Rivista Scuola ticinese
Ultima edizione
Memoria
No. 353: Anno LV, Serie IV, 1 / 2026
Nelle prime righe della propria opera giovanile, Dante dice che nel libro della sua memoria si trova un paragrafo vergato in rosso intitolato Incipit vita nova, a indicare l’inizio di un’esistenza rinnovata dall’amore per Beatrice. Prima di quel capitolo – aggiunge l’autore – si potrebbe leggere poco, solo i ricordi infantili sfumati o non più rimembrabili.
La metafora del libro-memoria è carissima a Dante, che non a caso la riconvocherà anche nel secondo canto dell’Inferno: il (primo tratto del) viaggio nell’oltretomba potrà essere raccontato solo con l’aiuto delle muse, dell’ingegno e, appunto, della “mente”, che scrisse ciò che il poeta vide.
Diverse questioni cruciali erano dunque già poste: la nostra memoria si incide di fatti e di incontri incancellabili, ma tende a eliminare molti elementi – e non solo quelli più lontani nel tempo –, illuminando anzitutto qualcosa di noi e della nostra complessità.
Presentazione
Dedicata a docenti, educatori ed enti pubblici, ma rivolta anche a genitori e alla collettività, la rivista offre uno sguardo ampio, plurale e trasversale sulla scuola e sul mondo nel quale si trova immersa. Naturalmente interessata alla pedagogia e alla didattica, Scuola ticinese si lascia volentieri attrarre dalle riflessioni sui fenomeni sociali e culturali che segnano l’oggi e indicano quali volti potrà assumere il domani.





