Vai al contenuto principale Vai alla ricerca

Il fenomeno degli incendi boschivi in Ticino

Il Cantone Ticino è storicamente confrontato con il fuoco, usato in passato attivamente per la gestione di aree destinate a pascolo o laddove l’avanzata del bosco era da limitare per altri interessi. Oggigiorno le dinamiche sono evolute e l’innesco di incendi è spesso provocato involontariamente dall’uomo.

A livello nazionale il sud delle Alpi è il territorio colpito in maniera più importante dal fenomeno degli incendi boschivi. Questo è condizionato da svariati fattori che caratterizzano la nostra regione. Temperature elevate, lunghi periodi di siccità, l’influsso del favonio ma anche la composizione e la ripartizione del bosco sono solo alcuni elementi che rendono il nostro territorio particolarmente esposto alla problematica.

Il regime degli incendi in Canton Ticino è diviso tra stagione invernale e stagione estiva. Durante il riposo vegetativo, si può assistere ai cosiddetti incendi di superficie. Questi, grazie all’abbondante fogliame e al legname presente a terra, dispongono di una grande quantità di combustibile che, in combinazione con siccità, vento e morfologia possono propagarsi in maniera molto rapida. In questo periodo la sola causa innescante è di origine antropica, in particolare durante inverni poveri di neve e con temperature miti, che portano ad un’inevitabile aumento delle attività umane.

La stagione estiva, la quale si situa tra maggio e novembre, è contraddistinta anche da incendi sotterranei, favoriti dagli strati inferiori secchi del terreno. In questo periodo, alle cause antropiche, vanno ad aggiungersi gli incendi provocati dai fulmini, i quali colpiscono principalmente singoli alberi in località discoste. Queste caratteristiche rendono gli incendi di bosco particolarmente difficili da spegnere.