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Emilio Maraini (1853-1916)

di Lugano

Tra gli industriali più rampanti del Novecento italiano, Emilio Maraini iniziò la sua carriera a Rotterdam, dove si trasferì nel 1873 una volta conclusi gli studi a Lugano e in Svizzera tedesca. All'esperienza commerciale in Olanda ne seguì una a Praga, poi l'imprenditore rilevò nel 1886 a Rieti (Lazio) uno zuccherificio. Fu solo il primo passo nell'industria saccarifera (di cui è considerato all'unanimità il fondatore) che andava di pari passo con la piantagione delle barbabietole in tutta Italia e la loro trasformazione nella sostanza dolcificante. Nel 1889 sposò la contessa Carolina Sommaruga e acquisì la cittadinanza italiana. Nel 1900, invece, fu eletto alla Camera dei deputati dove rimase in carica fino alla morte; due anni più tardi fu nominato cavaliere del lavoro. Nonostante i numerosi impegni commerciali e politici in Italia, tornò spesso in Ticino dove sostenne numerosi enti e istituzioni, tra cui l'Ospedale civico - beneficiario di una memorabile donazione di ben 100 mila franchi di allora - e l'Ospedale italiano di Lugano. Morì nella capitale italiana nel 1916, all'età di 63 anni. La moglie, nel 1946, donò la loro abitazione (Villa Maraini) alla Confederazione Elvetica che un anno più tardi vi instaurò la Fondazione dell'Istituto Svizzero di Roma.

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