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Compiti e obiettivi cantonali

Tra i principali compiti del Cantone in materia di protezione qualitativa del suolo figurano l’osservazione, la sorveglianza e la valutazione del suo deterioramento, come pure le attività di informazione, consulenza, prevenzione e sensibilizzazione rivolte a tutti gli attori direttamente coinvolti: dai tecnici dell'amministrazione cantonale e comunale agli agricoltori, fino ai progettisti e operatori del settore delle costruzioni.

Dal 1985, l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) conduce un monitoraggio a scala nazionale (rete NABO) finalizzato all’individuazione di tendenze evolutive nella composizione chimica del suolo. I dati dell'evoluzione del carico delle principali sostanze organiche e inorganiche nel suolo misurati in Ticino sono online sul sito tematico OASI, dove figurano anche i dati di monitoraggio raccolti dall’Azienda cantonale dei rifiuti nell’area circostante l’impianto ICTR.

Parallelamente, negli ultimi decenni il Cantone ha realizzato diverse campagne di analisi chimiche volte a verificare lo stato generale del suolo - in particolare per quanto concerne la presenza di metalli pesanti e inquinanti organici -  e, dove necessario, a implementare misure di protezione o restrizioni d’uso.

Le conoscenze relative allo stato fisico del suolo in Ticino risultano invece ancora limitate. In tale contesto, studi e programmi di monitoraggio sull’entità dei fenomeni di compattazione ed erosione sul territorio si rivelerebbero utili nell’ottica di una prevenzione efficace.

La protezione qualitativa del suolo si attua anche mediante la valutazione di procedure di autorizzazione sulla base delle norme federali e cantonali, con particolare attenzione alle attività che comportano importanti interventi di manipolazione del terreno, quali spostamenti, asporti e apporti di terra, modifiche dello strato fertile e del manto erboso.