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Controlli selvaggina 2018

I capi di selvaggina consegnati a macellerie, ristoranti ed altri esercizi pubblici devono essere accompagnati da un certificato compilato e sottoscritto da una "persona esperta". I capi di selvaggina consegnati ad aziende autorizzate ai sensi dell’art. 21 ODerr devono essere prima sottoposti ad un controllo ufficiale delle carni in un macello riconosciuto. Il certificato originale deve essere consegnato all'acquirente. Una copia rimane al cacciatore.

Il 1° maggio 2017 è entrata in vigore una modifica dell'OMCC che prescrive l'obbligo di contrassegnare la selvaggina e, nel caso il capo non sia destinato al consumo proprio, di far controllare la carcassa da una persona esperta.

Identificazione:
Ogni capo di selvaggina deve essere contrassegnato da un numero univoco. La marcatura verrà effettuata dal guardacaccia al posto di controllo o, per i capi abbattuti in guardia campicoltura, al momento del rilevamento dei dati biometrici. (modello marca di identificazione)

Controllo delle carni:
Le disposizioni riguardano tutta la selvaggina cacciata, salvo le lepri o la selvaggina da penna, che viene ceduta dal cacciatore direttamente al consumatore o a macellerie, ristoranti ed altri esercizi pubblici (aziende di commercio al dettaglio). Esse non riguardano la cessione o vendita ad un’azienda autorizzata ai sensi dell’art. 21 ODerr (marchio di identificazione con numero CH), che è comunque possibile solo se la selvaggina è stata sottoposta ad un controllo ufficiale delle carni in un macello riconosciuto.
La persona esperta è chi ha concluso un corso in cui sono fornite informazioni specifiche per riconoscere le alterazioni della carcassa che possono costituire un rischio per il consumatore. Per il momento un corso di formazione specifico non è disponibile in Ticino. I guardiacaccia e i cacciatori che hanno concluso la formazione di cacciatore entro la primavera 2018 sono considerati “persone esperte”.

Una prima parte del controllo concerne il capo di selvaggina prima dell'abbattimento, che non deve presentare anomalie del comportamento.

Una seconda parte del controllo riguarda la carcassa dell'animale cacciato: Il corpo esterno e gli organi della cavità toracica e addominale non devono presentare lesioni o alterazioni che possono far sospettare un rischio per la salute del consumatore. In caso contrario occorre effettuare un controllo ufficiale delle carni in un macello riconosciuto.
In questo caso, la carcassa deve essere presentata con l’identificazione, scuoiata e con gli organi (tranne stomaco e intestino).

I macelli presso i quali poter effettuare un controllo ufficiale delle carni sono:

Il Nuovo Macello Avegno Sagl, Avegno091 780 77 55
Macelleria Cavargna, Malvaglia091 870 14 88
Macelleria Fratelli Freddi, Intragna091 796 12 49
Macelleria Mattioli SA, Lavorgo079 508 32 80
Macelleria Vescovi Arno Sagl, Olivone091 872 17 21 - 079 585 65 44
Macello Tognetti, S. Antonino091 858 21 70

La carcassa deve essere accompagnata alla vendita da un “Certificato per la vendita della selvaggina cacciata quale derrata alimentare” (disponibile anche presso i posti di controllo).
La sezioni 1 e 2 del certificato sono compilate dal cacciatore, la sezione 3 è compilata dalla persona esperta e, nel caso si effettui un controllo ufficiale delle carni, il rappresentante del macello compila la sezione 4.

Esame trichinella

La carne dei cinghiali deve essere obbligatoriamente sottoposta al controllo della trichinella (art. 20 cpv. 7 OMCC).

A questo scopo va prelevato un campione di carne (per esempio il diaframma, che si trova tra il fegato e i polmoni) e spedito ad un laboratorio di analisi riconosciuto. In Ticino è riconosicuto il laboraotorio EOLAB a Bellinzona.

Presso i punti di controllo dei cinghiali istituiti dall'Ufficio caccia e pesca a Gudo e Pambio-Noranco sono disponibili i formulari di prelevamento, i sacchetti e le buste per l'invio dei campioni al laboratorio. Costo analisi presso EOLAB: 25.- (15.- a partire dal secondo campione dello stesso cacciatore nello stesso giorno).

In caso di messa in commercio delle carni, l'acquirente deve ricevere una copia del rapporto di analisi.

Controlli radioattività cinghiali

Da quando sono stati reintrodotti i controlli sulla radioattività nel 2013, ogni anno almeno una decina di cinghiali devono essere confiscati a causa del superamento del valore limite. Questo valore è stato portato, nel 2017, da 1'250 a 600 becquerel per kg.

Altri controlli

Anche nel 2018, in collaborazione con la facoltà Vetsuisse dell'Università di Zurigo, L'UVC procederà al prelevamento di campioni per ulteriori analisi (attualmente in via di definizione).

I prelievi verranno effettuati dagli incaricati dell'UVC ai posti di controllo.