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Ultime scoperte

Cresciano - Chiesa di San Vincenzo

Nel mese di febbraio sono state rinvenute importanti testimonianze legate alla chiesa di San Vincenzo di Cresciano. E stato possibile indagare nella parte dell'attuale coro, le fasi precedenti della chiesa, grazie al rinvenimento di strutture murarie, tombe e moltissimi frammenti di affresco.


Muralto - Stazione FFS, Vicus romano

Sono state rinvenute le fondamenta di edifici di epoca romana legati al noto Vicus di Muralto. Si segnalano anche strutture di epoca medievale, forse da ricondurre allo scomparso Castello dei Magoria. Le ricerche sono state condotte da Gabriele Giozza, della società ARIA.


Giubiasco - Palasio, Villa Rusconi

Nei Giardini di Villa Rusconi sono stati riportati alla luce alcuni edifici che dovevano costituire l'antico nucleo medioevale della frazione oggi chiamata Palasio. Le ricerche, dirette da Giorgio Nogara, hanno consentito di rinvenire resti di case, muri di contenimento e diversi tipi di reperti. Sono state riportate alla luce anche alcune tombe di epoca tardoantica e sono presenti materiali riferibili all'antica età del Bronzo.


Bellinzona - Claro: luogo di culto preistorico

Da questa primavera è in corso lo scavo di un importante sito preistorico a cura degli archeologi Mattia Gillioz e Maruska Federici-Schenardi, in collaborazione con il Servizio archeologia.

Le ricerche hanno permesso di rinvenire strutture appartenenti a un luogo di culto del Neolitico (2500 - 2300 a.C.) e dell'età del Ferro (ca. 500 a.C.). 

Sono stati individuati cinque megaliti (grandi pietre erette in posizione verticale simili a menhir) e altri blocchi più piccoli provenienti in parte da cave dei dintorni, sbozzati e con tracce di lavorazione.

Questo ritrovamento è di grande importanza: si tratta della prima testimonianza monumentale della religiosità preistorica nella regione subalpina e rappresenta la prova più antica dell'organizzazione territoriale della popolazione nel Bellinzonese.

Eccezionale anche il fatto che siamo di fronte alla più antica testimonianza di scultura simbolica e di attività di lavorazione della pietra sul nostro territorio.


Bellinzona - Carasso: la necropoli tardoantica

Il sedime oggetto dell'indagine archeologica si trova nel perimetro di interesse archeologico a Carasso Saleggi, nel comune di Bellinzona, area nella quale nel giugno del 1969 furono rinvenute due sepolture attribuibili al periodo tardoromano.

I corredi delle sepolture rinvenute nel 1969 sono molto interessanti per il Cantone Ticino: vi sono elementi caratteristici del IV secolo d.C., come i braccialetti a capi aperti, le collane in pasta vitrea con grani a forma di dodecaedro, un gruzzoletto di 42 monete, e di particolare interesse, un anello digitale in bronzo, il cui castone porta inciso il monogramma cristiano.

Questo tipo di anello rappresenta una delle testimonianze più antiche del cristianesimo del Cantone Ticino, e trova un unico confronto nella necropoli di Losone-Arcegno.

L'area scavata ha riconsegnato un'ottantina di tombe ad inumazione con corredi da riferire ad una popolazione dedita ad attività agricole.


Gudo - Via alla Chiesa: strutture di età del ferro

All'ingresso del nucleo del paese - sul cono di deiezione occidentale - sono stati identificati depositi alluvionali, alcuni dei quali con tracce di occupazione antropica, attestate da frammenti di ceramica e di bronzo, strutture murarie, focolari e probabili buche di palo da riferire all'età del Ferro.

Questo primo livello di occupazione era caratterizzato da un'imponente struttura muraria a forma di "L", ipotizzabile con funzione di cinta o di contenimento delle acque fluviali presenti in zona.

A questa prima importante testimonianza, ne ha fatto seguito un'altra più modesta nelle dimensioni da riferire all'epoca compresa fra la prima Romanità e il Tardoantico.


Archeologia nel Bellinzonese: nuovo insediamento protostorico a Gudo

A poche decine di metri dalla necropoli protostorica di Gudo - scavata nel 1909 - è stato aperto un nuovo cantiere archeologico.

Sul pianoro del cono di deiezione formato dal riale Progero, poco lontano dal corso del fiume Ticino, lo scavo per la costruzione di una nuova abitazione ha riconsegnato tracce di insediamento da riferire alle età del Bronzo e del Ferro.

Oltre a un ricco numero di reperti ceramici - in particolare frammenti di grandi recipienti con cordoni, tipici dell’età del Bronzo e utilizzati per la conservazione degli alimenti -, sono stati individuati impronte di travi in legno e resti di buche di palo, che permettono di riconoscere la presenza di strutture insediative il cui sistema costruttivo doveva esser basato sull'impianto di palificazioni e un sistema di intelaiature in legno, completate con livelli di acciottolati in sasso.


Ritrovamento di Lugano, piazza Cioccaro

Nel cuore della città grazie ad un intervento di ristrutturazione sono state riportate alla luce testimonianze di insediamento e luogo di sepoltura per il periodo compreso fra l'Antichità e il pieno Medioevo.

Per le strutture di epoca romana si tratta di una prima in assoluto per la cittadina sul Ceresio.


Ritrovamento di Locarno

Nell’ambito dei lavori per l’edificazione del nuovo PalaCinema di Locarno, sono state riportate alla luce le strutture murarie pertinenti con il sistema di canali che completavano il porto fortificato del Castello visconteo.

Interessante la tecnica costruttiva, che prevedeva un sistema di palificazioni al di sotto dei muri.


Ritrovamento di Minusio

Insediamento preistorico

A pochi metri dall’Oratorio della Madonna delle Grazie, in via dei Vicini a Minusio, il Servizio archeologico cantonale ha riportato alla luce un insediamento da riferire all’età del Bronzo medio (1500 a.C.), con persistenze fino alla Romanità. 

Il ritrovamento costituisce un unicum per il Cantone Ticino e una rarità a livello svizzero.

L’eccezionale scoperta scriverà nei prossimi mesi un nuovo capitolo di archeologia preistorica.