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COVID-19

Allo stato attuale delle conoscenze (28.04.2020) gli animali domestici non hanno un ruolo nella trasmissione della COVID-19. Questo vale anche se nelle ultime settimane su due cani (Hong Kong) e un gatto (Belgio) il test per il SARS-CoV-2 è risultato positivo.

Aggiornamento 28.04.2020: nelle ultime settimane il virus SARS-CoV-2 è stato riscontrato in animali sintomatici dello zoo del Bronx (leoni e tigri) e di due allevamenti di visoni olandesi.

Aggiornamento 03.04.2020: un nuovo studio condotto in Cina ha dimostrato che i gatti, in condizioni di laboratorio, possono sviluppare anticorpi e trasmettere il virus ad altri gatti. Non è chiaro fino a che punto questa possibilità si verifichi anche per i gatti domestici o in libertà. Per i proprietari di questi animali non vi sono ulteriori indicazioni al momento, rispetto a quelle di igiene già indicate in precedenza.

I coronavirus dei cani e dei gatti conosciuti (coronavirus canini e coronavirus felini) possono essere chiaramente differenziati dal SARS-CoV-2 attualmente in circolazione e non rappresentano un rischio per l'essere umano.

Per Informazioni aggiornate su come comportarsi con gli animali e su quali attività con animali sono ancora permesse è opportuno consultare la pagina dedicata alla COVID-19 nel sito dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria.

Il Tierspital di Zurigo ha redatto un foglio informativo con le principali domande e risposte riguardanti la COVID-19 destinato ai detentori di animali da compagnia e gli agricoltori possono trovare informazioni più specifiche sul loro settore di attività sul sito dell’Ufficio federale dell’agricoltura.

Secondo l’ultima Risoluzione Governativa del CdS (RG 1298), le attività dei medici veterinari clinici sono da limitarsi alle sole situazioni improrogabili, ma non fanno parte delle attività che devono essere sospese. Sono da considerarsi prioritarie situazioni sospette per epizoozie, quali importazioni illegali o comparsa di sintomi sospetti, e le situazioni cliniche di emergenza che comportino una sofferenza dell’animale tale da non poter essere alleviata dal solo intervento farmacologico.

Chiediamo a tutti i proprietari di animali di non sovraccaricare inutilmente i veterinari. Contattate telefonicamente il veterinario solo in caso di necessità e seguite scrupolosamente le indicazioni che vi saranno date.

È altresì utile prevedere per tempo a chi affidare i nostri animali: chiedendo a conoscenti, vicini di casa, o a professionisti (attività di dog-sitting e pensione per animali) la disponibilità di occuparsi del proprio animale in caso di necessità o di malattia. Questo vale per cani e gatti ma anche e soprattutto per animali che richiedono particolari cure, come ad esempio gli animali selvatici (rettili, pesci, uccelli, ecc.).

I rifugi delle Società protezione animali (SPA) sono perfettamente funzionanti ma per evidenti ragioni chiusi al pubblico. Anche in questo caso, per non sovraccaricare il personale, è bene sollecitare le SPA solo in caso di comprovata necessità.