I temi della Sessione
In data 15 giugno 2026, 35 persone con disabilità, residenti in Ticino e scelte sulla base del criterio di rappresentatività, parteciperanno alla seconda sessione cantonale delle persone con disabilità del Canton Ticino, su invito della presidenza del Gran Consiglio. La sessione esaminerà le risposte fornite dalle autorità alle richieste formulate dalla prima sessione, tenutasi nel giugno 2024, ne valuterà i progressi e adotterà alcune decisioni.
Per ogni blocco tematico si presentano le richieste del 2024 e un’analisi critica delle risposte ricevute.
I. Diritti politici
La prima sessione aveva chiesto al Gran Consiglio di garantire la piena accessibilità alla vita politica - dal voto elettronico alla documentazione in lingua facile, in lingua dei segni, in Braille e mediante sottotitoli -, l’accesso completo agli spazi fisici dell’attività politica cantonale, e di estendere il diritto di voto alle persone soggette a curatela generale. Al Consiglio di Stato erano state richieste misure analoghe sul versante esecutivo, nonché la revisione della legislazione sui ricoveri coattivi in psichiatria, con la doppia richiesta di riservare tali decisioni a medici specializzati e di creare centri di crisi territoriali per la presa a carico dei pazienti in situazioni di crisi.
Analisi
Il Gran Consiglio ha risposto includendo la maggior parte delle richieste nel perimetro della futura legge quadro sull'inclusione, senza fissare scadenze o impegni concreti. La seconda sessione accoglie l'idea della legge quadro, ma insiste che il processo parta subito. Sul diritto di voto per le persone soggette a curatela, si prende atto che le Camere federali si sono mosse nella direzione auspicata; si rammarica tuttavia che il Ticino non voglia anticipare la riforma a livello cantonale.
Sul fronte del Consiglio di Stato, la risposta positiva sulla partecipazione al voto elettronico è tuttavia condizionata all’approvazione del messaggio n. 8555 del 26 marzo 2025, che ne predispone le premesse in termini di risorse umane e finanziarie. Le risposte sull’accessibilità della documentazione si sono limitate a richiamare quanto già avviene, senza nuovi impegni. Desta grave preoccupazione la questione dei ricoveri coattivi: il messaggio n. 8626, ancora pendente, va nella direzione opposta rispetto a quanto promesso sulla qualifica psichiatrica dei medici competenti, e richiede una correzione esplicita da parte del Gran Consiglio. Infine, il Governo non si è espresso sui centri di crisi territoriali richiesti.
II. Accessibilità, sostegno e aiuti nel percorso formativo
La prima sessione aveva chiesto percorsi di sostegno adeguati nei passaggi scolastici e verso il mondo del lavoro, formazioni professionali inclusive, la presenza dell'interprete in lingua dei segni nelle scuole a tempo pieno, contributi per la formazione continua, e il riconoscimento dei percorsi empirici verso diplomi ordinari cantonali o federali.
Analisi
Il progetto «Ripensare l'inclusione», avviato dal Consiglio di Stato, è entrato nella fase operativa dall'autunno 2025 - con la gestione coordinata delle risorse, l'integrazione degli operatori pedagogici d'integrazione in team d'istituto e la sperimentazione di un budget per la gestione dei casi complessi in due regioni cantonali - e rappresenta un passo positivo che la seconda sessione raccomanda di portare avanti con continuità. Un focus specifico è stato messo sulle misure necessarie per accompagnare gli allievi sordi e per insegnare ai loro genitori la lingua dei segni per la comunicazione nel contesto domestico.
Preoccupa invece la questione dei percorsi empirici verso diplomi ordinari: l'impegno del Consiglio di Stato ad approfondire il tema non ha ancora prodotto orientamenti concreti. La seconda sessione insiste sulla necessità di soluzioni che conducano a titoli ordinari, senza creare percorsi dedicati e svalutati. Si aggiunge la preoccupazione per i tagli cantonali nel settore pubblico, che rischiano di compromettere i progressi ottenuti nel sostegno scolastico.
III. Accessibilità, sostegno e aiuti per quanto riguarda il lavoro
La prima sessione aveva chiesto un piano concreto per l'accesso al lavoro senza discriminazioni, l'introduzione di una quota minima di lavoratori con disabilità nelle istituzioni e organizzazioni cantonali, comunali, parastatali e contrattualizzate, criteri di aggiudicazione nelle commesse pubbliche a favore delle imprese inclusive, e soluzioni - tra cui la figura del case manager - per i lavoratori non collocabili né in laboratori protetti né nel mercato aperto.
