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Vaccini

Attualmente i vaccini in sviluppo, a differenti stadi di sperimentazione, sono quasi 200.

La Svizzera ha scelto di prenotare in anticipo diversi vaccini, i quali sono stati selezionati dall'Ufficio federale di sanità pubblica (UFSP) in base alle loro caratteristiche scientifiche, alla loro disponibilità (numero, tempistica) e a considerazioni commerciali.

Allo stato attuale, la Svizzera ha  concluso dei contratti con diverse ditte produttrici: Pfizer-BioNTech (vaccino a RNA messaggero), Moderna (vaccino a RNA messaggero), Astra Zeneca (vaccino a vettore virale), Curevac (vaccino a RNA messaggero) e Novanax (vaccino a base proteica).

Vaccini disponibili in Svizzera

Dei diversi vaccini per i quali la Svizzera ha  stipulato dei contratti 2 sono già stati omologati da Swissmedic:

  • Pfizer-BioNTech (vaccino BNT162): vaccino a RNA messaggero (Comirnaty, omologato da Swissmedic il 19.12.2020)
  • Moderna (vaccino mRNA-1273): vaccino a RNA messaggero (omologato da Swissmedic il 12.01.2021)

Per il vaccino di AstraZeneca e di Curevac la procedura di omologazione è in corso.

Effetti indesiderati in relazione alla vaccinazione
Le notifiche finora pervenute e analizzate dall'autorità di sorveglianza Swissmedic confermano il profilo rischi-benefici positivo dei vaccini.

Come funziona un vaccino a RNA messaggero

Si tratta di una nuova tecnologia del tutto innovativa. Un vaccino a RNA messagero (mRNA) contiene  la "ricetta" per creare le proteine che aiutano il virus SARS-CoV-2 a infettare l'organismo, come la proteina spike. Quindi, in laboratorio sono stati prodotti dei piccoli segmenti di RNA che, catturati dalle nostre cellule, avviano la produzione della proteina spike. Questa proteina prodotto nel nostro corpo è sufficiente a stimolare la produzione di anticorpi. Da sola, cioè senza il resto del virus, la proteina spike è innocua, ma mette in allarme il sistema immunitario e lo induce a produrre anticorpi. In questo modo, se una persona vaccinata dovesse "incontrare" il virus SARS-Cov-2, i suoi anticorpi riconosceranno la spike del virus e dunque il sistema immunitario riconoscerà e attaccherà il coronavirus prima che provochi l'infezione.

Come funziona un vaccino a vettore

I vaccini a vettori utilizzano dei virus (in questo caso adenovirus, incapaci di replicarsi) per trasportare nell'ospite (in questo caso l'uomo) materiale genetico del coronavirus. Quando l’adenovirus infetta una cellula umana, l’mRNA trasportato entra nella cellula e attiva la produzione temporanea della proteina spike che, una volta riconosciuta dal sistema immunitario, attiverà la reazione dei linfociti e indurrà la produzione di anticorpi.