatori del Piano Direttore cantonale, approvati dal Gran Consiglio nel 2007.

Questo collegamento rientra in una visione più ampia e dinamica di riorganizzazione territoriale del Piano di Magadino che tiene conto dei vari settori interessati: dall'agricoltura alle attività industriali e commerciali, dalle componenti naturali allo svago e - non da ultimo - il turismo.

Gli obiettivi del progetto sono evidenti: migliorare le condizioni di mobilità e la sicurezza della circolazione, collegando il Locarnese all'autostrada, mediante un tracciato adeguato che sgravi il comprensorio dal traffico parassitario, tutelare l'ambiente, limitando l'impatto fonico e l'inquinamento, valorizzare le risorse territoriali, e contribuire al riordino territoriale del Piano di Magadino, nel rispetto di tutte le sue componenti.

L’accelerazione del dossier A2-A13 è frutto di un intenso e complesso lavoro di mediazione.

Gli incontri che ho avuto in proposito con la Consigliera federale e direttrice del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) Doris Leuthard e con il direttore dell’Ufficio federale delle strade (USTRA) Jürg Röthlisberger, sono sfociati, lo scorso mese di ottobre, nel sì di Berna alla progettazione di massima del collegamento veloce tra Bellinzona e Locarno.

Come noto, è stata scelta la variante 6A, quella che comporta il minor impatto ambientale; undici chilometri di tracciato, sette dei quali in galleria.

Il messaggio concernente il credito di franchi 9.6 milioni per l’allestimento del piano generale del collegamento stradale è stato approvato, in tempi rapidi, sia dal Governo che dal Parlamento ticinesi.

Si tratta di un grande passo avanti per la viabilità del Piano di Magadino e per il Ticino tutto.

Infatti, con la progettazione anticipata del collegamento del Locarnese alla rete nazionale si creano le premesse affinché - quando i fondi saranno disponibili - il collegamento A2-A13 venga preso in considerazione come prioritario.

Il nostro Cantone sarà così pronto a presentare un progetto definitivo (che verrà allestito sull’arco di tre anni), approvato e politicamente condiviso.

Ciò permetterà di risparmiare tempo prezioso allorquando la Confederazione finanzierà i 400 chilometri di strade cantonali che attendono di entrare nel novero della rete nazionale.

Anche la strada deve avere il suo fondo di finanziamento: ed è quanto ha deciso, recentemente, a larga maggioranza, il Consiglio degli Stati.
Ora il dossier è nelle mani del Consiglio Nazionale.

Nel frattempo è già stata avviata ufficialmente la fase di progetto generale del collegamento A2-A13: il Comitato Esecutivo (CE), da me presieduto, ha ratificato l'organigramma di progetto e la tempistica prevista.

I lavori di progettazione inizieranno con ogni probabilità già nel prossimo mese di ottobre. Il processo sarà seguito da un apposito Gruppo di accompagnamento politico (GAP), nel quale siedono i rappresentanti della Commissione Intercomunale dei Trasporti del Locarnese, della Commissione Regionale dei Trasporti del Bellinzonese, dei Comuni maggiormente toccati dal tracciato (S. Antonino, Cadenazzo e Gambarogno), delle associazioni ambientaliste e dell'Unione dei contadini ticinesi.

Claudio Zali
Consigliere di Stato
Direttore Dipartimento del territorio