L’integrazione è un diritto, ma allo stesso tempo anche un dovere. A tutte le persone provenienti da altri Paesi deve essere data l’opportunità di entrare a far parte di una nuova comunità. È tuttavia evidente che ognuno deve dimostrare l’impegno e la volontà di integrarsi, imparando la lingua del posto e adeguandosi con rapidità alle regole e ai ritmi di vita. Un processo, si auspica, favorito da un atteggiamento d’apertura della popolazione locale e di reciproca tolleranza.
La convivenza e la comprensione fra le diverse culture sono fattori irrinunciabili per lo sviluppo sociale, culturale ed economico della Svizzera. Per questo la Confederazione, i Cantoni e rispettivamente i Comuni si impegnano a mettere a disposizione dei cittadini stranieri, che desiderano stabilirsi legalmente e a lungo termine, le misure e gli strumenti per realizzare una buona integrazione.
Prospetto pubblicato in dodici lingue e distribuito alle persone che decidono di stabilirsi in Ticino in modo stabile e duraturo. Al suo interno sono contenute informazioni prioritarie per chi ha raggiunto il nostro territorio e più in generale la Svizzera, nonché spunti di riflessione sugli usi e costumi e sul funzionamento del nostro Paese (sistema politico, sociale, economico e culturale). Il documento, che non intende essere esaustivo, è certamente complementare al lavoro svolto nei Comuni nell’attività di prima accoglienza. I Comuni, come pure i numerosi enti, le associazioni e gli uffici cantonali, possono fornire informazioni supplementari, chiarimenti e approfondimenti e, se necessario, consulenze personalizzate.
“Il Ticino in breve” è ottenibile gratuitamente nelle seguenti lingue: italiano, francese, tedesco, inglese, spagnolo, portoghese, serbo-croato, albanese, turco, arabo, persiano e tigrino. La maggior parte delle aree culturali d’origine dei nuovi arrivati in Ticino è dunque coperta.