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La storia di Emma e Carlotta

Carlotta vive con sua figlia Emma, 5 anni. Insieme formano una famiglia monoparentale. Dopo la separazione, nonostante qualche piccola difficoltà, Carlotta era riuscita a far quadrare i conti di casa, grazie soprattutto al suo nuovo lavoro e a un’attenta pianificazione del budget familiare. La riduzione del 40% del suo salario dovuta alla pandemia di Coronavirus ha avuto un forte impatto sulle finanze della famiglia, destabilizzando una situazione già potenzialmente vulnerabile.

Quando io e Matteo ci siamo separati, poco più di un anno fa, lui è uscito di casa e io sono rimasta con nostra figlia Emma nell’appartamento in affitto in cui viviamo da diversi anni. Affrontare questo cambiamento non è stato per nulla facile: io ed Emma abbiamo dovuto in poco tempo adeguarci a una nuova realtà, con tutte le conseguenze, anche economiche, che ciò comporta. Fortunatamente, dopo pochi mesi dalla separazione sono riuscita a trovare lavoro come impiegata in una grande azienda e ho così potuto ricominciare una nuova vita con mia figlia.   
In questi mesi le piccole difficoltà non sono mai mancate ma nonostante ciò, con un’attenta pianificazione del budget e qualche rinuncia, sono riuscita a cavarmela da sola senza ricorrere ad aiuti esterni. Ciò mi ha resa molto fiera di me stessa e mai avrei pensato che un giorno qualcosa o qualcuno potesse impedirmi di contare sulle mie forze. Purtroppo quel qualcosa è sopraggiunto molto presto: con l’arrivo della pandemia l’azienda presso la quale lavoro ha deciso di introdurre una riduzione della percentuale lavorativa per la maggior parte del personale e ho perso così il 40% del mio salario. Questo cambiamento ha pesato enormemente sulle mie finanze e mi sono ritrovata a chiedermi come coprire tutte le spese mensili e a temere di dover fare capo alla piccola somma che avevo messo da parte per il futuro di Emma. 

Risoluzione

Avendo lavorato per meno di 12 mesi e non avendo diritto alle indennità di disoccupazione, ho deciso di rivolgermi al servizio sociale del mio Comune di domicilio. Sono stata accolta da un’operatrice che ha effettuato una prima analisi della mia situazione e mi ha indirizzata verso gli aiuti disponibili ai quali - considerato il netto cambiamento della mia situazione economica - avrei potuto invece avere diritto. Per il tramite dello sportello LAPS abbiamo inoltrato la richiesta per la Riduzione del premio dell’assicurazione malattia (RIPAM) e per l'assegno familiare integrativo (AFI) ed entrambi mi sono stati accordati. Ciò mi ha permesso – con dei tagli alle uscite, tra cui palestra e spese personali mie – di ripristinare la mia situazione economica e di concentrarmi sull’affrontare al meglio questo difficile periodo.

Situazione prima della pandemia

Stipendio Carlotta3'300 
Alimenti (inclusi assegni familiari di fr. 200)1'000 
Affitto (spese incluse, nessun conguaglio)-1'600 
Elettricità-50 
Internet, telefonia, TV, Serafe-160 
Assicurazione malattia (base e complementare)-665 
Assicurazione RC e mobilia domestica-30 
Alimentazione (inclusi pasti fuori casa)-800 
Spese personali Carlotta-200 
Spese personali per Emma-120 
Imposte (cantonali, comunali e IFD)-50 
Trasporto pubblico-120 
Abbonamento palestra-70 
Risparmio generico (emergenze, Emma, ev. vacanze)-250 
Totale entrate 4'300
Totale uscite -4'115
+/- 185

 

Situazione con l'arrivo della pandemia

Stipendio Carlotta1'980 
Alimenti (inclusi assegni familiari di fr. 200)1'000 
Totale delle entrate 2'980
Riduzione delle entrate mensili-1'320 
Totale delle uscite* -3'900
+/- -920

*Riduzione delle seguenti uscite: Abbonamento palestra, spese personali Carlotta e pasti fuori casa.

Risoluzione

Stipendio netto1'980 
Alimenti (inclusi assegni familiari di fr. 200)1'000 
RIPAM**624 
AFI**300 
Totale delle entrate 3'904
Totale delle uscite -3'900
+/- 4

**Le prestazioni LAPS sono erogate sulla base di un calcolo economico che non considera tutte le spese di Carlotta.