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Giacomo e Filippo Ciani (1776/1778-1868/1867)

discendenti dei Ciani di Leontica

Nati a Milano uno nel 1776 e l'altro nel 1778, Giacomo e Filippo Ciani furono commercianti e banchieri, ma parteciparono attivamente ai moti risargimentali in qualità di patrioti italiani seppur di lontane origini ticinesi (la famiglia Ciani, originaria di Leontica, era emigrata a Milano agli inizi del XVIII secolo). Cresciuti nel capoluogo lombardo fino all'esilio del 1821, vissero a cavallo tra Ginevra e Londra nei successivi anni, pur rimanendo cittadini della Lombardia austriaca fino al 1829-30: fu in questo periodo che ottennero la cittadinanza elvetica e si trasferirono in Ticino, dove proseguirono l'attività politica e civile: mentre Giacomo si distinse sul fronte editoriale, rilevando nel 1842 la Tipografia della Svizzera italiana che per nove anni pubblicò opere di cospirazione risorgimentale antiaustriaca, Filippo fu eletto membro del Gran Consiglio (1839-47) e divenne Consigliere di Stato (1847-52), arrivando a dirigere l'istruzione pubblica ticinese. Di capitale importanza per il loro operato fu Villa Ciani, immersa a Lugano nell'omonimo parco, da loro subaffittata nel corso degli anni Trenta e poi acquistata nel 1840; qui accolsero, tra gli altri, anche Giuseppe Mazzini e Carlo Cattaneo. I fratelli morirono a Lugano rispettivamente nel 1868 e nel 1867, a pochi mesi di distanza l'uno dall'altro.

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