
Cancelleria dello Stato
Comunicato stampa
Cancelleria dello Stato
03 aprile 2025
Legge sull’informazione e sulla trasparenza dello Stato - Rapporto 2024
La Cancelleria dello Stato informa che è possibile consultare, nello spazio web www.ti.ch/trasparenza, il dodicesimo rapporto di valutazione della legge sull’informazione e sulla trasparenza dello Stato.
Dal 1. gennaio 2013 in Ticino è in vigore la legge sull’informazione e sulla trasparenza dello Stato (LIT), che prescrive alle autorità di informare la popolazione sulle loro attività (informazione attiva) e di consentire a ogni persona di accedere ai documenti ufficiali senza motivare la richiesta (informazione passiva, la vera novità di questa legge, un cambio di paradigma rispetto al passato quando la segretezza dei documenti era la regola e la pubblicità l’eccezione).
Il Cancelliere dello Stato ha sottoposto al Consiglio di Stato e al Gran Consiglio il rapporto relativo al dodicesimo anno di applicazione della legge. Il documento, dopo una breve spiegazione della LIT, analizza quanto accaduto nel 2024 e confronta i dati acquisiti con quelli degli anni precedenti.
Per quanto concerne l'informazione attiva, diversi Comuni hanno migliorato la comunicazione aumentando i contenuti dei propri siti internet, pubblicando bollettini, riviste circolari e newsletter, usando social media e applicazioni di messaggistica, e organizzando incontri pubblici. Dal canto suo il Cantone ha proseguito il suo impegno per promuovere una politica di informazione coerente, attiva, trasparente e aperta. Le autorità cantonali hanno continuato a sviluppare i propri canali di comunicazione digitali, in particolare le pagine web e i profili ufficiali sui social media, a complemento degli strumenti tradizionali.
In merito all’informazione passiva, nel 2024 sono state presentate 232 domande di accesso ai documenti ufficiali, un numero che dopo la discesa del 2023 torna ai livelli raggiunti nel 2021/2022. Le domande sono state accolte nell’82 per cento dei casi (87% se si aggiungono gli accessi accordati in maniera parziale), una percentuale elevata che indica che le autorità evadono le domande in maniera corretta. Come negli anni precedenti i Comuni sono stati i più sollecitati, avendo ricevuto l’88 per cento delle domande di accesso (il 9% è stato indirizzato all’Amministrazione cantonale e il 3% ad altri soggetti sottoposti alla LIT); i documenti più richiesti rimangono sempre quelli concernenti l’ambito edilizio, in particolare l’edilizia privata. Sono aumentate le volte in cui i giornalisti si sono serviti della LIT per inchieste.
Il rapporto (accompagnato dal «rapporto in breve») è pubblicato all’indirizzo www.ti.ch/trasparenza, pagina «rapporti sulla LIT».
Contatto per i media:
Filippo Santellocco, responsabile della legislazione e della trasparenza, tel. 091 814 45 05