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Case Management Formazione Professionale (CM FP)

Presentazione

La caratteristica distintiva di una transizione è il cambiamento da una situazione conosciuta ad un'altra per lo più ignota. Ogni cambiamento è foriero di aspettative e inquietudine, ma quello che attende i giovani al termine della scuola dell'obbligo è carico di emozioni e ansie.

Nel 2007 la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI) si è fatta promotrice, coinvolgendo i cantoni, di un progetto denominato Case Management Formazione Professionale. Lo scopo di tale proponimento è l'individuazione di allievi in uscita dalla scuola dell'obbligo e di giovani fino a 18 anni, considerati a rischio per quanto riguarda l'inserimento in un curricolo formativo e la sua positiva conclusione. L'ambizioso obiettivo è quello di portare al 95% i giovani in possesso di un titolo di studio di livello secondario II, cioè di formazione professionale di base o di scuole medie superiori.

Per dare seguito a questa proposta, nel dicembre 2007 il Consiglio di Stato ha approvato un concetto cantonale, elaborato con il coinvolgimento di servizi istituzionalmente interessati alla presa a carico dei giovani in difficoltà, e a partire dall'aprile 2008, il progetto cantonale interdipartimentale, coordinato dalla Divisione della formazione professionale, ha preso forma.

Sulla base delle positive esperienze maturate nella fase di progetto, il Consiglio di Stato ha riconosciuto il servizio CM FP dotandolo di una nuova base legale ancorata nel Regolamento sulla formazione professionale e continua del 1° luglio 2014 ed integrandolo nel neocostituito Istituto della transizione e del sostegno.