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Consultazione e riproduzione dei documenti

Nelle sale sono disponibili inventari, repertori e strumenti di ricerca dei fondi documentari ordinati, grazie ai quali è possibile accedere al materiale archivistico. Il personale dell’Archivio di Stato è a disposizione per fornire informazioni sul reperimento dei documenti.

Il 1° gennaio 2020 è entrato in vigore il nuovo Regolamento per l’utenza dell’Archivio di Stato; esso sostituisce quello emanato nel 2009, divenuto obsoleto con l’introduzione della Legge sull’archiviazione e sugli archivi pubblici (LArch) ed il relativo regolamento di applicazione. Tra le modifiche principali introdotte dal nuovo strumento normativo figurano l’abbassamento da 35 a 30 anni del termine di protezione sui documenti e l’abrogazione del divieto di riproduzione degli inventari dei fondi archivistici. Rimangono invece invariati gli orari d’apertura della sala di lettura e le modalità di consultazione.

 

 

Parallelamente al nuovo regolamento, entra in vigore anche un nuovo tariffario per i servizi forniti all’utenza. Sebbene la consultazione di documenti in sede o in versione digitale sia gratuita, l’Archivio di Stato richiede il versamento di un emolumento per alcuni servizi forniti, come ad esempio la riproduzione digitale di documenti o il supporto approfondito per ricerche storico-archivistiche.

 


Ricerche genealogiche

Le ricerche genealogiche sono sottoposte a condizioni particolari, riportate nelle Disposizioni per le ricerche genealogiche all'Archivio di Stato.

Orari di apertura

lunedì                     9.15-17.00
martedì-venerdì      8.30-17.00

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