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Giovanni Marcoli (1856-1914)

di Castelrotto

Discendente di una famiglia di fornaciai di Castelrotto, monsignor Giovanni Marcoli fu uno dei pilastri del movimento cattolico bresciano. Nacque nel 1856 nel Malcantone, ma pochi anni dopo i genitori decisero di trasferirsi a Calcinato (in provincia di Brescia) per aprire una fornace. Studiò in collegio e lì rimase fino al 1872, quando entrò in seminario e successivamente si iscrisse all'università gregoriana di Roma. Ordinato sacerdote nel 1878, tornò a Brescia e tre anni più tardi avviò la sua carriera di insegnante; alla fine degli anni Ottanta divenne inoltre collaboratore de "Il Cittadino di Brescia", abbracciando le cause combattute dal giornale. Marcoli si interessò così ai problemi quotidiani della popolazione e si prodigò in numerose iniziative civili tra cui la fondazione delle Unioni cattoliche del lavoro locali, il superiorato all'Istituto Canossiano e l'istituzione del Patronato Pro Mutis per l'istruzione e l'assistenza dei sordomuti bresciani, una prima assoluta in Italia. Morì nel 1914.

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