Analisi
Le risposte a questo blocco sono le più insoddisfacenti dell'intera sessione: il Consiglio di Stato si è limitato a descrivere gli strumenti già esistenti, senza proporre misure nuove né avviare progetti sperimentali. Sulle commesse pubbliche ha sollevato obiezioni giuridiche; sulla figura del case manager ha riconosciuto l'efficacia della soluzione, dichiarandola tuttavia non fattibile per ragioni organizzative e finanziarie. L'assenza di qualsiasi impegno concreto rende necessaria la costituzione di un gruppo di lavoro dedicato, con il mandato di esercitare pressione sui soggetti competenti e identificare percorsi praticabili.
IV. Accessibilità, sostegno e aiuti per quanto riguarda l’alloggio e gli spazi pubblici
La prima sessione aveva chiesto scadenze certe per rendere accessibili gli edifici e gli impianti pubblici, una quota minima del 30% di alloggi accessibili nelle nuove costruzioni, e il rispetto e il controllo effettivo della norma SIA 500 sull'acustica negli spazi aperti al pubblico.
Analisi
Il Gran Consiglio ha incluso anche questo ambito nel perimetro della futura legge quadro. Sul fronte del Consiglio di Stato, la risposta sull'acustica si è limitata a richiamare l'applicazione della norma SIA 500 in fase costruttiva, senza affrontare i controlli successivi né il miglioramento degli edifici esistenti. La seconda sessione chiede che i sistemi di ascolto installati vengano verificati periodicamente, che la loro presenza sia segnalata in modo visibile e standardizzato, e che il personale degli spazi pubblici riceva formazione adeguata.
V. Accessibilità, sostegno e aiuti per quanto riguarda sanità e socialità
La prima sessione aveva chiesto al Gran Consiglio di garantire le risorse necessarie a rendere più autonoma la vita delle persone con disabilità, di sostenere le persone più dipendenti e i loro famigliari e di potenziare i servizi di volontariato negli istituti e nelle case di cura. Al Consiglio di Stato erano stati chiesti il sostegno alle colonie di vacanza e ai familiari curanti, la continuità nelle figure professionali dei servizi a domicilio, la garanzia delle cure all'estero non disponibili in Svizzera, l’istituzione di un fondo dedicato alle cure per le malattie rare o in fase di sperimentazione all’estero (senza oneri per l’assicurazione di base), l’aggiornamento delle casistiche riconosciute dall'Assicurazione invalidità (AI) e la velocizzazione delle pratiche AI e PC.
Analisi
Si registrano alcuni progressi: esiste già un percorso per le cure all'estero non disponibili in Svizzera; il sistema di aggiornamento delle casistiche AI è stato avviato; la tessera automatica per i beneficiari di prestazioni AI è operativa; la velocizzazione delle pratiche AI è indicata come prioritaria. La seconda sessione prende atto positivamente di questi risultati.
Permangono tuttavia criticità significative: la piattaforma sulle colonie di vacanza citata nella risposta era un progetto preliminare, ma ad oggi non c’è una piattaforma funzionante; la questione della continuità nelle figure professionali dei servizi a domicilio resta irrisolta - il modello delle mansioni relative all'assistente personale, come contemplate dal Contributo per l'assistenza dell'AI, è indicato come soluzione praticabile nei casi appropriati; le Prestazioni complementari continuano a essere gestite con tempi lunghi, senza che sia stato assunto alcun impegno specifico di miglioramento. Le persone sorde hanno aggiunto ulteriori richieste relative ai luoghi di cura, in particolare la presenza di mascherine trasparenti certificate, la formazione del personale sanitario su comunicazione visiva, la disponibilità di un interprete LIS disponibile (anche per videochiamata), la disponibilità di tablet per trascrizione rapida in reparto.
VI. Altre richieste
La prima sessione aveva chiesto un migliore accesso alla cultura e allo sport, l'esonero automatico dalla tassa per i cani d'utilità riconosciuti dall'AI, l'adattamento degli esami di guida per le persone con disabilità, il sostegno all'autoaiuto e il potenziamento della sensibilizzazione nelle scuole e nei servizi pubblici.
Analisi
Si prende atto positivamente di due misure già attuate: l'esonero dalla tassa per i cani d'utilità riconosciuto dall'AI e i miglioramenti negli esami di guida (sessioni individuali, tempo aggiuntivo, linguaggio semplificato, immagini reali in sostituzione di disegni schematici). Sul fronte culturale, la mappatura di 158 siti e le nuove direttive di politica culturale rappresentano un avvio, ma l'accessibilità resta disomogenea e richiede monitoraggio costante. Sull'autoaiuto, il Consiglio di Stato si è limitato a un ruolo informativo, posizione che la seconda sessione ritiene insufficiente.




