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Domande frequenti

Sì, in Ticino per esercitare la pesca nelle acque pubbliche è necessario essere in possesso di una regolare licenza di pesca.

Ciò vale anche per la pesca dalla riva dei laghi Verbano e Ceresio. Fanno eccezione i laghetti di Muzzano (divieto generale di pesca), Origlio, Audan (Quinto) e Astano (soggetti a diritti privati di pesca).

Sì, ci sono le patenti professionali e dilettantistiche: le prime sono per chi pesca per lavoro (pesca con reti), le seconde sono per chi lo fa per hobby e per passione.

In quest’ultimo caso le licenze variano a seconda della durata di validità: permanente o provvisoria, quindi Annuale (D) o Turistica (T)

Abbiamo quindi, nell’ordine: Patente annuale generale (D1); per la pesca dalla riva dei laghi Verbano e Ceresio (D2).

Patente turistica generale per 2 giorni (T1-2g), 7 giorni (T1-7g); per la pesca dalla riva del laghi Verbano e Ceresio di 2 giorni (T2-2g), di 7 giorni (T2-7g).

Le tariffe di tutte le categorie di patenti di pesca sono definite dalla Legge cantonale sulla pesca e la protezione dei pesci e gamberi indigeni all’articolo 16.

Facendone richiesta alla propria cancelleria comunale.

I giovani fino al 13° anno di età (fa stato solo l’anno di nascita, vale a dire l’anno in cui si arriva a una determinata età, indipendentemente dal giorno del compleanno) la ottengono gratuitamente previo permesso/assunzione di responsabilità da parte di un genitore.

Dal 14° anno di età il permesso di pesca può essere richiesto da chi dimostra d’aver staccato, dopo il compimento del 14° anno d’età, una patente annuale di pesca dal 1992 o ai richiedenti che hanno frequentato il corso d’introduzione alla pesca organizzato dal Cantone o, in caso di delega, da terzi riconosciuti dal Consiglio di Stato, oppure corsi equivalenti organizzati in altri Cantoni svizzeri (certificato SaNa).

Attualmente in Ticino questi corsi sono organizzati dalla Federazione ticinese per l’acquicoltura e la pesca (FTAP).

Il corso è aperto agli interessati dai 13 anni d’età.

Al momento l'attestato di competenza SaNa non è indispensabile per ottenere una patente di pesca annuale, ma non è da escludere che diventi una condizione inderogabile in un prossimo futuro.
Per questo motivo tutti i partecipanti al corso d’introduzione della pesca organizzato dalla FTAP sono tenuti a sostenere anche il relativo esame.

Il certificato SaNa non è in ogni caso richiesto per le patenti turistiche di breve durata (T1/T2) e per i ragazzi che non hanno raggiunto il 14° anno di età.

Rivolgendosi alla propria cancelleria comunale, ai negozi di pesca locali e agli enti del turismo.

Questi permessi temporanei non prevedono richieste particolari come per i permessi annuali.

No, nelle zone a pesca sportiva le patenti cantonali di pesca non hanno validità.

In questi casi è il singolo gestore a fissare le tariffe e le regole.

In Ticino sono riconosciute tre associazioni:

  • la Federazione Ticinese per l’acquicoltura e la pesca (FTAP)
    Comprende le società di pesca locali: Alta Leventina (Quinto), Bellinzonese (Bellinzona), Biaschese (Osogna), Bleniese (Acquarossa), Ceresiana (Cimo), Gambarognese (Quartino), Leventinese, Locarnese (Brissago), Mendrisiense (Maroggia), Onsernone-Melezza (Losone), S. Andrea (Muralto), Valmaggese (Bignasco), Verzaschese (Gordola), Società ticinese pescatori sportivi (Locarno);
  • l’Assoreti
    Rappresenta la categoria dei pescatori professionisti (pesca con reti sui grandi laghi);
  • il Club pescatori a mosca Ticino (CPMT)
    Raggruppa i pescatori a mosca con coda di topo.

La pesca dei gamberi nelle acque ticinesi è vietata, così come la detenzione di gamberi esotici in acquari, stagni e affini.

L'unica eccezione è rappresentata dai pescatori professionisti sui due grandi laghi, i quali possono catturare i gamberi americani a precise condizioni.

