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Le tappe di una visita tipo

La sala del Consiglio di Stato

La sala del Consiglio di Stato si trova sul lato est del Palazzo delle Orsoline sin dalla nascita del Canton Ticino. Se i quadri alle pareti e l’imponente camino in marmo di Arzo sono rimasti identici, tavolo e arredamenti sono stati rinnovati in anni recenti per dotare i Consiglieri di Stato di una sala riunioni all’avanguardia, con la possibilità di proiettare documenti e di accedere alla rete telefonica interna dell’Amministrazione cantonale.

L'aula del Gran Consiglio

Rinnovata nel 2003 – in occasione del Bicentenario dell’annessione del Ticino alla Confederazione elvetica – l’Aula accoglie le sedute del Parlamento cantonale. I 90 granconsiglieri si riuniscono in media per tre giorni al mese, al cospetto delle due tribune vetrate riservate ai cittadini e ai giornalisti. Sul soffitto, l’affresco di Adelchi Maina (1876-1939) «Allegoria», concluso nel 1899, con il motto del Cantone: «Tutti per uno, uno per tutti».

I "Padri della Patria"

Il loro sguardo è serio e teso, rivolto all’aula del Gran Consiglio e all’operato di chi vi lavora. Gli otto busti di marmo bianco che raffigurano i «Padri della Patria» sono infatti dedicati agli otto cittadini ticinesi che, oltre ad avere lavorato nel Parlamento cantonale, hanno saputo farsi valere – a livello svizzero e internazionale – in campo politico, filosofico e artistico. La loro storia e le loro parole sono un esempio e un monito per chiunque varchi la soglia dell’aula.

La collezione d'arte

Fin dall’inizio del Novecento, il Cantone ha cominciato a costituire una propria collezione d’arte, che oggi conta oltre 6.000 oggetti. Alcuni di questi beni sono esposti all’interno del Palazzo delle Orsoline, e permettono così ai visitatori di toccare con mano l’evoluzione artistica e culturale del Ticino, in un percorso che parte dai dipinti del Seicento – custoditi nella sala del Consiglio di Stato – fino alle opere contemporanee, appese lungo i corridoi del piano terra e del primo piano.

Il Centro di legislazione e di documentazione

La biblioteca, ristrutturata alla fine del 2014, rappresenta il cuore del Centro di legislazione e documentazione; i suoi oltre settemila volumi contengono verbali, leggi e normative provenienti dai 26 Cantoni svizzeri e da buona parte dei Paesi europei. Le sue sale accolgono numerosi studenti e ricercatori universitari nel campo del diritto, che possono lavorare su atti e documenti altrimenti introvabili, fra i quali anche i volumi originali di inizio Ottocento nei quali è attestata la nascita del Canton Ticino.

La sala stampa

Si tratta di uno degli spazi più frequentati del Palazzo: ogni anno ospita infatti più di 200 appuntamenti, nei quali i membri del Consiglio di Stato e i funzionari dell’Amministrazione cantonale si incontrano e dialogano con i giornalisti dei principali media ticinesi. La sala è anche il punto di arrivo delle visite guidate alla residenza governativa.

Le salette riservate ai media

Il Palazzo delle Orsoline ha oltre 250 anni di storia ma vanta una dotazione tecnologica all’avanguardia, in grado di soddisfare le esigenze dei collaboratori dell’Amministrazione cantonale e quelle dei professionisti dei media che si occupano di politica cantonale. Il pianterrenoospita infatti studi televisivi e radiofonici della RSI, in grado di trasmettere in diretta, oltre a una sala riunioni attrezzata per ospitare videoconferenze ed effettuare videochiamate.