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Antibiotici: l'uso corretto ne preserva l'effetto e protegge l'ambiente!

La storia degli antibiotici inizia nel 1928 quando fu scoperta la penicillina (estratta dal fungo Penicillium chrysogenum), il primo farmaco efficace contro le infezioni.  Alla penicillina hanno poi fatto seguito altri principi attivi per un totale di una trentina di classi composte da una grande varietà di molecole. Nel corso degli anni, gli antibiotici sono stati impiegati massicciamente in diversi settori dalla medicina umana, alla medicina veterinaria e all’agricoltura. Il loro uso eccessivo e spesso non appropriato ha portato all’apparizione e alla diffusione di batteri resistenti e alla conseguente riduzione dell’efficacia di questi medicamenti.

La Svizzera, in cooperazione con la comunità internazionale, è sollecitata a prevenire l’apparizione di nuove resistenze. Anche quest’anno, dal 18 al 24 novembre, si rinnova l’appuntamento con la settimana mondiale per l’uso prudente di antibiotici promossa dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e sostenuta dalla Strategia nazionale contro le resistenze agli antibiotici (StAR). L’antibioticoresistenza è un tema che riguarda l’uomo, gli animali e l’ambiente, per questo deve essere affrontato con un approccio moderno e globale sulla base del concetto “One-Health”. Si tratta di intervenire in modo interdisciplinare favorendo le interazioni tra i vari gruppi di professionisti per proteggere la salute di tutti e affrontare i potenziali rischi che si originano dalla connessione tra uomo, animale e ambiente.

In questo senso, l'Ufficio del medico cantonale, per il terzo anno consecutivo, lancia la sua Campagna sugli antibiotici, con una novità, proprio nell’ottica di questo approccio multisettoriale, la partecipazione del Dipartimento del territorio (SPAAS), in quanto l’utilizzo di antibiotici ha anche delle ripercussioni sull’ambiente.

Durante la Campagna saranno coinvolti medici, dentisti, farmacisti, veterinari, direttori sanitari di case per anziani, cliniche, ospedali e anche ditte e laboratori soggetti all’Ordinanza sull'utilizzazione di organismi in sistemi chiusi ai quali sarà distribuito del materiale informativo e la pratica guida sui rifiuti sanitari.

Scopri il significato dello slogan "Antibiotici: l'uso corretto ne preserva l'effetto e protegge l'ambiente!"

Gli antibiotici sono dei medicamenti che ci difendono solo dai batteri. Possono essere prescritti unicamente dal medico, se necessario. La prescrizione è personale e corrisponde a un bisogno individuale specifico.

La tua cura è individuale non condividerla!

È importante seguire in modo preciso le indicazioni sulla durata della cura, sul dosaggio e sulla frequenza di assunzione dell’antibiotico. Prenderlo nel modo corretto ne garantisce l’efficacia.

Anche se ti senti meglio non interrompere la cura!

Gli antibiotici avanzati non vanno riutilizzati né dispersi nell’ambiente. Questi comportamenti contribuiscono a rendere gli antibiotici meno efficaci.

Se ti avanzano degli antibiotici riportali in farmacia!

Nelle acque svizzere di fiumi e laghi sono stati rinvenuti residui di antibiotici e batteri resistenti (una parte di questi microorganismi è già presente in maniera naturale), i quali giungono agli impianti di depurazione delle acque (IDA) di Comuni e Consorzi, senza che questi ultimi siano in grado di trattenerli completamente. Per questa ragione, nei prossimi anni, diversi IDA saranno ammodernati con la costruzione di una nuova fase di trattamento per l'ulteriore abbattimento di microinquinanti e di batteri resistenti.

L’antibioticoresistenza non ha confini e tocca tutti all’interno di un ciclo articolato: utilizzando gli antibiotici si creano dei batteri resistenti che possono essere trasmessi per contatto da persona a persona, da persona a animale e viceversa, oppure tramite alimenti contaminati. Durante una cura di antibiotici, dei residui, ed eventualmente dei batteri resistenti, sono eliminati dall’organismo tramite le feci e l’urina, andando a finire nelle acque di scarico, le quali saranno trattate negli impianti di depurazione, senza però essere completamente eliminati. Anche lo spargimento di liquami e di letame di origine animale può contribuire alla diffusione di questi elementi.

La riduzione alla fonte del consumo di antibiotici riveste pertanto un’importanza centrale anche per l’ambiente. È importante ribadire che gli antibiotici sono da utilizzare solo se prescritti dal medico e nella quantità descritta sulla ricetta. Antibiotici scaduti, o in eccesso, devono essere riconsegnati. Allo stato attuale, si stima che oltre la metà dei farmaci non utilizzati a livello domestico finisca nel cestino dei rifiuti o, ancora peggio, attraverso il lavandino o il gabinetto, quindi nelle canalizzazioni. L’utilizzo e lo smaltimento scorretto aumentano ulteriormente la quantità di antibiotici residui nell’ambiente e la probabilità dello sviluppo di resistenze al di fuori dell’ambito d’impiego.

Utilizza correttamente gli antibiotici e proteggi l'ambiente!