Vigneti in zona SAC
(superfici per l'avvicendamento delle colture)
Secondo l’articolo 26 dell’Ordinanza sulla pianificazione del territorio (OPT, 28 giugno 2000), le superfici per l’avvicendamento delle colture (SAC) rappresentano i migliori terreni agricoli della Svizzera. Esse sono costituite dalle superfici coltive idonee, comprendenti soprattutto i campi, i prati artificiali in rotazione, come pure i prati naturali confacenti alla campicoltura, e sono assicurate con provvedimenti della pianificazione del territorio.
Le SAC hanno lo scopo di assicurare, in periodi di crisi o perturbati, una base sufficiente per l’approvvigionamento alimentare del Paese, conformemente al piano di alimentazione nazionale in periodi perturbati (EP90).
Le SAC sono designate in funzione delle condizioni climatiche (quali durata del periodo vegetativo, il regime delle precipitazioni), delle caratteristiche del suolo (tra cui coltivabilità, fertilità, equilibrio idrico) nonché della morfologia del terreno (in particolare pendenza e idoneità ad una lavorazione meccanizzata), nel rispetto delle necessità dell’equilibrio ecologico.
Il Piano settoriale delle superfici per l’avvicendamento delle colture (PS SAC), approvato dal Consiglio Federale l’8 maggio 2020, è lo strumento pianificatorio della Confederazione per la conservazione di queste superfici. Il PS SAC stabilisce una quota minima che ogni Cantone è tenuto a garantire; per il Canton Ticino il contingente minimo ammonta a 3'500 ettari.
Casi speciali
In base al principio P18 del PS SAC, le superfici destinate ad utilizzazioni speciali, tra cui rientrano anche i vigneti e i frutteti, possono essere conteggiate nell'inventario delle SAC a condizione che la qualità e la fertilità del suolo siano preservate e non risultino compromesse dall'utilizzazione prevista. Inoltre, tali superfici devono poter essere riconvertite, in caso di necessità (per esempio in situazioni di grave penuria alimentare), in colture bersaglio fondamentali per l'approvigionamento del Paese entro un anno.