Questo divieto generale è da ricondurre principalmente allo stato precario nelle quali si trovano le popolazioni di gambero indigeno, al rischio di propagazione di specie esotiche invasive (tramite il trasporto di gamberi vivi) e alla possibile diffusione della peste del gambero (tramite gamberi vivi, morti e attrezzatura da pesca contaminata).

Di propria iniziativa assolutamente no, perché potrebbero essere dei pesci alloctoni (non originari del luogo) e/o portatori di malattie e parassiti, quindi rappresentare un pericolo per le specie autoctone (originarie del luogo).

Inoltre, l’introduzione di qualsiasi specie alloctona finisce per alterare gli equilibri biologici preesistenti, mettendo a rischio la sopravvivenza delle specie indigene.

Le uniche immissioni autorizzate sono quelle promosse dall’Ufficio della caccia e della pesca (UCP) o dalle singole Società di pesca della FTAP nell’ambito del Piano Semine concordato sempre con l’UCP.

Vale innanzitutto il principio di cattura che sottostà alle misure minime e al numero dei pesci prelevabili, alle specie consentite, e ai tempi e ai metodi di pesca.

Le quote limite di cattura giornaliere per i corsi d’acqua e i laghi sono definite nel Regolamento di applicazione della Legge cantonale sulla pesca e la protezione dei gamberi indigeni all’art. 22 (corsi d’acqua e laghetti alpini), all’art 1 dell’allegato 1 (Verbano) e all’art. 1 dell’Allegato 2 (Ceresio).

Queste sono inoltre indicate nel libretto di statistica della pesca (parte integrante della licenza).

Gli orari di pesca consentiti, così come i giorni di divieto, sono definiti agli artt. 2 e 4 del Regolamento di applicazione della Legge cantonale sulla pesca e la protezione dei gamberi indigeni.

Queste informazioni sono inoltre indicate nel libretto di statistica della pesca (parte integrante della licenza).

Le catture devono essere iscritte, al più tardi al termine della battuta di pesca, nel libretto di statistica, che è parte integrante della licenza di pesca e che ogni pescatore deve portare con sé.

Sì, più precisamente sono chiamate zone di protezione pesca - temporanee e permanenti - e sono stabilite da un preposto Decreto esecutivo.
Le zone di protezione attuali sono consultabili nella sezione Basi legali del nostro sito.

La Polizia cantonale (117), che a sua volta - e se del caso - potrà prendere contatto col guardapesca di zona o con le autorità preposte.

L'attività della pesca in Svizzera è gestita a livello cantonale: ogni Cantone disciplina la materia in modo indipendente attraverso una propria Legge cantonale, avendo comunque quale riferimento la Legge federale sulla pesca e la relativa Ordinanza.

In Ticino la professione di guardapesca (e guardacaccia, si tratta di una funzione doppia) è soggetta a concorso, pubblicato all’occasione sul Foglio Ufficiale cantonale (FU) e sul sito www.ti.ch/concorsi.

I requisiti generali sono: cittadinanza svizzera, età compresa tra 20 e 35 anni, attestato federale di capacità conseguito al termine di un tirocinio di almeno tre anni o titolo equivalente, licenza di condurre categoria B (auto); ulteriori capacità e competenze sono specificate sullo stesso bando di concorso pubblico.

Le indagini condotte dal Laboratorio cantonale hanno rilevato che l'agone (Alosa agone) tende ad accumulare residui di contaminanti ambientali nei tessuti adiposi.

Per questo motivo e a seguito dei valori riscontrati in Ticino, la pesca professionale e la commercializzazione di questo specifico pesce nel lago Verbano è sospesa fino a nuovo avviso.

Il consumo privato di agoni pescati dai dilettanti è tuttavia possibile, nel rispetto delle seguenti raccomandazioni nutrizionali:

  • ai bambini e ai ragazzi (di ambo i sessi), agli adolescenti maschi fino a 18 anni di età e alle giovani donne (donne fertili) si raccomanda di non consumare agoni del Verbano;
  • agli uomini dal 18.mo anno di età e alle donne dopo la menopausa si raccomanda di limitare il consumo settimanale di agoni del Verbano a un massimo di 120g.

L'agone del lago Ceresio non pone problemi dal punto di vista degli inquinanti ambientali, presentando valori inferiore alla soglia prefissata.

Lo stesso vale per tutte le altre specie ittiche dei due laghi, meno soggette all'accumulo di sostanze chimiche in quanto meno grasse dell'agone.

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