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Enrico Filippini (1932-1988)

di Cevio

Nato nel 1932 a Locarno, Enrico Filippini è stato uno dei più importanti intellettuali ticinesi. Una volta portato a termine gli studi liceali a Locarno, si iscrisse alla scuola magistrale e per qualche anno insegnò come maestro alle elementari. Complici le origini germanofone della moglie e dopo brevi periodi trascorso a Zurigo e Berlino, Filippini si avvicinò alla cultura e alla letteratura tedesca. Trasferitosi in giovane età a Milano, si laureò con una tesi dedicata alla pedagogia tedesca tra il 1890 e il 1930. Dal 1959 al 1968 fu consulente letterario e traduttore dal tedesco per la Feltrinelli, con breve parentesi a Parigi (dal 1961 al 1963). Tornato in Italia, nell'ottobre 1963 Filippini fu tra i fondatori del gruppo 63, protagonista della neoavanguardia letteraria, e collaborò con autori come Umberto Eco, Edoardo Sanguineti e Sebastiano Vassalli. Verso la fine degli anni Sessanta il ticinese abbandonò la Feltrinelli per passare prima al Saggiatore, poi alla Bompiani. Dal 1976 Filippini si dedicò invece alla pagina culturale del neonato quotidiano "La Repubblica" che seguì fino a Roma, quando la redazione si trasferì dal capoluogo lombardo. In dodici anni di collaborazione (Filippini morì di cancro il 12 luglio 1988) accumulò oltre cinquecento articoli. Buona parte della biblioteca di studio e del suo archivio è reperibile nell'omonimo fondo organizzato dalla biblioteca cantonale di Locarno.

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